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login utente navigazione i miei libri compagni di viaggio Margot
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Inserito da Gaja il Lun, 06/10/2008 - 07:30
È passato del tempo, ma il tempo ha questo vizio (purtroppo, o per fortuna): passa. Durante il fine settimana appena passato ho molto riflettuto sulle amicizie ritrovate: Ro è magistrato (sono fierissima di te! Non ho mai dubitato che ci saresti riuscito!), Andrea ha fatto carriera anche lui nell'esercito. Sono due ragazzi davvero in gamba (per me saremo sempre ragazzi! ;)) Questa canzone - uno dei brani più belli di tutti i tempi in assoluto (tratto da Cats, musical di Sir Andrew Lloyd Webber) è dedicata ai ricordi - e all'Irlanda, a Kenmare, all'università, al lavoro e alla vita di oggi. Marco Simonelli e Andrea Lessona: "Palinsesti" e "Yeats Country", due libri da leggere assolutamente Inserito da Gaja il Dom, 21/09/2008 - 14:34
Marco Simonelli - splendido poeta e persona ancor più eccezionale che mi onora della sua amicizia - Palinsesti, Edizioni Zona 2007. Non so davvero dire fino a che punto i suoi versi mi piacciano. Marco Simonelli, Maria Grazia Calandrone (che io, personalmente, adoro e consiglio a *TUTTI*), Francesca Genti sono solo quattro dei giovani poeti che mi vengono in mente e che dovrebbero essere letti da chiunque ami la poesia.
Andrea Lessona, Yeats Country. Viaggio nello spirito dell'Irlanda, Edizioni Saecula 2008. (Un mio articolo al riguardo uscirà il 24 settembre alle ore 8.00 su lapoesiaelospirito).
Due libri da leggere assolutamente.
Inserito da Gaja il Sab, 30/08/2008 - 16:16
E così, eccomi di nuovo a Roma. Questa vacanza - anzi, questo viaggio nella parte più profonda e vera di me stessa - è stata, per l'appunto, come tornare where I belong. Quando l'aereo si è staccato da terra, ieri, ho pianto.Cosa mi capita quando sono lì non l'ho mai ben capito fino in fondo: o forse l'ho capito ma non so spiegarlo. È come se tutto il mio corpo fosse avvolto da un potentissimo strato luminoso che mi rende forte. Mi sento al mio posto, è il *mio* posto e non c'è spazio per chi non apprezzo. Quest'anno, forse, l'Irlanda mi ha visto diversa, sia nel fisico che nella mente. E io ho visto cambiata lei. L'ho guardata con gli occhi innamorati ma consapevoli di una persona che ama ma che comunque si rende conto che nulla è perfetto, nemmeno il luogo della tua anima. Il che mi ha fatto comprendere che il legame che mi unisce a lei è vero e sincero, e non è qualcosa di edulcorato, o un'ancora cui aggrapparmi per dare un senso alla mia vita o quando tutto intorno a me impazzisce. Ha un valore assoluto.Dingle, Doolin, Donegal: le mie tre tappe. Il mio amico melpunk, ieri, mi ha detto che pronunciate di seguito, per qualche volta consecutiva, hanno un suono stupendo. Io me ne sono accorta quando gliel'ho scritto. Tre D.Dingle, e soprattutto la strada costiera che porta a Slea Head, è un incanto fuori dal mondo. Doolin è il mio punto d'osservazione preferito delle Cliffs of Moher: quest'anno era spazzata dal vento e dalla pioggia.O'Connors Pub, a Doolin, è il luogo in cui ho mangiato il migliore hamburger della mia vita: altro circa cinque centimetri, con contorni da leccarsi i baffi. È chiaro che non si può andare in Irlanda a cercare la cucina mediterranea, ma la loro tradizione in questo senso è più che notevole: e si mangia benissimo! A Dingle, invece, il Lord Baker's Restaurant, specializzato in seafood - pesce! - è stato una sorpresa dovuta, come quasi sempre accade, al caso. Vincitore di numerosi premi, serve dei Fish 'n Chips decisamente sbalorditivi!Le Cliffs of Moher, tra il vento e la pioggia e la salita e le scale infinite, sono più spettacolari che mai! Ogni volta ci torno e ogni volta resto senza fiato. Sono irresistibili: una meraviglia della natura. In più gli irlandesi - che ci sanno fare! - hanno costruito un visitor centre incastonandolo nella roccia, per non intaccare il paesaggio. Ne è passato di tempo da quando, per la prima volta, sedici anni fa ho visto le scogliere: è tutto cambiato, tutto a misura di turista, non è più una landa desolata, né un villaggio sperduto. E poi il Donegal: la terra più selvaggia e più "irlandese" di tutte. La meno battuta dai visitatori. La strada costiera che dalla città di Donegal fa il giro della penisola che culmina con Malin More è mozzafiato: Teelin e lo Slieve League, il massiccio che si affaccia sull'Atlantico sono indescrivibili. Un attimo prima nascosti dalla nebbia, due secondi dopo maestosi e limpidissimi. L'Oceano è impressionante.Mentre passavo attraverso le Derryveagh Mountains, costeggiando il Glenveagh National Park, ho visto intorno a me solo torba ed erica. E nebbia. E ho ascoltato la musica di Morricone e davvero mi sono sentita in pace, come non mi capitava da mesi, anzi da anni. Ho pensato alla mia vita, a Margherita, a quello che devo fare. Ho pensato soprattutto a Margherita.E capisco che non è più il momento di pensare, ma di agire. E lo farò, senza più disperdere energie o sprecare