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i miei libri


Extra Omnes L'infinita scomparsa di Emanuela Orlandi Editrice ZONA - Arezzo - 2006 - pp.160 Euro 15 - ISBN 88-89702-17-6 Collana "900 Storie" diretta da Carlo D'Amicis

Il cerchio Edizioni Empirìa - Roma - 2003 - pp.190 Euro 12 - ISBN 88-87450-31-5 Collana "Le Felci"

luoghi dell'anima

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Margot



Moby Dick

 
Inserito da Gaja il Dom, 12/10/2008 - 13:24



Comincia qui questa serie di rielaborazioni grafiche della mia immagine. Ieri sera un gruppo di amici mi ha chiesto: metteresti in mano nostra la tua foto? E io: ovvio che sì! Ecco quello che ne è uscito. La prima, che potete ammirare qui sopra, si intitola VADE RETRO, ed è opera di Leonardo Marcello Pignataro (traduttore eccelso e persona sopraffina). In basso la miniatura di un diavoletto con le fattezze di Tommaso Labranca.




Quest'opera testimonia come la sottoscritta sia la musa ispiratrice della Scuola Kubika: la trasformazione si deve al talento di Sabrina Manfredi (già autrice di Donna Gaja Panciatichi).




Monna Cencionda di Gajardo da Vinci, per gli amici Gajonda. Opera mostruosamente preziosa di Gaia Conventi (il fatto che sia una mia quasi omonima la dice lunga.)




Sempre Gaia Conventi, particolarmente ispirata: MatronGaja.




Ehm, dilatazione dell'ego: Elisaja I oppure Gajabetta I. L'opera d'arte è stata portata a termine dall'eccellente Giorgia Meschini





Sempre Gaia Conventi nella sua personalissima interpretazione del Cenciurlo!


Che donne, che omo, che GENI!

(grazie, ragazze e ragazzo, sono molto meglio qui che nell'originale!)

p.s. ah, be', poi ci sarebbe anche Gaja in versione Laurapalmer nel sacco di plastica, ma, ehm... ok, d'accordo. La pubblico. Gentilmente fornita da Giorgia Meschini.




bene, mie carissime e miei carissimi: credo che questo sarà l'ultimo post fino al mio ritorno da Amsterdam, previsto per il 19 sera. Ci si rileggerà il 20, o nei giorni seguenti. Nel frattempo, divertitevi con queste immagini. (Voi quale preferite?) Scriverò qualche riga di saluto il martedì prossimo!



Inserito da Gaja il Gio, 03/07/2008 - 15:38
Oggi, scambiando due parole con Rossella via msn, me ne sono uscita dicendo che mi sentivo come Enrico la Talpa. Quello con le crocette al posto degli occhi, ha confermato lei.
Esatto!
Ma forse sono anche Cesira, la moglie. O Mosè, il cane. O, soprattutto, il Giustiziere Mascherato - alter ego di Enrico.
Comunque la sensazione è quella: vivere sottoterra, in un cunicolo buio, dove le uniche cose che ti si parano davanti sono LE FOTOCOPIE CON IL TESTO INGLESE DA TRADURRE!
AH, QUANTO AMO TRADURRE!
SOPRATTUTTO CON QUESTO CALDO
.

