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i miei libri



Extra Omnes
L'infinita scomparsa di Emanuela Orlandi

Editrice ZONA - Arezzo - 2006 - pp.160
Euro 15 - ISBN 88-89702-17-6
Collana "900 Storie"
diretta da Carlo D'Amicis




Il cerchio
Edizioni Empirìa - Roma - 2003 - pp.190
Euro 12 - ISBN 88-87450-31-5
Collana "Le Felci"

luoghi dell'anima

Irlanda



Nuova Zelanda

compagni di viaggio

Margot



Moby Dick

 
Inserito da Gaja il Dom, 30/12/2007 - 16:10

Bianciardi[Vi invito *caldamente* a leggere con attenzione - e con un po' di compassione (oddio, se ci fosse un revisore in ascolto ora mi avrebbe corretto la rima in "ione-ione") verso la categoria - il seguente brano in cui Bianciardi racconta il suo incontro con la caporedattrice che gli consegna una prova di traduzIONE. Luciano Bianciardi dixit, e io sottoscrissit. Anche a distanza di decenni, things never change, folks! Elevate una prece per me. Legenda per le immagini: la prima a sinistra è, ovviamente, il grandissimo Bianciardi. La seconda sono io. Ormai s-neuronata.]

Mi raccomandò di tenermi fedele al testo, di consultare spesso il dizionario, di badare ai frequenti tranelli linguistici, perché in inglese eventually per esempio significa 'finalmente', di aver sempre sott'occhio un buon vocabolario italiano, Palazzi Panzini eccetera, di evitare le rime, ato ato, ente ente, zione zione, così consuete nei traduttori alle prime armi, di scrivere qual senza apostrofo, tranne che nei libri gialli, nei quali si può anche mettere l'apostrofo, perché tanto il lettore bada solo alla trama.
Ma a me non dette un giallo, bensì un libro più serio, dopo che le ebbi promesso di non scordare i suoi consigli. Ricordo che comprai un giornale della sera e che ce lo involsi, per timore di sporcare la copertina, in tram, e tornai a casa tutto contento. Anna mi promise che non soltanto me l'avrebbe battuto lei, a macchina, ma anche mi avrebbe aiutato a cercare le parole nel dizionario e a rivedere la punteggiatura. Era di nuovo bello, lavorare insieme guardandoci con un sorriso ogni tanto, e il sabato le venti cartelline del saggio erano pronte, così le portai alla signora vedova.
GajaFu egualmente ferma e materna, quando mi convocò per dirmi che il mio saggio di traduzione non era stato troppo soddisfacente.
"Benedetto figliolo" mi disse. "Ma perché non ha seguito i miei consigli? Le avevo detto, no?, fedeltà al testo. E guardi qua. Dove siamo, dunque?" Sfogliava le mie cartelle tutte corrette a lapis.
"Sì, quel punto dove il capitano invita i suoi uomini all'assalto della trincea nemica. Le sue parole... Sì, ecco. Lei mi traduce: Sotto ragazzi, eccetera. Ora guardi il testo inglese. Dice..." Adesso sfogliava il libro, e trovò la crocetta al margine.
"Il testo dice: Come on boys. Capisce? Lei mi ha invertito il significato. Come on boys vuol dire venite su ragazzi, e così bisogna tradurre. Lei mi mette l'opposto, cioè non su, ma sotto. E ancora, più avanti, dove descrive l'alzabandiera a bordo. Lei ha tradotto, mi pare, i marinai si scoprirono, sì, si scoprirono, ha tradotto lei, mentre il testo inglese diceva: The crew raised their hats. Vede l'inglese com'è preciso? La ciurma alzò i loro cappelli. Alzò, capisce, come a salutare la bandiera sul pennone". E con la mano fece anche lei il gesto di chi alza un cappello. Mi provai a dire qualcosa, ma lei m'interruppe.
"Lo so, il risultato è lo stesso, quando uno alza il suo cappello, si scopre, ma allora bisognerebbe precisare che scoperto rimane il suo capo. Dire, non so, che i marinai scoprirono i loro capi, oppure le loro teste, ma così risulterebbe un po'... come dire? ... un po' faticoso". Sorrise.
"Io lo dico sempre ai traduttori: non cercate di inventare, state sempre dietro al testo, che oltre tutto è più facile. La ciurma alzò i loro cappelli, dunque. Lei poi, vede, tende a saltare, a omettere parolette, che invece vanno lasciate, perché hanno la loro importanza. Più avanti, per esempio, lei mi traduce: Gli strinse la mano. Ebbene, l'inglese è più preciso, e dice infatti: He shook his hand, cioè egli strinse, ma più precisamente scosse, la sua mano, o se vuole, meglio ancora, egli scosse la mano di lui". Continuava a sfogliare le mie cartelle.
"Le faccio soltanto degli esempi di correzione, vede? Ci sarebbe ben altro da aggiungere. Qui, per esempio, dove parla dell'offensiva. Lei mi ha tradotto: Cominciò l'offensiva e Patton schierò le sue divisioni. Come traduzione può anche andare, nulla di speciale ma può andare. Però, lo vede?, nello stesso rigo lei così mi mette due 'o' accentate. Cominciò, schierò. Suona male. Meglio dire dunque: Ebbe inizio l'offensiva e Patton schierò. Ha capito?" Io ero ammutolito e feci cenno di sì, poi la vedova sospirò e a voce più alta riprese:
"Locuzioni dialettali. Lei ha questo difetto, le locuzioni dialettali, come tutti i toscani, del resto. Per esempio lei traduce: Bottega di falegname. Bottega è un toscanismo, no?" "Veramente non mi pare," risposi, trovando non so come il coraggio. "Leopardi parla appunto del legnaiuol che veglia nella chiusa bottega... E Leopardi non era toscano".
"Be', be'" fece la vedova "Leopardi era Leopardi. Lui poteva anche permettersi qualche locuzione dialettale". Mi sorrise ancora: "Vede, ho corretto con un più italiano laboratorio di falegname eccetera. E più avanti, non ricordo bene il punto, ma c'è di mezzo una telefonata... Sì, ecco, è qui. Lei traduce: Pronto, che succede costà? Ora lei vorrà ammettere che 'costà' è una locuzione dialettale, usata solo in Toscana. Infatti l'inglese dice: What's going on there, e va tradotto semplicemente: Che succede là? Non le pare?"
Io ormai tacevo, e forse ero anche rosso di vergogna, sperando solo che la vedova avesse vuotato il sacco e mi permettesse di andare via. "Un'ultima cosa" continuò. "A volte lei appiattisce certi bei modi di dire inglesi. Per esempio qui. Lei dice che i mezzi da sbarco erano le mille miglia lontani dalle coste laziali. Questo suo 'le mille miglia' è assai meno efficace che nel testo inglese, dove si parla di a hell of a distance, cioè di un inferno di distanza. Sente come è bello? I mezzi da sbarco erano a un inferno di distanza eccetera. È molto più robusto, questo inferno di distanza, non le pare?
Capii che mi voleva congedare e mi alzai.
"La traduzione?" farfugliai sulla porta.
"Be', ha visto, no? Vuole un consiglio? Si faccia prima le ossa con qualche editore minore, poi ritorni fra qualche mese, un anno. E si ricordi i miei consigli".
Quella notte non chiusi occhio, e forse anche piansi.

