
[Inaguriamo oggi una nuova rubrica dal titolo:
I manicaretti d'azzardo di Blackjack. Buona lettura. E buona acquolina in bocca a tutti!
Gaja]
Il nocciolo della questione è tutto nei componenti di qualità, direbbe qualcuno. No, questa storia dei componenti non mi ha mai entusiasmato, né convinto. E' come per un tavolo di carte: puoi essere seduto al più bel tavolo da gioco del mondo, magari un lombardo del '700, in noce con inserti in radica e smazzare le migliori carte (la mia preferenza va alle
Fournier 18 standard), ma se non hai passione e cinismo non caverai un ragno dal buco. O un buco dal ragno, a voi la scelta.
Cucinare è come giocare a carte: richiede dedizione totale. Non si impara leggendo un libro o guardando gli altri: devi infilare le mani, litigare con le pentole, i coltelli, le grattuge, il fuoco. A volte ci si scotta, come in cucina, ma è il piccolo prezzo da pagare per l'estasi. Quando hai di fronte il tuo obiettivo e affondi lentamente il coltello, a tagliarne un pezzetto, lo infilzi con la forchetta e lo gusti, lentamente... il piacere è quasi irraggiungibile.
Le lasagne con zucchine e pomodorini freschi sono come un double rifilato sul groppone del banco (poi magari vi spiegherò che roba è...).
Ok, ho capito, vi siete stancati delle mie tiritere e ora vi racconto come le preparo, tralasciando volutamente le istruzione per la pasta fatta a mano: sarà per un'altra volta. Potete tranquillamente utilizzare le lasagne pronte, quelle che non richiedono la precottura, di quella nota italica marca che tutti conosciamo: vanno benissimo e, anche a taluni cuochi, potrete spacciarle come pasta fresca senza tema di smentita.
Iniziamo e immaginiamo una porzione per
4/5 persone: il numero perfetto per un tavolo a Telesina.
Le
zucchine: sono da comperare fresche, lavare e tagliare a fettine sottili. Se non avete molta dimestichezza con il coltello va benissimo, per lo scopo, anche uno di quei 'cosi' che assomigliano alle pialle dei falegnami, ma si usano per affettare.
Tre zucchine di dimensioni medie sono più che sufficienti; affettatele in una terrina e passiamo oltre. Ora prendete un gambo di sedano e fate un battuto sottile utilizzando la parte bianca, magari dopo aver rimosso la sfilacciatura. Qui il coltello è obbligatorio.
Quindi i
pomodorini. Lavateli e scottateli per
30 secondi in acqua bollente; riuscirete a rimuovere la buccia che a me infastidisce, ma c'è anche chi non si preoccupa di questo dettaglio. Vanno benissimo sia i
pomodorini tondi e piccoli, tipo
pachino, sia
i classici a goccia. Please:
evitate il pomodoro da insalata che è poco saporito.
Tagliate a fette anche i pomodorini.
Ora tocca alla
besciamella e
guai a voi se comperate quella già pronta. Quindi munitevi di
50 grammi di burro, 50 grammi di farina bianca, 1 litro di latte, noce moscata e sale. Fate sciogliere il burro in una pentola a fuoco basso, aggiungete la
farina, mescolate bene e lasciate a fiamma bassa per
un paio di minuti. A parte scaldate il latte e aggiungetelo, poco per volta, per evitare che si formino grumi. Il trucco, se non volete ottenere grumi, è aggiungere poco latte e mescolare: i grumi si formano se buttate troppo latte. Una volta amalgamato burro e farina (con poco latte, mi raccomando) aggiungete il rimanente e mescolate fino a quando non inizia a bollire. Aggiustate grattugiando
un pizzico di noce moscata (e
lasciate perdere quelle 'robe' premacinate che non sanno di nulla) e del sale.
Ora prendete una pentola da forno, una antiaderente va benissimo, spalmate sul fondo un pochino di besciamella e posate le lasagne. Se avete una pentola rettangolare è perfetta, se è tonda e vi rimangono spazi vuoti, potete tranquillamente rompere le lasagne e riempire: mica se ne hanno a male e nessuno si accorgerà di nulla.
Sopra le lasagne stendete le fettine di zucchine e le fettine di pomodorini: coprite completamente con le zucchine, meno pomodorini, che rilasciano acqua se ne mettete troppi. Diciamo 4 o 5 fettine di pomodorini. Aggiungete un pizzico di battuto di sedano, ricoprite con la besciamella e proseguite fino a quando non avrete completato 5 strati. Ricoprite l'ultimo con la besciamella, mettete qualche fettina di pomodorino per colorare, una bella grattugiata di formaggio grana e siete pronte per infilare in forno.
Venti minuti,
con il forno già pronto a 220° sono più che sufficienti.
Il successo è assicurato. Accompagnate con un rosso frizzante leggero (io sono un fan del
Gutturnio, ma fate voi) oppure con un bianco corposo (un
Gavi ligure ad esempio) da servire fresco, sono perfette.
Niente secondo con un piatto come questo.
Potete chiudere con un giro di formaggi e, vista la stagione, delle fragole a pezzetti, leggermente zuccherate e passate con succo di limone e vino bianco, oppure una fetta di anguria.
Buona partita, no, cioè, scusate: buon pranzo.
Blackjack.