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i miei libri


Extra Omnes L'infinita scomparsa di Emanuela Orlandi Editrice ZONA - Arezzo - 2006 - pp.160 Euro 15 - ISBN 88-89702-17-6 Collana "900 Storie" diretta da Carlo D'Amicis

Il cerchio Edizioni Empirìa - Roma - 2003 - pp.190 Euro 12 - ISBN 88-87450-31-5 Collana "Le Felci"

luoghi dell'anima

Irlanda



Nuova Zelanda

compagni di viaggio

Margot



Moby Dick

 
Inserito da Gaja il Lun, 14/07/2008 - 20:07
Cosa c'è dietro un «se»?
A cosa vi fa pensare un «E se?»
Come completereste l'espressione «E se...»?
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"...mi nonno c'aveva le ali

"...mi nonno c'aveva le ali era n'AREOPLANO!!!"
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CRETINEN!!! Sempre tante

CRETINEN!!! Sempre tante belle soddisfazioni mi dai! Volevo fare un post scrivendo: "IL MIO *AMICO*ARTI MI HA DETTO CHE SE ERO COME QUELLA DEL FOTOMONTAGGIO DI JOSEPH DA MO' CHE AVEVO PUBBLICATO ED ERO PURE ANDATA IN TV!" (tanto per dire QUANTO mi considera carina), ma poi ho evitato... SNORT!

p.s. comunque dalle mie parte si dice "se mi' nonno ciaveva quattro ròte era 'n carétto"!:P
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dietro un "se" c'è la paura

dietro un "se" c'è la paura di scegliere.
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E la paura di sapere. Che è

E la paura di sapere. Che è paralizzante.
vero, nel mio caso assolutamente verissimo, alessandro.
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e se domani

ovviamente... e se... con l'e, è paura.... il se senza e, no... è prendere in considerazione ipotesi... o no? tiptop
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"..se mio nonno ciaveva le

"..se mio nonno ciaveva le ruote era un tram" maa, a parte cio'(ciaveva, ciavevo, ciavemo..oppss!)..."e se..": dietro c'è la voglia di qualcuno che ti dica " fai così che va bene!" Besos Dori
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chi scrive le rubriche su questo blog

Le vedesse elencate tutte e non soltanto quelle che più aggradano alla cotenutaria? Sarebbe un atto di giustizia minima e niente più.
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@Tip: mah, non saprei...

@Tip: mah, non saprei... secondo me il "se" è sempre destabilizzante, con o senza verbo essere al seguito...
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@Dori: EBBENE SI'. Anche

@Dori: EBBENE SI'. Anche quello! SOPRATTUTTO quello! sìsì!;)) "e se andasse bene?"
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@Jean: mi pareva di averLe

@Jean: mi pareva di averLe accennato al telefono di avere QUALCHE problema con il computer. Se ne ricorda o no? Se non se ne ricorda glielo rifaccio presente, con la pazienza che mi contraddistingue. Non v'è alcuna selezione da parte della cotenutaria, Jean. Le rubriche son tutte come i figli, ovverossia piezz''e còre.
p.s. Jean, ma un "per favore", un "grazie", un "ehilà, che gentile" alla "cotenutaria", no, eh? Mi alzi un po' il piedino, suvvia, caro il mio yogurtino che non è altro.
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e se domani e sottolineo

e se domani e sottolineo se all'improvviso perdessi te avrei perduto il mondo intero non solo teeeeeeeeeeeeeeeeeee! p.s. per gli altri miei e se... è meglio rimandare ad meliora. mi vengono tutti nerissimi. p.p.s. sì te c'hai propio pobblema cor compiùte...
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Effettivamente la prima cosa

Effettivamente la prima cosa che mi è venuta in mente quando ho postato "e se" è stata la canzone "e se domani"... TROPPO BELLA!
Sì, tesora, capisco. Rimandiamo, va'...:*

p.s. cavolo se ci ho problemi col computer... sob!
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"e se" spesso apre la porta

"e se" spesso apre la porta alle situazioni più improponibili e assurde. È divertente, credo, vedere fino a dove ci si può spingere con gli "e se". È anche un modo per sognare e fare castelli per aria, basta non diventi un'angoscia.
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ma sai che per me è

ma sai che per me è divertente vedere come chiunque di noi interpreta un "se"?

secondo me un "e se" è per l'appunto una porta socchiusa. Meglio non saprei rappresentarlo. Solo che c'è chi dietro questa porta immagina situazioni divertenti, grottesche, iperboliche (!!!), e chi invece dall'ignoto che è nascosto dalla suddetta porta si sente terrorizzato, angosciato o quantomeno inquieto... 

