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i miei libri


Extra Omnes L'infinita scomparsa di Emanuela Orlandi Editrice ZONA - Arezzo - 2006 - pp.160 Euro 15 - ISBN 88-89702-17-6 Collana "900 Storie" diretta da Carlo D'Amicis

Il cerchio Edizioni Empirìa - Roma - 2003 - pp.190 Euro 12 - ISBN 88-87450-31-5 Collana "Le Felci"

luoghi dell'anima

Irlanda



Nuova Zelanda

compagni di viaggio

Margot



Moby Dick

 
Inserito da Gaja il Mer, 20/08/2008 - 08:39

... Il post precedente doveva essere l'ultimo.
Ebbene, ho pensato fosse giusto aggiungerne un altro per ringraziare la persona che ha reso possibile la mia partenza per l'Irlanda, in forse fino all'ultimo: Arti
Grazie per quello che hai fatto, per tutto quello che hai sempre fatto e per avermi permesso di andare in Irlanda tranquilla. Grazie per esserti dedicato a me, adesso e prima, e per averlo fatto con tanta pazienza e affetto. E' proprio vero che per essere realmente amici bisogna passarne di vita - reale - insieme.
Sinceramente non so cosa avrei combinato senza di te, in questi ultimi giorni.

Ora chiudo i commenti: ci rivediamo a Roma, su questi schermi, il 30 agosto (forse anche il 29 sera).

Grazie a tutt*!

Inserito da Gaja il Ven, 04/07/2008 - 17:06
Era da tanto che volevo pubblicare un post felino. Di amiche e amici felinomani ne ho tantissimi, e ne vado più che fiera. Li conosco tutti, anche se alcuni solo in foto. Ho una raccolta di immagini feline che farebbero invidia a Novella Parigini (buonanima). Ci sono Oreste, Smeraldina, Leo, Musetta insieme alla nuova micina dell'Acciu, ci sono Tay, la Rubia, Nena e Pirillo di Roberto "El Puma" c'è la Scilla/Scintilla di Criscia (l'unica gatta che fa le fusa quando la prendi a scapaccioni decisi sui fianchi), Palli (o, meglio, come la chiama lui: Gatto) di Arti, c'è Khori di Matteo, c'è Tobia di Ramona, la numerosissima rappresentanza felina che gravita attorno ad AleMyBrother, c'è Tina/Medea di StèMyCousin, c'è Lucilla di Demetrio, c'è Apollo di Giovanni, e moltissimi altri cui chiedo scusa se la mia memoria fa difetto. In onore e per amore dei gatti, ho scelto di dedicare questo post alla mia nipotina Susanna, cuginetta di Margot, che ha un blog dove scrive il suo diario. Susanna ha più di dodici anni, studia psicologia, ha fondato un complesso rock, ed "è alquanto ringhiosa".
Sul suo diario, tra l'altro, ho trovato questa interessantissima segnalazione: è un blog che dà dipendenza (felina). Non se ne può più fare a meno: Icanhascheezburger.com
Ma esiste una creatura più bella del gatto?
Secondo me, no.
Inserito da Gaja il Gio, 06/03/2008 - 17:35

La scritta nell'immagine qui a sinistra è sfocata, ma è l'indiscutibile prova - per chiunque nutrisse ancora dei dubbi - della saggezza dei veneti.
La foto è stata scattata il 28 dicembre u.s., a Padova, dove mi ero portata con tutto il mio esserino per partecipare a una cena-riunione con i padovani di vibrisselibri. Lo scatto è avvenuto subito dopo che la Vostra aveva sorbito, insieme ad Alessandro, Stefano, Giulio, Giulia, uno spritz all'aperol - mia insana passione! - corredato da stuzzichini che di "ino" avevano ben poco. Ci si trovava dietro alla Piazza delle Erbe, sotto la galleria del Palazzo della Ragione. Il passaggio coperto tra Piazza delle Erbe e Piazza dei Frutti è detto Volto della Corda (sempre wikipedia). Lo spritz può forse spiegare la qualità della foto...
Alla cena si è aggiunto a noi anche il Mongy, ovverossia Mauro Mongarli.
Nostalgia.
[Io amo i miei amici. I miei amici sono belli e sacri e santi. Ecco.]


Inserito da Gaja il Ven, 15/02/2008 - 13:59

Sempre in tema di parole.
Leggo tutti i giorni il diario di giuliomozzi. Gli ultimi due post mi hanno particolarmente coinvolta per una serie di motivi, primi tra tutti quelli che hanno a che fare con gli scandalosi fatti di Napoli per i quali ieri si è mobilitata - chi con le parole, chi scendendo in piazza - gran parte della popolazione femminile di tutta Italia.
Giulio conclude il suo ultimo post affermando: «Ho solo parole».
Questa frase mi ha riportato alla mente il testo della canzone che pubblico oggi e che si intitola Parole alate. Per vedere il magnifico video su youtube, cliccate sull'immagine.

Le parole sono pietre e lame, come ho scritto poc'anzi in un commento al post di Giulio.
Credo profondamente, infinitamente, *del tutto*, al potere delle parole: sto dedicando tutta la vita alle parole, perché sono convinta che possano cambiare il mondo. Che possano distruggere l'indifferenza. Quanto può essere doloroso il silenzio? Quanto può essere straziante un vuoto di parole? Quanta mancanza d'amore, quanta indifferenza c'è in una frase necessaria e non detta?

