Sinestetica.net - Letteratura in ogni senso
  • Home

login utente

scambia informazioni

Condividi contenuti

i miei libri


Extra Omnes L'infinita scomparsa di Emanuela Orlandi Editrice ZONA - Arezzo - 2006 - pp.160 Euro 15 - ISBN 88-89702-17-6 Collana "900 Storie" diretta da Carlo D'Amicis

Il cerchio Edizioni Empirìa - Roma - 2003 - pp.190 Euro 12 - ISBN 88-87450-31-5 Collana "Le Felci"

luoghi dell'anima

Irlanda



Nuova Zelanda

compagni di viaggio

Margot



Moby Dick

 
Inserito da Gaja il Sab, 09/08/2008 - 19:17

C'era una volta in America.

Mi affaccio giusto un attimo sul blog. Torno appena in tempo per godermi queste tre ore e passa di capolavoro. Come se non avessi il DVD.
E torno felice e appagata dopo aver rivisto i miei amici e aver passato due giorni bellissimi in loro compagnia.
Seguirà post dettagliatissimo e fotografico sui partecipanti e sul cibo.

Grazie, innanzi tutto, ad Arti - insostituibile e preziosissimo - e grazie a Pino D'Emilio.

E grazie alla Carboneria!

p.s. Su questo blog, da qualche minuto, c'è una novità: tutti i commenti, anche quelli degli utenti registrati, per un po' di tempo andranno in moderazione, prima di essere approvati. Abbiate pazienza, continuate a leggermi e a lasciare i vostri messaggi (se volete)! Un abbraccio Sergioleonino.

»
Inserito da Gaja il Sab, 02/08/2008 - 08:12



Dopo Leonard Cohen solo C'era una volta in America, un capolavoro del maestro Sergio Leone. E la musica è un nastro di velluto blu cobalto. Non lo dico io, lo dice Margherita.

»
Inserito da Gaja il Sab, 09/02/2008 - 18:04

Due sequenze di "C'era una volta in America" in cui, in momenti diversi, Noodles e Deborah parlano del "Cantico dei Cantici". Nel primo filmato i due sono a malapena adolescenti. Nel secondo si ritrovano dopo che Noodles è uscito di galera e si è riunito ai suoi amici, Max, Patsy, Cockeye e FatMoe. Vi consiglio caldamente di vederle. E di ascoltarne la musica a occhi chiusi: la colonna sonora di Morricone è già immagine.

Deborah: "Hai aspettato molto?" Noodles: "Tutta la vita".

Deborah: Noodles tu sei la sola persona che io ho mai... Noodles: Che hai mai? Vai avanti, che hai mai? Deborah: Di cui mi sia importato. Ma tu mi terresti chiusa a chiave in una stanza e getteresti via la chiave, non è vero? Noodles: Sì, credo di sì. Deborah: Il guaio è che io ci starei anche volentieri.
[A mio parere, questo è uno dei film più belli della cinematografia mondiale di tutti i tempi]

»
Inserito da Gaja il Lun, 18/12/2006 - 20:28

C'era una volta in AmericaPerché il ghigno di De Niro alla fine della storia - un patchwork di memoria attraversato dallo squillo di un telefono - è l'immagine distorta di una vendetta che si compie pur non compiendosi.

Perché la musica da sola è un film nel film, e crea immagini e ricordi e ripesca pensieri che si erano accantonati. Perché, per me, è il paradigma dell'essere umano: l'amore, l'avidità, l'ambizione, la violenza, il sesso, la vendetta. E perché in un fenomeno così vivido, così sfaccettato, io trovo sempre nuovi significati.

Strati su strati di riflessioni e di parole che si materializzano nella mia mente che parlano, rivelandomi a me stessa.

E anche perché l'autore della colonna sonora riceverà, tra qualche mese, l'Oscar alla carriera.

E perché Sergio Leone ha saputo raccontare l'America con una crudeltà e una pietas tutte europee, così come ha fatto Martin Scorsese in Gangs of New York.

E soprattutto perché quasi niente coinvolge tutti i miei sensi come il linguaggio di questa storia cruenta e dolce, una storia vermiglia e glaciale che sento dipanarsi nel mio stomaco, sulla lingua, davanti agli occhi, nella mente, sui palmi delle mani e nelle narici.

Riparlerò anche di Noodles, Max, Patsy, Cockeye, FatMoe e Deborah. E del senatore Bailey.

»
Condividi contenuti
sinestetica.net Nota legale