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Cortázar

Da "Il giro del giorno in ottanta mondi" di Julio Cortázar, ed. Alet. 1950 anno del Libertador, ecc. E se il pianto ti viene a cercare.... da un tango E se il pianto ti viene a cercare affrontalo, bevi fino in fondo il calice di lacrime legittime. Piangi, argentino, piangi finalmente un pianto di verità, faccia a faccia con il tempo che manipolavi amabilmente, piangi le disgrazie che che credevi altrui, la solitudine senza remissione ai piedi di un fiume, la colpa della pace immeritata, il riposo di pance piene di pandolce. Piangi la tua infanzia svilita dal cinema e dalla radio, la tua adolescenza negli angoli del disgusto, la cricca, l'amore senza ricompensa, piangi la gerarchia, il campionato, la bistecca al sangue, piangi la tua nomina o il tuo diploma che ti hanno rinchiuso nel benessere o nella disgrazia, che nella pianura più immensa ti hanno legato al palo di un piccolo terreno pagato a rate trimestrali. pag. 273. ed un po' di sana pubblicità letteraria a questo libro la potete trovare, ovviamente, qui: http://www.lankelot.eu/index.php/2008/07/14/cortazar-julio-il-giro-del-giorno-in-ottanta-mondi/ ciao Gajaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!! buona giornata.
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che bello, ndr! che bello,

che bello, ndr! che bello, che bello, che bello il tuo «e se...»!
GRAZIE DI CUORE!
baci:*
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Dietro il "se" non c'è

Dietro il "se" non c'è niente, è un paravento per sfuggire al presente. La storia non si fa coi "se". E mio nonno... se non era nato nato manco era morto. Il se è una scusa, un porta socchiusa sul vuoto, una finta consolazione, una speranza vuota. Il "se" non esiste, è come la paura che ti bussa alla porta: aprila, ti accorgerai che non c'è nessuno. acciu
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Se se se...

Primo pensiero: Mina. Avrei perduto il mondo intero, non solo Teee. Che è poi la mia concezione, autolesionista e passionale dell'amore, come perno attorno al quale più che ruotare il mondo, ruoto io e a modo mio. Secondo pensiero, come tutti: e se mio nonno avesse avuto le ruote l'era in carretto! Per tagliar corto sui se e sui ma. Terzo (ed ultimo) e se...evoca un imprevisto. La calma smossa. Il dannato colpo ai garretti dell'equilibrio. E SE succedesse. A me. Qualcosa di buono, vien da pensare, ma siamo sinceri, le frasi sospese mettono in allarme. "E se..." ci spaventa. Ci spaventano i puntini. Sì, sì, proprio i p u n t i n i .
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dei se

E dei ma sono piene le fosse, che anche accolgono volentieri (o no) le spoglie dei manager indispensabili. Così si esprimeva un tempo, quand'era più giovane che adesso, il Presidente, la cui parola batte nei nostri cuori liberali, liberisti, libertari e libertini. In scienza e coscienza, tutto vs. avv. Amico p.s.: bello l'ultimo commento della sciùra Flavia. Ella scrive con grazia e malinconìa non risapute.
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"è come la paura che ti

"è come la paura che ti bussa alla porta:
aprila, ti accorgerai che non c'è nessuno."
amica mia, è proprio così.
però bisogna averlo il coraggio per aprirla, quella porta... ed è quello che a volte manca...
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@Flavia: d'accordo su tutto.