[Riguardo alla canzone: ormai avrete capito che i miei distributori ufficiali di musica sono, in rigoroso ordine alfabetico, Alessandro, Federico e Stefano. Per Meg, e le sue Parole alate - per questa canzone luminosa e - di nuovo - crudele, ringrazio il mio prezioso amico Federico. Il regista del video - contraddistinto dalla spiccata vena onirica che io adoro: pensate a Jerry Uelsmann! - è Umberto Nicoletti. ]
Parole dolci parole complicate parole semplici parole alate parole inutili parole più affilate di una lama parole fresche parole come gocce di rugiada
parole che un cuore possono spezzare parole che ti fanno sanguinare parole che possono incendiare gli animi di una rivoluzione
parole uniche parole che in un lampo a te conducono parole fragili parole che poi puntano e distruggono parole stupide parole che non sanno dove andare parole acquatiche che il mare azzurro sanno attraversare
parole che un cuore possono spezzare parole che ti fanno sanguinare parole che possono cambiare quello che sembrerebbe immutabile
parole magiche parola mia d’onore le più struggenti parole d’amore parole al vento parole che si perdono nel tempo parole date e già dimenticate
parole che un cuore possono spezzare parole che ti fanno sanguinare parole che possono incendiare gli animi di una rivoluzione parole che possono cambiare quello che sembrerebbe immutabile

Inserito da Gaja il Gio, 14/02/2008 - 12:44

Stamattina mi sveglio e, tra i commenti al post precedente, trovo la vignetta di un autore che non conosco, ma che mi ha fatto sbellicare dalle risate. È la prima delle due che ho pubblicato. Il... Coso, ha un... mazzo di fiori in mano. Questo è il suo blog. E lo ringrazio per i cinque minuti di allegria che mi ha regalato appena sveglia, poco prima che mi apprestassi a sorbirmi la mia dose di traduzione quotidiana.
La seconda immagine è di quel geniaccio di mio fratello (a Padova ho un sacco di fratelli, cugini, sorelle!) Alessandro. Gliel'ho carpita con crudeltà e sotto tortura!
Nemmeno io ho saputo sottrarmi alla tentazione di festeggiare San Valentino: ho il cuore tenero, io!
Buon San Valenpicio, My Pussy Valentine!

Inserito da Gaja il Dom, 20/01/2008 - 18:25

[Nella spasmodica attesa di articoli più qualificati e di rileggere su questi schermi la sublime sintassi di Stig Dagerman e di Giovanni Choukhadarian, dovrete accontentarvi di me, miei affezionati lettori.
Stavolta vi invito ad assaporare un libro delizioso, che Alessandro e Giulia mi hanno regalato per Natale (mai dono fu più gradito. La loro dedica è stata: "A Gaja, con-fusa!"). Si intitola Poesie per un gatto, l'autrice è Vivian Lamarque, e contiene una serie di poesie dedicate a Ignazio. In esergo, la Lamarque ha scelto un verso della grande Szymborska: "Morire - questo a un gatto non si fa". È un libro-duetto tra il gatto e la sua umana. Un libro a tratti anche amaro. Verissimo. Qualsiasi schiavo di felino potrà riconoscersi in queste poesie di Vivian Lamarque (che, personalmente, da lettrice e da felinomane, ringrazio)]. - O vorresti dire che anche il gatto prima di me è morto? - Sì. - Anche quello prima prima? - Sì. - Tutti? - Tutti. - Non ci sono più? - No. - Ma allora anch'io un giorno morirò? - Morirò dunque? - Hmm. - Prenderai un altro gatto, poi? - No. - Menti lo sai. Ma guai a te guai! - Ripeto la domanda ci sarà o non ci sarà questo aldilà? - Forse Ignazio non lo so. - Come non lo sai? - Ma sì vedrai è come una specie di giardino si diventa tutti erba fiori. - Fiori? un fiore io? mai! - E perché? essere un fiore è un onore non lo sai? Un onore un fiore? non voglio questo onore mi hai sentita? voglio per sempre essere Ignazio io, qui vivo in questa vita. - E poi da morti non si mangia più? - No credo di no. - Nemmeno roba del Discount? - Forse all'inferno. - Inferno, che cos'è? - Fuoco e fiamme Ignazio. - E chi ci va? - I gatti cattivi. - Ah. - Diventerò anch'io un giorno un fiore? - Ma sì un fiore o un'erba o un insettino. - Un insettino io Ignazio? mai! - E dai ce ne sono di belli coccinelle libellule maggiolini... - Maggiolini? un maggiolino io? un insettino io, io? - In punto di morte mi darai l'ultimo croccantino? - Oh sì. - Non del Discount però. - Va bene no. - E Zarina là mi aspetterà ci sarà? - Non escludo la possibilità. Basta con questi pensieri neri Ignazio, su, pensa alla vita ai suoi cieli ai suoi colori pensa che finirai in un libro Mondadori. ULTIMA - Ecco fine del libro contento adesso? posso tornarmene alle altre poesie? - Sì ma mi raccomando le bozze non voglio refusi nel libro mio, io.

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