Aggiornamento ai naviganti: vi ricordate Free Food for Millionaires, il luuuuuuuuuunghissimo libro sulle coreane di cui vi ho parlato in precedenza su questi schermi? Ebbene, ho appena ricevuto le 700 pagine di bozze da correggere. Uscirà entro luglio. Credo che il titolo italiano sia Amore e tradimenti.
Inserito da Gaja il Lun, 26/05/2008 - 11:59
Non lasciatevi trarre in inganno dalla mia faccia perplessa: ho ben chiaro cosa mi aspetta nel prossimo futuro. Ovvero, una cavalcata furiosa fino alla fine di luglio nel tentativo di consegnare due traduzioni: il totale delle pagine ammonta di nuovo a seicento pagine, circa (stavolta non c'entra la Corea, né il kimchi, e nemmeno il sesso. Almeno credo. Uno dei due romanzi, in effetti, inizia proprio in una casa di tolleranza, anzi, in un vero e proprio bordello). Detto ciò, confermo che il mio MegaMac è in ambasce e che sto scrivendo da un portatile. Fortunatamente il logo della rubrica era già nella memoria del programma. Comunque non ho la minima intenzione di lasciarvi lì, davanti allo schermo, a preoccuparvi per la mia assenza [non distruggetemi questa pia illusione, vi imploro]. E dunque vi anticipo che: 1) il nuovo disco di Fabrizio Bosso uscirà il 13 giugno. Si intitola Five For Fun ed è pubblicato dalla prestigiosa Blue Note. Ne abbiamo parlato nell'ultimo PAFSEG con una mia amica e, nel post dedicato proprio a Fabrizio Bosso, con un'altra commentatrice, fan sfegatata del jazz e del più bravo trombettista in circolazione. 2) il prossimo PAFSEG sarà dedicato a Ferruccio Spinetti e Petra Magoni. 3) ho sonno. 4) ho fame (ma chi mi conosce sa che per me questa è la condizione abituale). 5) ho vinto una scommessa con un amico: ci siamo giocati una bottiglia di passito e una scorta di cioccolato fondente. 6) sogno l'Irlanda (che è lontana ma anche molto vicina). 7) vi ricordo che giovedì 29 maggio p.v., alle ore 18.30, al PapyrusCafé di via dei Lucchesi 28 (Fontana di Trevi), a Roma, Alessandra Buccheri e Alessandro Bertolucci parleranno di Biondo 901, il bellissimo romanzo di Alessandro Zannoni (tutti Alessandr*, eh?), edito da Perdisa nella collana Babele Suite, diretta dal grande Luigi Bernardi. Chiunque sia a Roma è caldamente invitato ad andarci. 8) sono piccola (di statura) ma rossa. Molto rossa. In tutti i sensi. In ogni senso cui il colore rosso possa essere associato.
Inserito da Gaja il Dom, 18/05/2008 - 13:26
Ebbene ci siamo. Anzi, ci sono. Il 19 maggio di quarant'anni fa nascevo io. Chi l'avrebbe mai detto? (che avrei compiuto quarant'anni - ci vuole anche un pizzico di ottimismo, suvvia! - e che la razza umana avrebbe prodotto un esemplare tanto strano e incompiuto, intendo. E non dite di no: è VERO!;-))
Visto che non sono per nulla avvezza alle autocelebrazioni - è una battuta, eh! - ho deciso di farmi gli auguri a modo mio.
Innanzi tutto, le foto.
Il panda che vedete qui a sinistra si chiama Zhu Zhu, e in occasione dei suoi quattordici anni, il 22 settembre scorso, i responsabili dello zoo di Hefei (nella provincia di Anhui, Cina dell'est: no, non è in COREA, no!) gli hanno preparato un magnifico dolce alla frutta.
(Un modo come un altro per dire a me stessa: sei alla frutta, tesorino bello!) Il testo che qui riporto è di una delle più belle canzoni d'amore in circolazione attualmente: A te, di Lorenzo "Jovanotti" Cherubini. (se volete vedere il video ufficiale, cliccate sul titolo).
Ho deciso di dedicarmela: alla faccia di chi non mi ama. Alla faccia del vuoto e della peggior nemica di me stessa (che sono io, ovviamente). Perché un po' di sano amore per noi stessi non fa male, anzi, ci preserva dalle ferite più profonde e più durature, e ci protegge da chi vorrebbe distruggerci, o distruggere la nostra ansia di vita, di amore, di gioia.
Quindi: a me, sì, e a tutti quelli che hanno bisogno di amare se stessi per amare davvero. E a Margherita. Auguri, Margherita. Soprattutto auguri a te. A te A te che sei l’unica al mondo L’unica ragione per arrivare fino in fondo Ad ogni mio respiro Quando ti guardo Dopo un giorno pieno di parole Senza che tu mi dica niente Tutto si fa chiaro A te che mi hai trovato All’ angolo coi pugni chiusi Con le mie spalle contro il muro Pronto a difendermi Con gli occhi bassi Stavo in fila Con i disillusi Tu mi hai raccolto come un gatto E mi hai portato con te A te io canto una canzone Perché non ho altro Niente di meglio da offrirti Di tutto quello che ho Prendi il mio tempo E la magia Che con un solo salto Ci fa volare dentro all’aria Come bollicine A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei giorni miei A te che sei il mio grande amore Ed il mio amore grande A te che hai preso la mia vita E ne hai fatto molto di più A te che hai dato senso al tempo Senza misurarlo A te che sei il mio amore grande Ed il mio grande amore A te che io Ti ho visto piangere nella mia mano Fragile che potevo ucciderti Stringendoti un po’ E poi ti ho visto Con la forza di un aeroplano Prendere in mano la tua vita E trascinarla in salvo A te che mi hai insegnato i sogni E l’arte dell’avventura A te che credi nel coraggio E anche nella paura A te che sei la miglior cosa Che mi sia successa A te che cambi tutti i giorni E resti sempre la stessa A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei sogni miei A te che sei Essenzialmente sei Sostanza dei sogni miei Sostanza dei giorni miei A te che non ti piaci mai E sei una meraviglia Le forze della natura si concentrano in te Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano A te che sei l’unica amica Che io posso avere L’unico amore che vorrei Se io non ti avessi con me a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un immenso piacere, a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande, a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più, a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo, a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore, a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei... e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni...
Inserito da Gaja il Dom, 04/05/2008 - 18:49
Di ritorno da Padova. La presentazione è andata molto più che bene. Oltre le nostre più rosee aspettative (e con degustazione di vini e patatine annessa. A proposito: la serata si è conclusa in un pub irlandese tra Guinness, tris di fritti con patate e mozzarelline panate. I più voraci - ehm! - hanno ordinato piadina con porchetta e funghi). Siamo tornate, Giulia e io, a casa alle quattro.
La canzone del titolo è di Lou Reed: «Oh, è stata una giornata perfetta, sono felice di averla passata con te». Ma in questo caso lo you è obbligatoriamente seconda persona plurale. Vorrei ringraziare qui la mia insostituibile, preziosa Giulia (editor - praticamente la mia roccia - di vibrisselibri), che mi ospita e si prende cura di me ogni volta che approdo in terra patavina.
Grazie ad Alessandro, mio fratello (e ufficio grafica di vibrisselibri). Perché ogni volta che ci vediamo sembra sempre che siano passati solo cinque minuti.
Grazie a Stefano, mio cugino (e vice capo ufficio stampa di vibrisselibri). Perché è simpatico, intelligente, dolce, carino, e perché parlare con lui è divertentissimo. [e sabato sera era, anche lui - dico "anche" per via di quanto ho affermato qui sotto a proposito di Lucio - elegantissimo! Molto casual, e vieppiù british. In una parola: affascinante.]
Grazie a Lucio Angelini, Decone del Comitato di Lettura di vibrisselibri, perché era sfolgorante nella sua eleganza e nella sua abbronzatura-da-Lido (e non solo), e perché, pur essendo giù di voce, ha dato un contributo importante alla discussione di sabato sera.
Grazie a Giulio, perché è mio amico. Ed è molto, per me.
Se gli amici sono un tesoro, io sono ricchissima.

