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Moby Dick
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Inserito da Gaja il Lun, 28/04/2008 - 22:59
PAFSEG
Cioè, Luca Bulgarelli (per gli amici, e anche per quelli convinti di esserlo, il Bulgaro) è uno che compare accompagnante Gianni Morandi che canta Te lo leggo negli occhi di Bardotti-Endrigo e poi suona Claude Bolling con Roberto Gatto, suona col pianista classico-eclettico milanese Massimiliano Coclite e poi fa jam fino a notte fonda nei peggio ànditi del dopoFestivàl di Sanremo. Gentilissimo nei modi, piacevole molto all’aspetto, ha sul contrabbasso un tocco delicato e preciso, segno di una maturità espressiva per nulla coincidente con la sua data di nascita (è infatti un pischello, ben che bàbbo da un anno circa). Difficile dire dove sia reperibile su disco il suo meglio: certo il suono di Sergio Cammariere deve molto a lui, per dire, e il Latin Quintet di Javier Girotto (per ora inedito) non sarebbe lo stesso con un altro contrabbassista. Certo, il solo che apre le esecuzioni dal vivo di Impression, col quintetto del suo amico Fabrizio Bosso, è uno di quei momenti che non si dimenticano facilmente (come, per dire, quando o rey de Crocefieschi, alto un metro e un tappo, sbucava fra una selva di gambe e la piazzava di coscia o di stinco alle spalle di uno Zoff o di un Ivano Bordon, uno più stupìto di quell’altro). Grande musicista, Bulgarelli, persona di simpatìa strepitosa, bevitore mòdico ma assai ben resistente. [Non ho molto altro da aggiungere a quanto scritto dall'eccellente Choukhadarian, se non che di Fabrizio Bosso (ritratto con Luca Bulgarelli nella prima foto dall'alto, e che, ovviamente, ha anche un sito personale) si è parlato anche su questo blog, e precisamente qui e qui. E che le fotografie sono un'esclusiva di Sinestetica, e mi sono state regalate dal mirabile fotografo Roberto Coggiola, alias El Puma, autore dell'immagine-logo del PAFSEG, e motore del Premio Tenco, nonché del Teatro Ariston. Gaja Cenciarelli]
Inserito da Gaja il Dom, 13/04/2008 - 20:26
PAFSEG
Quelle facce un po' così. Trent'anni di cantautori al Club Tenco. È il libro fotografico di Roberto Coggiola - il più grande al di qua e al di là dell'Atlantico e autore anche dell'immagine qui a sinistra, che costituisce il logo del PAFSEG - edito da Rizzoli, a cura di Enrico de Angelis. I testi sono di Riccardo Bertoncelli, Vincenzo Mollica, Sergio Secondiano Sacchi, Michele Serra, Antonio Silva, Roberto Vecchioni. C'è anche un CD in cui si possono ascoltare le splendide performance di Gino Paoli (che canta Lontano Lontano), di Francesco Guccini (Il frate), di Enzo Jannacci (Musical), di Angelo Branduardi (Il ladro), di Bruno Lauzi (Quella gente là), di Roberto Vecchioni (Alessandro e il mare), di Ho amato questo libro per vari motivi. Se volete leggere on line il testo di Michele Serra, cliccate qui. Se invece volete seguire anche altrove le virtuose acrobazie linguistiche del Choukha, leggete LPELS, Sanremout, e Talentscout. Piccola anticipazione: il prossimo numero del PAFSEG - quando il Choukhadarian lo avrà preparato - sarà dedicato a Luca Bulgarelli, tra i migliori contrabbassisti in circolazione (se non il migliore in assoluto). Stay tuned!
Inserito da Gaja il Lun, 24/03/2008 - 11:33
PAFSEG
[le foto qui a sinistra - ossia il logo del PAFSEG (cliccate sul link se volete gustare anche gli altri) e lo splendido ritratto di Silvio Rodríguez, sono dell'ineffabile Roberto Coggiola, che un paio di mesi fa ci aveva gentilmente segnalato anche questa poesia di Eduardo Galeano. Roberto ci ha di nuovo - parlo al plurale, visto che il curatore della rubrica è GC - inviato una canzone/poesia. E di questo lo ringrazio, personalmente, di cuore. Mi firmo GC, ovvero sia Gaja Cenciarelli (le iniziali sono le stesse del sublime curatore che, by the way, da un po' di tempo potete leggere sia qui che qui)]
Tú besando tus rodillas Tú con un ritmo tan lento Tú ardiente y sin capilla Yo a punto del delirio
Inserito da Gaja il Ven, 25/01/2008 - 19:17
PAFSEG
Questo articolo è comparso oggi, 25 gennaio, su La poesia e lo spirito A las cinco de la tarde, un giovedì di mezz’inverno, sul corso Imperatrice, a Sanremo, bevendo Berlucchi con Giuseppe Conte, che distrattamente guarda il mare. Qualche signora appena un po’ desmoronada roams, in the roamings of her fan, improbabile Infanta marina, ma al massimo sorride; e il poeta, gitano legìtimo, ricambia. Si riferisce di poesia, chiacchiericci mondano-letterarî , Leopoldo Carra e, più che altro, di spirito o Spirito. Quello, minuscolo, dei tempi che corrono, sfilacciati (il copyright è di S. E. Angelo Bagnasco, arcivescovo metropolita in Genova); e quello, maiuscolo, di Rino Fisichella (Nel mondo dei credenti, Milano, Mondadori, 2008) e di S.S. il Papa Benedetto XVI. Ci fosse Roberto Pepe Coggiola, ritrarrebbe la scena in uno dei suoi blanco y negro che sanno della Repùblica Orientàl de Uruguay. Roberto, però, lavora, et c’est encore une raison pourquoi Allah et Antonio Silva sont grands.
Inserito da Gaja il Ven, 11/01/2008 - 19:57
PAFSEG
[la foto qui a sinistra è di Roberto Coggiola, che ci ha gentilmente segnalato anche questa poesia di Eduardo Galeano. Lo ringraziamo per aver reso speciale questo PAFSEG] Un hombre del pueblo de Neguá, en la costa de Colombia, pudo subir al alto cielo. A la vuelta, contó. Dijo que había contemplado, desde allá arriba, la vida humana. Y dijo que somos un mar de fueguitos. - El mundo es eso - reveló - Un montón de gente, un mar de fueguitos. Cada persona brilla con luz propia entre todas las demás. No hay dos fuegos iguales. Hay fuegos grandes y fuegos chicos y fuegos de todos los colores. Hay gente de fuego sereno, que ni se entera del viente, y gente de fuego loco que llena el aire de chispas. Algus fuegos, fuegos bobos, no alumbran ni queman; pero otros arden la vita con tantas ganas que no se puede mirarlos sin parpadear, y quien se acerca, se enciende. Eduardo Galeano
Inserito da Gaja il Mar, 08/01/2008 - 18:55
PAFSEG
Verte desnuda es recordar la tierra. Verte desnuda es comprender el ansia La sangre sonará por las alcobas Tu vientre es una lucha de raíces, Casida della donna distesa Vederti nuda è rievocare la terra. Vederti nuda è comprendere l'ansia Il sangue risuonerà nelle alcove Il tuo ventre è uno scontro di radici, (traduzione italiana tratta dal sito: racconti e poesie) |
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