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i miei libri



Extra Omnes
L'infinita scomparsa di Emanuela Orlandi

Editrice ZONA - Arezzo - 2006 - pp.160
Euro 15 - ISBN 88-89702-17-6
Collana "900 Storie"
diretta da Carlo D'Amicis




Il cerchio
Edizioni Empirìa - Roma - 2003 - pp.190
Euro 12 - ISBN 88-87450-31-5
Collana "Le Felci"

luoghi dell'anima

Irlanda



Nuova Zelanda

compagni di viaggio

Margot



Moby Dick

 
Inserito da Gaja il Mer, 27/12/2006 - 20:03

[Ho già parlato di questo libro il 15.10.2006 su vibrisse, bollettino. Ma non è mai abbastanza lo spazio che si dà alla poesia, e soprattutto a una poesia "ibrida", nel senso più creativo e più fruttuoso possibile, quale quella che compare in Paso Doble]

Copertina Paso DobleQuesta raccolta, pubblicata da una casa editrice il cui catalogo è - alla faccia delle leggi imposte dal mercato editoriale - per la maggior parte composto da libri di poesia, è un creatura molto particolare: parla due lingue. O meglio: in ciascun componimento i versi in italiano si intersecano con i versi in inglese, operazione complicata che ha richiesto l'intermediazione di un traduttore di eccellenza come Riccardo Duranti (sue sono le traduzioni dell'opera omnia di Raymond Carver, e non solo quelle...).

Le due autrici, Anamaría Crowe Serrano e Annamaria Ferramosca, sono amiche da qualche anno. Non credo sia "solo" per questo che l'esperimento è, a mio parere, riuscito. Certo, esiste un'affintà spirituale, un modo simile di "vedere" la poesia e di farne immagine, ma il motivo per il quale mi pare che i loro versi siano veramente unici è la fluidità con cui il significato scorre da una lingua all'altra, non "malgrado" la loro diversità, ma "grazie" ad essa.

L'accostamento tra le due lingue non mi è mai parso così musicale. Ammesso che un accostamento di questo tipo sia mai stato "provato" prima (se sì, vi sarei molto grata se me lo segnalaste: mi piacerebbe leggere ancora poesie come queste). L'inglese e l'italiano si fondono fin quasi a diventare una sola lingua, il che mi pare un traguardo non da poco. Un traguardo da assaporare, da leggere e sul quale riflettere.

[Anamaría Crowe Serrano, Annamaria Ferramosca
Paso Doble
Traduzione di Riccardo Duranti
Edizioni Empiria, 2006
pagg. 64, Euro 12, 00]

Scrivo sui fogli

Scrivo sui fogli sulle pareti sullo schermo
ovunque ci sia del vuoto bianco, o luce
In my mortar I mix the pigments from petals
pollen, cochineal. These are my tongue

Parole sprigionate come essenze, libere
Vi prego navigate, libere toccando gli emisferi
of my curvilinear letters, fragments
of imperfect freedom. These are my gift

Sillabe offro, nebbiose. Invece di parole diluviali
che sommergano i confini, per dissolverli
into fertile pockets of peace a feast
for famined people. These are my prayer

Lasciati andare

Quando si pensa che sarà dura
inaspettatamente
va tutto liscio

The arsenal you've prepared is
useless, clearly
a welcome change
Quando si ascoltano gli elementi
la natura non ha bisogno
di interventi. Scorre

The road is clear, you follow
the wind. You wilt
with the flower in your hando
solo se si fa resistenza o si ammette la sconfitta
Lasciati andare. Il vento solleverà i petali
appena avrai raccolto i pensieri

I'll make a secret garden of them, weightless
from where no colours, no perfumes spread
Only the softest song

Questo specchio

Questo specchio
proietta un'ombra
sull'occhio
di chi guarda
Cambia colore
come un vero riflesso
che è
inutile dirlo
uno stato mentale

If I could
set this multifaceted diamond
on a ring
a psychiatric
eye
would stare up at me every day

Siamo
e non siamo
la chiarezza che vogliamo
Siamo l'urlo delle superfici
che si piegano per riscattare
la follia della piattezza
Perché nulla
entra nell'occhio
nella sua pura forma

Therefore, I do not judge
I cannot
find a clear reason
not even for the quick growth
of your hair, for your
peeved pauses, other than
my stumbling in silence
The air has other eyes
around it, to see us with