»

E poi

Ti impongono dei titoli tradotti a "coda di gatto"
^______________^

Art

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-_____________- argh. non ne

-_____________-
argh. non ne parliamo. e sai bene a cosa mi riferisco! ;-)

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auguri

cara Gaja. che sia un buon anno.

biancanera

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Ricambio gli auguri di un

Ricambio gli auguri di un luminoso 2008 a te, Bianca.
Insieme a tanta, tanta fortuna per la tua scrittura (ché te la meriti)!

un bacio

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ebbè

No,
a Bianconera no, gli auguri. Ma che la puòzzino rimànnà 'n serie D2, dove dovrebbe da sta', lei, Moggio, Giretto e quell'altro 'llà, er tubercolòso.
Con fedeltà ai colori 'ggiùsti

er Caìno

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A tesò, ma Biancanera nun

A tesò, ma Biancanera nun è la JUVE! è n'amica mia ed è tanto bbrava!
Quanno mai io bascio li gobbi, io che so' giallorossa nell'anima! Che, nun te fidi?

Te bascio, cì.

L'Abbèle

p.s. qui la traggedia è quella che scrive Bianciardi! Concéntrete su quella, cì!

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Buon Anno

Dear Gaja,
my best wishes and Happy New Year, here ;-)

I get read off your post; too much, much work to be a translator. A lot better and funny to shuffle cards ;-)

Blackjack.

PS: honey, red, kissing like lips...

»

Dear Black

what a wonderful surprise to see you here again! Come sono andate le tue "vacanze" a Macao? And how are you now, my dear?