@Flavia: d'accordo su tutto. Anche e soprattutto per la concezione passionale dell'amore. E anche e soprattutto sui puntini. Su ciò che rimane in sospeso. Perché è vero: le frasi sospese mettono in allarme, c'è poco da fare.
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@Ecco, amico, soprattutto

@Ecco, amico, soprattutto nei VOSTRI cuori LIBERTINI. che poi vedere nella stessa frase CUORE e LIBERTINO mi fa un po' senso. Se po' dì che è un ossimoro, amì? 
p.s. Flavia è brava, non per niente è mia compagna di scrittura nell'iniziativa lanciata da Remo Bassini. Scriveremo un racconto a 4 mani. Protagonista: una donna.:P
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posso dire

Per conoscerlo da lunga pezza, che il prof. avv. Amico è persona insieme di grandissimo cuore e visioni libertarie, quindi libertine. L'ideale per le ragazze d'oggidì, beatallùichepuò. In fede mia, di Gianluigi Beccarìa e di mia zia dott. arch. Jean du Seuil
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Certo, Jean, puoi dire.

Certo, Jean, puoi dire. Amico, se sa, è amico de tuttE!

in fede tua e de tu' nonna in cariòla! come se dice dale parti nostre, 'ndo che se magna 'a coratella. :P 

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@Gajabella il coraggio

@Gajabella il coraggio spesso manca sì. E allora invece che pensare "se" armiamoci di coraggio e apriamo la porta. La vita se la vivi ti può sorprendere ma se stai sempre a pensare "se" alla fine i "se" vivono al posto tuo. Il "se" di Cortazar qui sopra è un "quando", un "se" diverso da quello "ipotetico". Più vita e meno "se", questo auguro a me e a chi, come me, i "se" sanno di scuse, alibi, inutili rimuginamenti. acciu
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Acciu: SANTE PAROLE. Non

Acciu: SANTE PAROLE. Non aggiungo altro!
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e se domani e sottolineo

e se domani e sottolineo se ti dico che lui torna: torna! il se non si apre sul vuoto si apre sulla speranza sulla lotta su un gioia un po' malinconica su un'intera vita da vivere ancora e ancora su una vita diversa un po' strana un po' monca ma vita e vera
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Apri la porta e volta la carta

Ti immagini sentir bussare, aprire la porta e non veder NESSUNO ? Il cuore salirebbe in gola. E se avessimo immaginato di sentir bussare? E se *qualcosa* di indefinito avesse bussato alla porta ma non potesse o non volesse apparire? E se si sentisse bussare una seconda volta, dopo l'aver aperto e non aver visto nessuno? Lo sgomento farebbe riaprire quella porta o ci si rifiuterebbe di riprovare? Anche il coraggio ha un limite e ogni limite ha la sua pazienza, diceva Totò. P.S. Ma che bei complimenti, "grazia e malinconia" non me l'aveva mai detto nessuno. Quasi quasi cresco un kg di soddisfazione :-)))
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"Un giorno la paura bussò

"Un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno" è una frase famosa, mi pare di Goethe. Di certo non è un pensiero che vuole creare angoscia, al contrario. Avete fatto caso che dopo "e se" viene qualcosa di brutto mai qualcosa di bello? Cioè si dice: e se domani dovessi perdere chi amo? ma mai: e se domani troverò l'amore? Sentite il primo come suona naturale mentre il secondo è completamente stonato. Ecco perché i "se" sono pericolose paturnie che ingoiano la serenità, d'accordo anche le paturnie fanno parte della vita e farle parlare è giusto, sbagliato rimuoverle. Ma alimentarle no, ci si ammala, e i "se" sono un bell'acciacco quando li pronunciamo con una certa frequenza. acciu
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non sono d'accordo...

Acciu mi hai fatto venire in mente un pezzo di un mio post:"Un lato confortante è l'aver visto persone in due pezzi grandi tre volte me (magari no, ma io mi sento magra dentro) e dicevo che non avrei il coraggio... ma Auxesia diceva, in buona sostanza, dove non ti conosce nessuno, chettefrega? Ho detto che si sa mai che sia il giorno che arriva il principe azzurro." in sostanza, dove ho scritto "che si sa mai che sia" e scrivere "E se fosse" con punto di domanda finale. il se può essere una riserva timorosa di sfighe varie, ma per me, e come lo uso io, è anche, non so come dire, valutativo, propositivo. Se succede così si fa cosà, se succede cosà si fa cosù" tiptop
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nel senso giusto

se fossi foco... se fossi acqua... oppure se fossi cane bao se fossi gatto miao se fosse tardi ciao il "se" bisogna saperlo utilizzare, bisogna!
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@Lulù: certo, tesora.

