i miei libri

Extra Omnes
L'infinita scomparsa di Emanuela Orlandi
Editrice ZONA - Arezzo - 2006 - pp.160
Euro 15 - ISBN 88-89702-17-6
Collana "900 Storie"
diretta da Carlo D'Amicis

Il cerchio
Edizioni Empirìa - Roma - 2003 - pp.190
Euro 12 - ISBN 88-87450-31-5
Collana "Le Felci"
luoghi dell'anima
Irlanda

Nuova Zelanda
compagni di viaggio
Margot

Moby Dick
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Inserito da Gaja il Mar, 06/05/2008 - 14:22
Musica

Copio dal «Messaggero» di oggi, rubrica "Rock Pop & Jazz" a cura del mitico Fabrizio Zampa:
«Torna Sergio Cammariere, live con i suoi hit e i brani dell'ultimo album Cantautore piccolino, con una bellissima band: Olen Cesari al violino, Daniele Tittarelli al sax alto, Luca Bulgarelli al basso, Amedeo Ariano alla batteria, Simone Haggiag e Bruno Marcozzi alle percussioni. Roba buona. Auditorium Conciliazione, via della Conciliazione 4».
Aggiungo io: chi può, vada. E magari mi faccia un resoconto. Io non potrò esserci (e non riesco nemmeno lontanamente a dire quanto mi dispiaccia).
p.s. Ovviamente i link sono miei.
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Inserito da Gaja il Sab, 29/03/2008 - 09:36
Musica

La fortuna ha abbassato gli occhi su questa misera e umile mortale. Uno dei frequentatori di questo blog (autore di vari PAFSEG, e da anni linfa vitale del Festival di Sanremo e motore del Teatro Ariston, nonché sfarzoso e inarrivabile fotografo), ovvero Roberto "El Puma" Coggiola mi ha gentilmente regalato queste quattro foto fatte da lui (Vi sarebbe piaciuto vedere la mia faccia quando me le sono trovate nella casella di posta, eh?). La prima - partendo dall'alto - ritrae Bosso sul palco del festival, la seconda è una foto di gruppo durante le prove della canzone di Cammariere, insieme alla divina Gal Costa, e le ultime due vedono sempre Fabrizio Bosso protagonista. A parte il fatto che un regalo del genere non me lo aspettavo, sono immensamente grata a El Puma per avermi fatto omaggio di queste foto originali, uniche, in esclusiva per mio blog. E vorrei sottolineare che io ho postato le immagini ridotte, per ovvi motivi di spazio: ma che a vederle nelle loro dimensioni originali tolgono il fiato. Sono foto meravigliose - e non solo per il soggetto. Grazie, Pumita. Cosa farei senza di te? Questo blog non sarebbe certamente così bello.
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Inserito da Gaja il Ven, 28/03/2008 - 20:09
Musica
Bene, esco allo scoperto. Sono mesi che chi mi conosce mi prende in giro per la passione che nutro nei confronti del più grande trombettista jazz del nostro - e a mio avviso non solo del nostro - Paese. Era da tempo che volevo pubblicare un post su Fabrizio Bosso, e chi conosce la sua discografia sa che nel titolo dell'articolo risuona l'eco del suo meraviglioso You've Changed. [Invito caldamente tutti ad ascoltarlo. E soprattutto: The Nearness of You, Nuovo Cinema Paradiso, You've Changed sia nella versione strumentale che con la splendida voce potente di Dianne Reeves, Senza fine, e la grandissima Estate, cantata da Sergio Cammariere. Una citazione a parte per il grande Stefano Di Battista] Ebbene, la mia passione non poteva non portarmi a scrivere di Fabrizio Bosso. Che ha un sito personale, e un profilo su myspace. E, naturalmente, anche un fan club.
La mia introduzione è breve ma vibrante.
[D'accordo: quando l'ho sentito suonare a Sanremo con Cammariere ho fatto un salto sulla sedia.]