Yeah, it's a HELL of a work to be a translator, and you're right: it'd be much better to shuffle cards (I should be able to do it, but it doesn't matter, it's just an insignificant detail ;-))

p.s. and your account? I'm looking forward to reading it!

p.p.s.: "honey, red, kissing-like lips": do you mean me? Are mine those kissing like lips you've written of?

c u soon!;-)*

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BIANCiardi? BIANCONERARDI?

Concentràmme su 'n gòbbo? Ma te pòssino. Bianciardi teneva alla Giùve de Marisa, de l'inglese imbriàco, der grànde Omàre, che di fatti facette faville pure nel Naples, con Mazzola Altafini e àndri così - Sivori mica era gòbbo, porèllo. 'na vòrta me ricordo che stàveno tipo 5-0 co' quàrche sfigato, tipo nun lo so, 'na squadra de polentoni (no de Polentes, eh: Gìggi er baffo de la curva Nord) e je dànno un rigore. Siccome 'i tira lui e pe' gli àndri d'i 'i gòbbi nun c'è sta trippa da 'nculà, va dar portiere òstico e je fa': ahò, 'a còso, mo' t'o 'bbùtto a 'ddèstra. Qu'o 'llà je dice: gracias, meu amigu Sivori's e se 'bbùtta. Er nanetto gegnàle, come tutti avessero capito, j'a 'a mette sull'àndro angolo. Era 'n grande, e mo' stàmo a parlà de Blanchard, pensa te

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Amì, che te cciai na

Amì, che te cciai na cùrtura encicropedica ormai se sa, è accraràto! mo' pure li particolari dele partite te ricordi, amì (me me sa che questo cioo sapevo pur'io, me sa che maa raccontato Spartaco, ciai presente chi è?).
Comunque io intendevo de concentràtte su quoo che disceva Bianciardi dela traduzzione, no sur suo tifo carcistico! cioè, de provà 'n po' de compassione pe la categoria, amì, traccui ce sò compresa puro io. M'hai capito, amì?

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Vacation

Hi Gaja,
but I'm in vacation (8pm here) and connected with a 'strange' loop over internet.

My account is not... important and you cannot find nothing special to read there, only boring card's games resume.
A lot better your lips ;-)

Ciao Blackjack.

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Polentes era della LAZIO!!!

Polentes era della LAZIO!!! E' bello che qualcuno ricordi gli oscuri protagonisti degli anni d'oro,gli aquilotti portabandiera della LAZIALITA',favolosi comprimari come Facco, Inselvini, Manservisi e Franzoni...
...Lazio, sul prato verde vola...
Lazio, non resterai mai sola!...

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AGH! CHI SEI,

AGH!
CHI SEI, TU?
QUALIFICATI!!!

AMICO: non potevi evitare di citare la LADDSIE???

(sarebbe: "Lazio, tu non sarai mai sola", in effetti!) ;-)

p.s. per caso sei ROSPORAUL??? ABBI IL CORAGGIO!

»

Are you connecting from

Are you connecting from Macao?? Wonderful! When are you coming back?

I'm very curious indeed! Don't say it's not important, it is important to me, 'cause I don't know anything about cards' games!

And, ehm, thanks for my lips! #^_________^#

Bye, now!

»

Si,sono stato io, però....

...io tengo per il Napule, cara Rospa, e quest'anno ci avete dato 4 palloni. Peccato che ve ne abbiamo segnati altrettanti...

Rosporaul

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E IO CHE PENSAVO CHE MI

E IO CHE PENSAVO CHE MI VOLESSI BENE!
Mi HAI ACCOLTELLATO ALLE SPALLEEEE PARLANDO DELLA LADSIE QUIVI!

e non mi ricordare Roma-Napoli 4-4...
anzi, leggi qui, va (ci ho scritto pure un pezzo...)

http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2007/10/21/roma-napoli-4-3-anzi-no/

sob...

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quando si dice(va) letteratura di serie B

"... di scrivere qual senza apostrofo, tranne che nei libri gialli, nei quali si può anche mettere l'apostrofo, perché tanto il lettore bada solo alla trama..."
meno male che i tempi son cambiati.
o no?
buon 2008,
alessandro

»

Eh, *dovrebbero* essere

Eh, *dovrebbero* essere cambiati, *dovrebbero*...
Grazie, Alessandro, e buon 2008 anche a te!