@Lulù: certo, tesora. Soprattutto, È VITA. e tanto basta.
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@Flavia: come si fa a non

@Flavia: come si fa a non trasalire davanti a una porta che si spalanca sul niente, quando si era sicuri che qualcosa dietro ci fosse? Sì, è impossibile. 
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@Acciu: "Avete fatto caso

@Acciu: "Avete fatto caso che dopo "e se" viene qualcosa di brutto mai qualcosa di bello?" verissimo. per quanto mi riguarda "e se" in generale è sempre l'inizio di qualcosa di destablizzante in senso negativo. Sono proprio "tagliata" così!;))
e poi: "Ecco perché i "se" sono pericolose paturnie che ingoiano
la serenità, d'accordo anche le paturnie fanno parte
della vita e farle parlare è giusto, sbagliato rimuoverle.
Ma alimentarle no, ci si ammala, e i "se" sono un bell'acciacco quando li pronunciamo con una certa frequenza."
soprattutto sono una bella zavorra, di cui alla fine diventa difficile disfarsi. baci, acciubella.
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@Tip: "dove non ti conosce

@Tip: "dove non ti conosce nessuno chettefrega" per me non esiste :D io mi faccio problemi SEMPRE!!! ^__________*
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@Alessandro: "se fossi cane

@Alessandro: "se fossi cane bao
se fossi gatto miao
se fosse tardi ciao"
vabbè, qui abbiamo toccato le vette del sublime!
:-DDDD GRANDISSIMO! 
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ah sì c'è il se

ah sì c'è il se propositivo quello è un bel "se" tipo se mi rompi ti mando a... ma queste più che ipotesi sono certezze nell'eventualità di un dato evento già sappiamo come come ci comporteremo bisogna saperli usare i se, sono d'accordo. acciu
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Anche io sono

Anche io sono d'accordo:
"ATTENTO A COME TE MOVI CHE TE FURMINO"
il "se" non c'è, ma è pur sempre un'ipotetica. (trad.: SE non fai il bravo verrai carbonizzato):-D
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giusto soscia! furminiamo

giusto soscia! furminiamo chiccescoccia! :-DDDD e facciamoci 0 problemi... in costume, vestite, 'gnude, stropicciate o in ghingheri... se riuscissimo a sbattercene staremmo molto meglio. for sure. e, in ultima: se avessi giocato al lotto avrei vinto! ;-D baci acciu
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e se...

... rinasco cognome e nome e forma biologica me li scelgo io
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anch'io

mi faccio mille problemi... echettefrega era la mia amica...io dicevo e se è il giorno che incontro il principe azzurro? (eventualità bella e tanto desiderata, mica timore! c'ho provato a dare un bacio al micio, ma non si è trasformato, e si che glielo avevo anche detto, se ti do un bacio ti trasformi. Forse quando si baciano i rospi, è vero amore e ne escono i principi) tiptop
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@andrea: :-D io rinascerei

@andrea: :-D io rinascerei volentieri gatta!

@ acciu e tip: acciu - ESATTO! ma ci vuole un bel po' di training autogeno!:-D
tip: lo so lo so che era la tua amica. ma secondo me ha ragione acciu... e lo dico anche perché anche io sono come te...;)))
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Siamo passati al "se" intimidatorio?

Mi piace "se non stai bravo ti carbonizzo" :-) Se non fai questo, ti faccio quello ( ricatto). Se non righi dritto, te le prendi ( minaccia). E certo che poi basta che qualcuno dica "E seeee...", uno tira una ciabatta! Comportamento riflesso.Riflessi condizionati. Non si lascia neanche finir la frase ( e magari quell'altro voleva dire" E se andassimo a prenderci un gelato?" Mah!). @Tip: com'è che io nella vita baciavo dei Principi e mi diventavano tutti rospi nel giro di qualche mese/anno? Com'è???:-))) A me funziona così: bacio un rospo, resta un rospo. Più felice e con le mani lunghe. Bacio un Principe, si rospizza sul divano con il tempo, diventa malmostoso, avaro, petulante.Non va mica bene. Non sono in linea con le fiabe. C'è qualcosa che non va, devo avere un difetto di fabbrica.
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flavia...

