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Extra Omnes L'infinita scomparsa di Emanuela Orlandi Editrice ZONA - Arezzo - 2006 - pp.160 Euro 15 - ISBN 88-89702-17-6 Collana "900 Storie" diretta da Carlo D'Amicis

Il cerchio Edizioni Empirìa - Roma - 2003 - pp.190 Euro 12 - ISBN 88-87450-31-5 Collana "Le Felci"

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Moby Dick

 
Inserito da Gaja il Sab, 16/01/2010 - 11:00

«È in ogni uomo attendersi che forse la parola, una parola, possa trasformare la sostanza di una cosa. Ed è nello scrittore di crederlo con assiduità e fermezza. È ormai nel nostro mestiere, nel nostro compito. È fede in una magia: che un aggettivo possa giungere dove non giunse, cercando la verità, la ragione; o che un avverbio possa recuperare il segreto che si è sottratto a ogni indagine». 

[dalla bacheca di Francesco Randazzo].

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e2

vittorini è uno dei miei rimpianti. ero al ginnasio quando lessi "Uomini e no". poi di lui non lessi mai altro. nel corso degli anni mi sono spesso detto "devo rileggere quel romanzo e magari anche altro". per ora non l'ho fatto. mi spiace
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Questa citazione, in

Questa citazione, in particolare, è tratta dalla prefazione al "Garofano rosso" [mondadori 1948]. Romanzo magnifico, da (ri)leggere.
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questo è uno dei motivi per

questo è uno dei motivi per cui mi rifugio nel passato: perché, tra le molte proposte, questa è una di quelle da ascrivere al "dover essere": un tempo praticato senza troppi se e ma. ora il colore della scrittura, aggettivi e avverbi, sono profusi a piene mani, ad effetto, senza troppa responsabilità. gli scrittori, come molte altre categorie di persone, più in grado d'altre di comprendere e mostrare un lembo di verità, al contrario generosamente parlano sul nulla di nulla, ma di vero e di proprio e di trasudante sudore e sangue non danno poi granché. belles lettres, niente di più. in qualche misura mentono: ma non della nobile, paradossale menzogna di manganelli. gaja, quand'è che...?
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Dovrebbe essere nel decalogo

Dovrebbe essere nel decalogo di ogni aspirante scrittore. Condivido ogni parola dell'intervento di Lu. Anche io mi rifugio spesso nel passato. Il limite sta nel non riuscire ad allineare ai tempi il proprio lessico, ma è un prezzo equo a mio parere.
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Ha ragionissima Lulù sugli

Ha ragionissima Lulù sugli aggettivi e gli avverbi. Ecco il perché - o uno dei perché - di tanto lavoro sulla mia scrittura. E ha ragione anche Evento. C'è da riflettere su questi due interventi, seriamente. [il prezzo è più che equo, Evento. io mi rifiuto di scrivere assurdità "contemporanee", senza sintassi, senza grammatica, senza. SENZA].
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sono una grossissima

sono una grossissima colossale bestia: lo so bene. però stavolta mi è saltata la mosca al naso, perché qui e altrove e per miei interrogativi e riflessioni personali devastanti, mi sto macerando da tempo sulla questione della scrittura e del destino della scrittura nella contemporaneità, intendendo la più prossima. e qui leggo 'sta robetta: http://www.nazioneindiana.com/2010/01/15/da-giornale-del-viaggio-in-italia/#comment-127200 sono una bestia, lo so...
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