 

 

 

»

prendo nota

Prendo nota di questa segnalazione, gaja preziosa!

maria strofa

»

Grazie Mary. Ma se qui c'è

Grazie Mary. Ma se qui c'è una persona preziosa non sono certo io, mia adoratissima:-*

 

»

didola

uè qua si flirta!
cmq Gaja ieri ho scritto un commento càncoppaccà e non l'ho trovato più, fa niente che io scrivo solo sciocchezze ma un sistema senza passare la dogana e mettere codici segreti non c'è?? :-)

»

Splendida, credo tu debba

Splendida, credo tu debba solo registrarti se non vuoi mettere il codice ogni volta! Che bello leggerti qui:* Grazie della visita, torna presto, eh!:-) (con pastiere o senza:-))

»

che curiosità, però: che

che curiosità, però: che avevi scritto?:-)

»

prendo nota pure io medesimo

Così sarà ed è,
ma io ci ho dei dubbi sul Messer Duranti,
uh, se ce li ho!
Natimi i dubbi, nonché forti perplessità, dalla sua opra di traduzion del Carver, che già non amo tanto come autore, poi,
e quindi faccio un caso:
Perchè 'sto bel tipo appioppò il titolo:
"Racconti in forma di poesia"
ad un opera che intitolavasi:
"Where Water Comes with Other Water"....
Ehh, mbeehh?!
Che significa storpiare una tanto bella intestazione, davvero poetica, con 'sta prosaica ribalderia, magari suggerita dai furbacchioni di minimumfax tanto per vendere, per far credere al popolino che sono racconti, e invece no.
Poesia, porcaloca!!!

MarioB.

»

Essendo me medesima

Essendo me medesima traduttrice letteraria, non posso dubitare del valore di Riccardo Duranti, mio carissimo. Quanto alla scelta del titolo non so darti una risposta: solo, tieni presente, che, per la mia esperienza, i titoli non sempre vengono decisi (a volte nemmeno suggeriti) dai traduttori. Comunque a me piace tanto la tua prosa, posso dirtelo? (e leggendo il tuo blog, ho visto che sei piemontese, una regione che adoro. In particolare amo tantissimo Torino). A presto, un bacio, e grazie assai della visita:*

»

didola

avevo scritto che io in Irlanda non ci sono mai stata, che ci volevamo andare come in altri cento posti ma che allora eravamo molto presi dal lavoro, dai figli, dalla casa e quando potevamo andarci il mio amore, presto, troppo presto, se ne è andato da dove non si torna, però mi promise che appena lo raggiungevo ci andavamo, così ho pensato che potremmo andare a Temple Bar, in un pub, a bere alla tua salute, sono sicura che l'idea gli piacerà.
(ma forse avevo scritto un'altra cosa)

»

Sono molto commossa e quando

Sono molto commossa e quando sono commossa mi si attorcigliano le parole e i pensieri.
Voglio farti un regalo, però, augurandomi che lo apprezzerai. È una poesia che William Butler Yeats ha dedicato alla donna amata, Maud Gonne, patriota che combatté per l'indipendenza dell'Irlanda. Approfitto delle sue parole per ringraziarti per ciò che mi hai scritto.

Quando sarai vecchia

Quando tu sarai vecchia e grigia,
col capo tentennante
ed accanto al fuoco starai assonnata,
prenderai questo libro.
E lentamente lo leggerai, ricorderai sognando
dello sguardo che i tuoi occhi ebbero allora,
delle loro profonde ombre.
Di quanti amarono la grazia felice
di quei tuoi momenti
e, d'amore falso o a volte sincero,
amarono la tua bellezza.
Ma uno solo di te amò l'anima irrequieta,
uno solo allora amò le pene del volto tuo
che muta.
E tu, chinandoti verso le braci, sarai un poco triste,
in un mormorio d'amore dirai,
di come se ne volò via...
passò volando oltre il confine di questi alti monti
e per sempre poi il suo volto nascose
in una folla di stelle.

(Traduzione di Luisa Zappa Branduardi)

Anche io berrò alla vostra salute la prossima volta che andrò a Temple Bar. Da quando in qua, poi, l'amore dipende da pinzellacchere (ho scritto giusto?;-)) come il tempo e lo spazio? Un bacio e grazie. Con tutto il cuore.

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