forse non bisogna farsi affascinare dalle apparenze... un principe penso mi starebbe sulle palle, in effetti, se fosse un principe nei suoi canoni di principe. solo che è così la storia, non è che baci il rospo e vien fuori l'orso... (c'ho predisposizione per i caratteri ruvidi, più che predisposizione, condanna) tiptop
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e se...

e se mia moglie non fosse uscita stasera non sarei rimasto al pc non avrei letto questo post e non avrei scritto queste parole... se non avessi scritto queste parole non sarebbe stato il mio il 45esimo commento se non avessi tante volte osato non sarei qui adesso... se non avessi amato avrei sofferto di meno ma non avrei vissuto se non avessi pianto non avrei conosciuto il piacere del sorriso per fortuna ho smesso di guardare dietro i "se" e penso solo ai "ma"
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@Marcantonio: a parte che è

@Marcantonio: a parte che è un PIACERISSIMO leggerti qui sul mio blog, volevo dirti che hai ragione in tutto. è che a volte è molto molto difficile cancellare i "se", in modo particolare quando vaste zone della tua vita sono irrisolte o in sospeso. e però è molto più salutare superarli, renderli nulli, lo so.

E so anche che ogni promessa è debito!;) Arriverà presto, anche su questi schermi, *quel* post!

bacioni, e grazie per essere passato a trovarmi. Torna presto! 

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E se...

E se moriamo e scopriamo che di là non c'è niente?.... E se la mia Mamma non si fosse fermata alla Pizzeria Ternana il 24 novembre del '95, a quest'ora starei a dar la caccia ai topi in una fattoria del marscianese. O a farmi le canne insieme ai medesimi.... gatta susanna
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E se Moby non fosse andato

E se Moby non fosse andato nel paradiso dei gattoni, e se mi fossi lasciata fermare dalla paura di soffrire e non avessi deciso di riempire il suo vuoto, e se non avessi detto a mio cugino: "ma sì, non mi importa se ha sei mesi, se è grigiotta, se non è cucciola o nera o rossa o bianca, ma sì, dai, basta toglierla dalla strada..." adesso Margot, la tua cuginetta, sarebbe a gironzolare ancora tra i cassonetti dalla colonia felina di Fregene. Eppure... con le sue urla e la sua ruffianeria secondo me qualcuno lo avrebbe trovato lo stesso. Ma lei voleva NOI!:-D
Susannuccia, sei bellissima! Ti voglio bene, nipotina!:*
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Colonia felina?

Pensa che dalla foto avevo creduto che Margot fosse una gatta di lusso - che ne so, tipo certosino - da quanto è bella... Non è che io sia razzista, per carità; la Mamma dice che i mici sono tutti belli, che è difficilissimo vedere un micio brutto. Meno male che non hai esitato a ospitarla con te!!! Io sono riuscita ad addestrare la Mamma a darmi del cibo tre volte al giorno! e Margot, ti ha addestrata a dovere? gatta susanna
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Susannuccia mia adorata,

Susannuccia mia adorata, Margot era una randagia! Lo è stata per i primi sei mesi della sua vita: ma poi i responsabili della colonia felina non sono riusciti a staccarle gli occhi di dosso per quanto faceva la ruffiana. I suoi non erano (e non sono) miagolii, ma suoni modulati che somigliano TROPPO alle parole. Era docilissima e affettuosa, si è fatta portare a casa dopo essere stata sterilizzata ed è stata buonissima. Ogni volta che arrivava la ragazza a portare da mangiare alla colonia lei le andava incontro... insomma, SI E' FATTA NOTARE!! e quando mio cugino ha chiesto a questa ragazza un gattino per me, la prima cui lei ha pensato è stata PERLA! (allora si chiamava così).
Ci ha scelto lei!!!:D
Susanna, la veterinaria ha detto che Margot è un incrocio con un norvegese o con un gatto di razza tipo maine coon... comunque è una bellissima gioia per me! Vorrei che vi conosceste! =^..^= 
Tanti baci, nipotina!:*
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Margot e Susanna

E perché no? basta organizzarsi... Miaaaao!!! gatta susanna
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Susannuccia mia, dopo il

Susannuccia mia, dopo il regalo che mi hai fatto sul tuo blog sono ancora commossa...
=^..^=
ma quanti baci ti darei? Eh?
MIAOOOOOO, nipotina bella!
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