You've Changed
You've changed
That sparkle in your eyes is gone
Your smile is just a careless yawn 
You're breaking my heart
You've changed
You've changed
Your kisses now are so blase
You're bored with me in every way
I can't understand
You've changed
You've forgotten the words, "I love you"
Each memory that we've shared
You ignore every star above you
I can't realise you've ever cared
You've changed
You're not the angel I once knew
No need to tell me what we're through
It's all over now
You've changed
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Inserito da Gaja il Ven, 15/02/2008 - 14:59
Amici | Musica | Varie
Sempre in tema di parole.
Leggo tutti i giorni il diario di giuliomozzi. Gli ultimi due post mi hanno particolarmente coinvolta per una serie di motivi, primi tra tutti quelli che hanno a che fare con gli scandalosi fatti di Napoli per i quali ieri si è mobilitata - chi con le parole, chi scendendo in piazza - gran parte della popolazione femminile di tutta Italia.
Giulio conclude il suo ultimo post affermando: «Ho solo parole».
Questa frase mi ha riportato alla mente il testo della canzone che pubblico oggi e che si intitola Parole alate. Per vedere il magnifico video su youtube, cliccate sull'immagine.
Le parole sono pietre e lame, come ho scritto poc'anzi in un commento al post di Giulio.
Credo profondamente, infinitamente, *del tutto*, al potere delle parole: sto dedicando tutta la vita alle parole, perché sono convinta che possano cambiare il mondo. Che possano distruggere l'indifferenza. Quanto può essere doloroso il silenzio? Quanto può essere straziante un vuoto di parole? Quanta mancanza d'amore, quanta indifferenza c'è in una frase necessaria e non detta?
[Riguardo alla canzone: ormai avrete capito che i miei distributori ufficiali di musica sono, in rigoroso ordine alfabetico, Alessandro, Federico e Stefano. Per Meg, e le sue Parole alate - per questa canzone luminosa e - di nuovo - crudele, ringrazio il mio prezioso amico Federico. Il regista del video - contraddistinto dalla spiccata vena onirica che io adoro: pensate a Jerry Uelsmann! - è Umberto Nicoletti. ]
Parole dolci
parole complicate
parole semplici
parole alate
parole inutili
parole più affilate di una lama
parole fresche
parole come gocce di rugiada
parole che un cuore possono spezzare
parole che ti fanno sanguinare
parole che possono incendiare
gli animi di una rivoluzione
parole uniche
parole che in un lampo a te conducono
parole fragili
parole che poi puntano e distruggono
parole stupide
parole che non sanno dove andare
parole acquatiche
che il mare azzurro sanno attraversare
parole che un cuore possono spezzare
parole che ti fanno sanguinare
parole che possono cambiare
quello che sembrerebbe immutabile
parole magiche
parola mia d’onore
le più struggenti parole d’amore
parole al vento
parole che si perdono nel tempo
parole date e già dimenticate
parole che un cuore possono spezzare
parole che ti fanno sanguinare
parole che possono incendiare
gli animi di una rivoluzione
parole che possono cambiare
quello che sembrerebbe immutabile
» 8 commenti
Inserito da Gaja il Mer, 13/02/2008 - 18:00
Musica
Ringrazio Stefano per avermi mandato questa canzone.
È il brano conclusivo del film Il siero della vanità, e si intitola Una storia d'amore e di vanità. Il disco, ovvero la colonna sonora del suddetto film, si intitola Il suono della verità, ed è opera di Marco Castoldi, in arte Morgan. Se volete ascoltare la canzone e vedere il video, cliccate sull'immagine. Qui, di seguito, il testo.
Eco, la ninfa più bella del bosco andava spesso tra gli dei a raccontare storie. Un giorno parlando di sé cominciò:
Ora voglio cantare
Di una storia d’Amore e di Vanità:
Lei si assomiglia
Io amo lei
Lei ama solo se stessa.
...E dal pianto la voce
nel bosco svanisce
e si trasforma in un sasso
che muto non tace
il sospiro dovuto a chi, come te
così tanto si piace
ed è un mortale piacere
che ti trasformerà in fiore.
La mia unica forza
Ricordare la voce
d’una storia d’Amore e di Vanità:
la leggenda del non-amore
che si scrive di sera
d’una cosa che sarebbe bella,
ma non è vera,
è che tu, mia Riflessa Creatura
mi guardi negli occhi
per una volta ancora,
per una volta ancora…
prima che giunga Primavera.
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Inserito da Gaja il Sab, 02/02/2008 - 18:55
Musica | Udito
[Ieri sera ho rivisto Chiedimi se sono felice, più che altro per ascoltare la colonna sonora. E oggi non ho resistito: questa canzone è stupenda e un sacco di altri aggettivi che non sto qui a elencare. Il Bersani è uno di quei cantautori riservati che non fa volentieri mostra di sé. Per questo mi piace moltissimo.
Naturalmente, se volete enjoy the video, cliccate sull'immagine]
Spengo la TV
e la farfalla appesa cade giù
ah, succede anche a me
è uno dei miei limiti.
Io per un niente vado giù
se ci penso mi da i brividi.
Me lo dicevi anche tu
dicevi tu ...
Ti ho mandata via.
Sento l'odore della città
non faccio niente, resto chiuso qua.
Ecco un altro dei miei limiti.
Io non sapevo dirti che
solo a pensarti mi da i brividi
anche a uno stronzo come me
come me ...
Ma non pensarmi più,
ti ho detto di mirare
L'AMORE SPACCA IL CUORE.
Spara! Spara! Spara, Amore!
Tu non pensarci più,
che cosa vuoi aspettare?
L'AMORE SPACCA IL CUORE.
Spara! Spara! Spara, dritto qui ...
So chi sono io
anche se non ho letto Freud.
So come sono fatto io
ma non riesco a sciogliermi
ed è per questo che son qui
e tu lontana dei chilometri
che dormirai con chi sa chi
adesso lì ...
Ma non pensarmi più,
ti ho detto di mirare
L'AMORE SPACCA IL CUORE.
Spara! Spara! Spara, Amore!
Ma non pensarmi più,
che cosa vuoi aspettare?
L'AMORE SPACCA IL CUORE.
Spara! Spara! Spara, dritto qui...
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