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Inserito da Woland il Mer, 04/10/2006 - 11:14
di Gaja Cenciarelli Traduzione e cura di Fiorenzo Fantaccini L’Irlanda come persona e come personaggio è una delle tante linee narrative che percorrono i racconti contenuti ne L’oro del mare, scritti da Brian Friel – il massimo drammaturgo irlandese, autore di molte opere unanimemente considerate pietre miliari del teatro del Novecento (Dancing at Lughnasa, per citare solo la più celebre) verso la fine degli anni Cinquanta e pubblicati per la prima volta in due raccolte: quella del 1962, The Saucer of Larks, e quella del 1966, The Gold in the Sea.
Inserito da Woland il Mer, 04/10/2006 - 10:23
di Gaja Cenciarelli Traduzione di Fiorenzo Fantaccini «[…] se tu uscissi da quella porta e incontrassi il te stesso di vent’anni, non ti riconosceresti […]. Ma siccome siamo in costante comunicazione con noi stessi, non notiamo i cambiamenti che ci accadono, e, credimi, tutto cambia, è un cambiamento graduale, cambiamo ogni momento. Tutto, aspetto, forma, intenzioni, principi, gusti, pensieri, sentimenti […]. È come se morissimo un milione di volte ogni momento. La vita è una serie di morti e rinascite… e sono sicuro che la morte non è diversa… ». |
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