E, tanto per rimanere in tema di amici padovani e di PADRONANZA DELLA LINGUA, vi ricordate le mie coreane (ormai spedite alla legittima destinataria)? Ebbene, cliccate qui. Si parla di attività LINGUISTICHE in Corea del Nord. Se non gradite la versione inglese, c'è anche la versione spagnola. Il link è stato gentilmente segnalato dal mio succitato cugino Stefano.
Ah, la Nouvelle Vague coreana!
Inserito da Gaja il Ven, 02/05/2008 - 17:41


E così domani, 3 maggio 2008, e fino a domenica pomeriggio, sarò di nuovo a Padova, dopo poco più di quattro mesi. E rivedrò i miei amici più cari, l'insostituibile Giulia (che come al solito si prenderà cura di me, ospitandomi), il cugino Stefano, il fratello Ale, il presidente Giulio. Motivo della mia ennesima trasferta padovana: la presentazione del romanzo di Carlo Cannella edito da vibrisselibri, alle ore 21, alla libreria Kaosmosi, Riviera San Benedetto, 108. Tra qualche giorno il resoconto.
Un'ultima, freschissima notizia prima di concludere il post (anche a questa novità dovrò dedicare un articolo ad hoc): ho appena inviato alla legittima destinataria (ovvero la caporedattrice di Einaudi che è la mia referente) la traduzione infinita delle mie coreane. Sì, è finita, ce l'ho fatta! Seicento pagine mentre nella mia vita succedeva di tutto di più. Ma è andata. Ed è un bellissimo romanzo. Torno presto. Nel frattempo: buona/e lettura/e. E non sentite troppo la mia mancanza!
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