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Nottetempo - Roma - 2011 - pp.344
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Collana Narrativa

Extra Omnes L'infinita scomparsa di Emanuela Orlandi
Editrice ZONA - Arezzo - 2006 - pp.160
Euro 15 - ISBN 88-89702-17-6
Collana "900 Storie"
diretta da Carlo D'Amicis

Il cerchio
Edizioni Empirìa - Roma - 2003 - pp.190
Euro 12 - ISBN 88-87450-31-5
Collana "Le Felci"

Auroralia
un'antologia a cura di Gaja Cenciarelli intorno a una immagine di Jerry Uelsmann
Editrice ZONA - Arezzo - 2009 - pp.100
Euro 11 - ISBN 978-88-6438-036-0



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Inserito da Gaja il Gio, 29/12/2011 - 15:01

di Anne Sexton

Traduzione di Marilena Renda

Abito nel cerchio
della città morta
e mi allaccio le scarpe rosse.
Tutto ciò che era calmo
è mio, l’orologio con la formica,
le dita dei piedi, allineate come cani,
il fornello, molto prima che bollisca il rospo,
il salotto, bianco d’inverno, molto prima delle mosche,
la femmina distesa sul muschio, molto prima della pallottola.
Mi allaccio le scarpe rosse.
Non sono mie.
Sono di mia madre.
Sua madre prima di lei
le lasciò come cimelio
ma le nascose come lettere vergognose.
La casa e la strada a cui appartengono
sono nascoste e le donne, anche le donne
sono nascoste.

Tutte quelle ragazze
che indossavano scarpe rosse
salirono su un treno che non si fermò.
Le stazioni fuggirono come spasimanti e non si fermarono.
Danzarono tutte come la trota all’amo.
Furono tutte ingannate.
Si strapparono le orecchie come spille da balia.
Le loro braccia si staccarono e diventarono cappelli.
Le loro teste rotolarono e cantarono per la strada.
E i loro piedi – o Dio, i loro piedi al mercato –
i loro piedi, due scarafaggi che corsero verso l’angolo
e poi danzarono orgogliosi.
La gente esclamava: sicuramente,
sicuramente sono meccanici, altrimenti…

Ma i piedi andarono avanti.
I piedi non si fermarono.
Tesi, come un cobra che ti vede.
Erano un elastico tirato,
erano isole durante un terremoto,
erano barche che si scontrano e affondano.
Tu e io non contavamo.
Non potevano ascoltare.
Non potevano fermarsi.
Quello che facevano era la danza della morte.

Quello che facevano li avrebbe ammazzati.


[L'originale qui: http://collettesimone.wordpress.com/2009/12/08/the-red-shoes-by-anne-sexton/] 






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