»

I tempi so' cambiati: mo' ce sta' pure 'r terzo, che ancora 'n s'è capito come 'ggìra. Dice che alla fine d'e 'e bòtte ce se bacia, se scambia la màja e li pedalini zòzzi e c'o si butta ar cùlo, come zègno de fraternità. Boh, me sembra, ahò

Gino er pizzicaròlo de via Gregorio VII, 'ndò che ce magnano certi scrittori

»

Ah sìne? Ce sta purò er

Ah sìne? Ce sta purò er terzo? Ma sai che nun ce lo sapevo? Madò, quanto sei còrto tu, Giné... me ricordi un par d'amichi mia che scriveno pure loro su 'sto brògghe. ciai lo stesso stile de scrittura, raffinato, soave...

sentimpo', ma quali scrittori ce magneno da te? che so' curiosa...

»

Azione disciplinare

Questo Consiglio d'amministrazione, riunito in II convocazione addì 5 gennajo 2000 e 8, presso il baretto de Centrosinistra in piazza Eroi Albanesi, a Scùtari (Im)

HA DELIBERATO

l'espulsione immediata della sig.ra dott.ssa Gaja Cenciarelli di Libbèrio e Checca in Bodini in Garella in Battàra

AVENDO

ella diffamato e infamato notorii scrittori del Tacco, quali P. B .

E LE INTIMA FORTE

di pubblicare qualche di lei foto 'gnùda.
Il presidente del collegio sindacale

Enver Amico

»

A me me piacerebbe sapé chi

A me me piacerebbe sapé chi è che s'è riunito ner Barétto appparte te, amì. Secondo me è tutta 'na cosa tua, te sei fatto 'n fìrme, come ar zolìto. Però arméno è simpadigo che m'hai scritto er nome e er cognome der famoso barétto!
(e poi 'vòi smétte de accoppiamme a tutti 'sti portieriiii???)

me pare che forse P.B. potrebbe esse' quér Peppe/Peppino de cui se parlava urtimaménde?

ah, natùrarménde: SCORDETE LE FOTO GNUDE! (me verebbe da ride ar penziero daa faccia tua sìlle pubbricassi davéero! a coso, come si nun te conoscessi!)

IO CIO' 'N PUDORE; SA!

Enver? Ma chi sei aho, Hoxha?

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io

Ma che 'n c'o sai? Come che dice er grandissimo Belli mio, de Dinetto Aùgi e de quell'àndro cùlo der Proietti,

IO SO' IO
E VOI NUN SETE 'N CAZZO!

Me firmo, perché so' 'n ziggnòre, a la fine,

Enver, el Vècio brontolòn, ciò

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what the heck

Utterly outstanding received pronounciation. Our deepest and most sincere compliments and warm greetings to mr. Blackjack and mrs. Cenciarelli in Shilton in Van der Saar in Bòrdon, really.

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Ma quello 'o dice ER

Ma quello 'o dice ER MARCHESE DER GRILLO, mica er BELLI! ma che stai addì, a amì! E nun mette in giro ste voci farze e tendenziose su Dinetto e Giggètto!

Eh sì, signore come tté nessun andro ar monno, sull'orbe terracqueo!

A Enver, ma mo' puro arbanese me diventi?

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MA CHE ME FAI LE

MA CHE ME FAI LE CONGRATULAZIONI???
Ma io noo so, sa'!

gngngngn (sto a digrignà i denti dala rabbia!)

io questo noo capisco, veniteme a pijà, ricoverateme ala neuro, presto!

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de Giuseppe Giovacchino 'bBelli

C’era una volta un Re cche ddar palazzo
mannò ffora a li popoli st’editto:
- Io so’ io, e vvoi nun zete un cazzo,
sori vassalli bbuggiaroni, e zzitto.

Io fo ddritto lo storto e storto er dritto:
pozzo vénneve a ttutti a un tant’er mazzo:
Io, si vve fo impiccà, nun ve strapazzo,
ché la vita e la robba Io ve l’affitto.

Chi abbita a sto monno senza er titolo
o dde Papa, o dde Re, o dd’Imperatore,
quello nun pò avé mmai vosce in capitolo -.

Co st’editto annò er boja pe ccuriero,
interroganno tutti in zur tenore;
e, arisposero tutti: E’ vvero, è vvero.

(e mo' stàteve 'zzìtti, e lassàte parla' me, che so' Giggi, detto er Tinca)

»

M'enchino alla maggior

M'enchino alla maggior cùrtura de Gìggi.
E me metto in ginocchio a impròrà er suo perdòno.

A Giggè, sei troppo còrto.
E, dìmoselo, a tua cùrtura fa 'n certo effetto!

Parla, parla, e chi tte disce gnànte!

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