tempo in parole inutili.Quella parte d'Irlanda è deserta e magica.Dicevo della città di Donegal: il Market House Restaurant è eccellente ed è specializzato in pesce. Il suo Irish Stew, che per l'appunto è uno stufato di carne, è stato il migliore in assoluto, così come la seafood chowder e i beer battered scampi, ovvero la zuppa di pesce e gli scampi e i calamari fritti con il lievito di birra. Naturalmente, savasandir, le patate erano ovunque, e assai gradite!Gli irlandesi: guidano come vogliono, e nemmeno loro rispettano la segnaletica. Gli irlandesi sono unici al mondo: sono chiassosi, si vestono in modo *agghiacciante* (anche perché con 13 gradi di massima vanno a maniche corte!), sono simpatici e cordiali, mangiano snack dalla mattina alla sera (e NON snack leggeri, ammesso che esistano, ma quelli che emanano profumi vari di aglio e cipolle, o peperoncini) e bevono bibite gassate, quando non si nutrono di Guinness. Il che accade a qualsiasi persona di qualsiasi età. Ho pensato che forse hanno una scorza più resistente della nostra: qualunque italiano che bevesse o mangiasse in quel modo *tutti* i giorni schiatterebbe rapidamente. Il bello è che mettono burro ovunque, ma le loro pietanze sono rigorosamente PRIVE di sale (quantomeno le patate ;)). Nota di "colore" (nero): al ritorno ho preso l'aereo a Belfast. Lì sventolano le bandiere del Regno Unito, della Scozia, dell'Ulster. Scompaiono quasi del tutto le scritte in gaelico, in tv c'è la BBC. Passando attraverso un paese - coloratissimo di fiori ovunque - di cui ho preferito dimenticare il nome, ho notato che c'era un concorso intitolato: Britain in bloom. Gran Bretagna in fiore. È dura ma è così. La terra è quella d'Irlanda, ma lì sono nel Regno Unito. Avrei voluto mettermi a urlare. Britain in bloom un cazzo! Nota di "colore" (rosso mattone, e non è un caso): le città, anche i paesini più sperduti sulla collina più isolata d'Irlanda, sono in espansione alla velocità della luce. Si costruisce ovunque, in qualsiasi zona, e case meravigliose. Detached, semi-detached, 2, 3, 4, 5 bedroom luxury homes. Il mercato edilizio è miliardario. Le abitazioni sono bellissime e adeguate al paesaggio. Ciò nonostante, l'Irlanda sta crescendo, si sta allargando, è entrata nel gioco. Spero che riesca a restare sempre uguale a se stessa e a difendere la sua identità. Glielo auguro, un po' come lo auguro a me stessa e a tutti noi. Home is where the heart is.Se volete vedere tutte le foto, eccovi i link. Consiglio - a chi vuole ridere - quelle di Knock (credo siano in Irlanda 2008 parte II). In genere però, se fossi in voi le guarderei una a una... Irlanda 2008 Prima parte: http://www.new.facebook.com/album.php?aid=162753&l=a2251&id=1385441634 Irlanda 2008 Seconda parte: http://www.new.facebook.com/album.php?aid=162754&l=9d0f7&id=1385441634 Irlanda 2008 Terza Parte: http://www.new.facebook.com/album.php?aid=162755&l=53f49&id=1385441634
Inserito da Gaja il Ven, 29/08/2008 - 22:16
Giusto due righe per dare un segno della mia presenza.
» Certo, il cuore - come al solito - è altrove, ma sono felice di essere tornata tra i miei amici. A breve tonnellate di foto (ho esaurito DUE memory card, e quasi tutta la memoria del cellulare), per il momento sbizzarritevi a commentare, se volete. p.s. alcuni di voi lo sanno già: 13-15 gradi di massima, vento potentissimo e pioggia. L'Irlanda era magica, spettacolare, tutta per me. (e, in sottofondo, Leonard Cohen ed Ennio Morricone). A TERRIBLE BEAUTY!
Inserito da Gaja il Mer, 20/08/2008 - 08:39
... Il post precedente doveva essere l'ultimo.
Ebbene, ho pensato fosse giusto aggiungerne un altro per ringraziare la persona che ha reso possibile la mia partenza per l'Irlanda, in forse fino all'ultimo: Arti.
Grazie per quello che hai fatto, per tutto quello che hai sempre fatto e per avermi permesso di andare in Irlanda tranquilla. Grazie per esserti dedicato a me, adesso e prima, e per averlo fatto con tanta pazienza e affetto. E' proprio vero che per essere realmente amici bisogna passarne di vita - reale - insieme.
Sinceramente non so cosa avrei combinato senza di te, in questi ultimi giorni.
Ora chiudo i commenti: ci rivediamo a Roma, su questi schermi, il 30 agosto (forse anche il 29 sera).
Grazie a tutt*!
Inserito da Gaja il Sab, 16/08/2008 - 14:48
Ebbene parto. Naturalmente non potrò rispondere alle telefonate ma gli sms saranno graditissimi e ricambiati. Non avrò con me il portatile, né alcun collegamento a internet (e non lo cercherò). Quindi scrivete in calce a questo post come e quando volete, ma fino al 20, giorno in cui chiuderò anche i commenti per riaprirli al mio ritorno. Non importa - come al solito - che siano in topic. Tanto per rimanere in tema d'Irlanda, vi lascio queste due immagini: la prima raffigura le scogliere di Moher viste da Doolin, la seconda ritrae un branco di pecore educatissime, in cerca di un bagno per espletare i propri bisogni. (siamo nel Donegal). E incrociate tutto l'incrociabile per me. Adòrovi. Erin go bragh! |
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