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Inserito da Woland il Lun, 09/10/2006 - 15:38
Introduzione al saggio su Paul Muldoon Questo saggio - epitome di una tesi di laurea - vuole essere un piccolo contributo alla conoscenza di Paul Muldoon (nato nel 1951), un poeta nord-irlandese ancora, almeno in Italia, troppo poco letto. Ma come dar torto alla pusillanimità che coglie critici e lettori di fronte all'audacia dei suoi esperimenti? Qualcuno, scoraggiato, indietreggia; agli arditi, invece, tocca imbarcarsi su di un mare enciclopedico, per giunta remando con un vocabolario. No, non è un poeta facile: soprattutto per chi non è Irlandese o, come dice Helen Vendler, da bambino non ha preso in prestito gli stessi libri di Muldoon. Noi, però, vorremmo dirvi come fare, come prenderlo per il giusto verso. Non vi aspettate che la poesia vi racconti di un tesoro già trovato: lo cercherete insieme; il trucco, però, è seguire la mappa invece di portarla dove voi volete andare. Noi, incauti, abbiamo seguito il pirata, sviluppando un masochistico piacere nei pugni che ogni tanto ci ha scaricato sul naso...Eppure, conquistati dal suo sorriso pacato e gentile, dai toni sommessi delle sue rime in punta di piedi, ne abbiamo scoperto un volto nascosto e commovente, che, insieme all'importanza poetica che speriamo d'aver adeguatamente sottolineato, ci auguriamo potrà guadagnargli nuovi amici.
Inserito da Woland il Ven, 06/10/2006 - 17:20
The identity of people with their place is instinctive, traditional and deep-rooted"[1]. With these words Deirdre Flanagan describes the intense relationship between man and the landscape. Since our birth, we develop an intimate and ancestral bond with our place as fundamental element to the shaping of our own identity. But it is indeed a reciprocal relationship, insofar as place does not exists per se, but it becomes such only when we extract it out of undifferentiated spaces endowing it with a particular meaning for, and by, human sociability and identity. In other words, place defines us and we define place.
Inserito da Woland il Ven, 06/10/2006 - 17:14
di Gaja Cenciarelli Edizioni Empirìa, Roma Dalla IV di copertina: “Carmide è un personaggio dei Poems Oscar Wilde del 1881, mentre Reading è la città nel cui carcere il personaggio più significativo dell’epoca vittoriana venne rinchiuso. Incentrato sulla figura di Wilde, questo libro estende il proprio raggio di interesse anche su altri autori del periodo, da Yeats a Kipling, da Beerbohm a Crackanthorpe, analizzando i generi letterari in rapporto alle trasformazioni del costume e dell’establishment.”
Inserito da sine_admin il Mar, 03/10/2006 - 17:13
di Gaja Cenciarelli Continente Irlanda Storie e scritture contemporanee L'Irlanda come sentiero da percorrere e come punto d'arrivo. L'Irlanda letteraria, terra della dual tradition, coraggiosamente interpretata da Thomas Kinsella come "two linguistic trends [...] running parallel, at times ignoring each other but also, on occasion, fertilizing each other, as both are part of the heritage of an Irish poet.". |
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