Ricevo da Maria Tiziana Lemme e più che volentieri pubblico:
"Care e cari
Vi invio questo appello firmato da Monica Pepe, capo ufficio stampa dell’Università Roma 3, per organizzare una manifestazione nazionale a favore dell’approvazione della legge sulla violenza sulle donne. Inutile dire che, appena l’ho ricevuto, mi sono messa in moto e ho dato tutta la mia disponibilità per lavorare insieme.
Riassumo in uno solo i dati contenuti nell’appello: in Italia, ogni due giorni e mezzo una donna viene uccisa ‘per amore’ dal marito-fidanzato-ex-aspirante-amante. Come si scrive, non sono meramente fatti di cronaca, né devianze di singoli: sono un comportamento socialmente accettato.
Chi lo ritiene opportuno, può aiutarci a far circolare l’appello (su blog, liste etc)? E’ solo l’inizio di un cammino che sarà certo non privo di ostacoli, silenzi, reticenze: indifferenze.
Grazie per tutto"
APPELLO. MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE.
Care amiche,
è necessario e urgente organizzare quanto prima una manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne e so che siamo in molte a pensarlo.
La legge contro la violenza sulle donne è al palo da molti mesi, mentre la vita di molte ragazze e di molte donne continua a essere spezzata, le loro capacità intellettive e affettive brutalmente compromesse. Il femminicidio per 'amore' di padri, fidanzati o ex mariti è una vergogna senza fine che continua a passare come devianza di singoli. Il tema continua a essere trattato dai mezzi di informazione come cronaca pura, avallando la tesi che si tratti di qualcosa di ineluttabile, mentre stiamo assistendo impotenti ad un grave arretramento culturale, rafforzato da una mercificazione senza precedenti del corpo delle donne.
I numeri, lo sappiamo tutte, sono impressionanti: