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i miei libri


Extra Omnes L'infinita scomparsa di Emanuela Orlandi Editrice ZONA - Arezzo - 2006 - pp.160 Euro 15 - ISBN 88-89702-17-6 Collana "900 Storie" diretta da Carlo D'Amicis

Il cerchio Edizioni Empirìa - Roma - 2003 - pp.190 Euro 12 - ISBN 88-87450-31-5 Collana "Le Felci"

luoghi dell'anima

Irlanda



Nuova Zelanda

compagni di viaggio

Margot



Moby Dick

 
Inserito da Gaja il Mar, 13/05/2008 - 11:15
E rieccomi a voi. Domandina di rito: vi sono mancata? Non rispondete tutti insieme, mi raccomando! Innanzi tutto: cosa mi ha regalato la Fiera del Libro? La febbre e l'afonia. Ebbene sì, non ho voce. Ho pochissima voce. Ho una voce che sembra provenire dall'oltretomba, perché - a furia di parlare (e di ridere) - dopo tre giorni di caldo umido e appiccicoso, domenica si sono scatenati gli elementi proprio quando Giulio e io stavamo uscendo dal Lingotto.
Sono stati quattro giorni estenuanti, ma ricchi di eventi e di incontri. Promettenti, interessanti. Per vibrisselibri, intendo. Quindi, incrociamo le dita e speriamo in sviluppi positivi. La bellezza di queste fiere risiede nel fatto che si possono incontrare persone sparsi ai quattro angoli d'Italia e che convergono sul posto in occasione di iniziative simili. E quindi devo ringraziare Torino che mi ha permesso di rivedere i miei amici - fratelli delle Edizioni Zona (Silvia Tessitore, torella come me e bella e irradiante calore come il sole, e Piero Cademartori, interista-sampdoriano un po' giù di morale, soprattutto DOMENICA! A loro e ai loro testi dedicherò un post a parte), che oltre a essere persone eccellenti, a pubblicare libri notevolissimi (EHM!), ad avere una collana di poesia davvero unica nel panorama editoriale italiano, a offrire rinfreschini a base di chianti, taralli, biscotti al cioccolato e amenità del genere, avevano uno stand pieno zeppo di sedie.
Avete mai fatto caso quanto sono belle le sedie? La loro sinuosità, il loro appeal, quel loro volerti accogliere: le sedie sono sirene il cui canto è irresistibile. Amo le sedie.
Ho visto Alessandro Zannoni, incontrato Chiara Bertazzoni della Carboneria, ho conosciuto i preziosissimi e simpaticissimi Guido Tedoldi e Paolo Cacciolati di LPELS, ho abbracciato la mia amica giornalista Manuela Minelli, di cui recentemente ho presentato la bella raccolta di racconti C'è odore di cuore ho riso come una pazza allo spettacolo di Francesco Forlani che, a un certo punto, è salito su una sedia dello stand di Zona e ha messo su un one-man show attirando decine di visitatori, e gridando: "Cosa rispose Auden al suo migliore amico che gli domandava: "Why is there no money in poetry?".
Poi, ovviamente, visto che non mi smentisco mai, e visto che Giulio ha una santa pazienza di Sgiob, ci sono stati anche i miei soliti siparietti. In un interstizio di lucidità tra un rincoglionimento e l'altro mi ricordavo chi ero. Ma non riconoscevo gli altri. Gli scrittori. No, quelli non c'è stato proprio verso.
1) Giulio incontra un gruppetto di persone. Ci chiacchiera amabilmente. Scambio qualche parola anche io con un tipo molto alto e simpaticissimo.
Quando il gruppetto (n.d.A.: Dalia Oggero e Paola Gallo) se ne va, Giulio mi fa: "ah, ho visto che hai chiacchierato con Lodoli". Io: "ah, era Lodoli?".
2) Allo stand di Pordenonelegge arriva un affascinante uomo calvo (io ho un debole per i calvi) che si mette a chiacchierare con noi. Ce ne andiamo e Giulio mi fa: "Bel giovanotto, eh?" E io: "Ehm, sì. Chi è?" Giulio: "Gianmario Villalta".

3) Un simpatico tizio si avventa su Julius salutandolo con "Affettuosità". Io, che nel frattempo stavo ricevendo sms a raffica non mi ricordo più da chi, con una mano rispondo e con l'altra stringo la destra del mio interlocutore. Giulio dice che la Fiera ha operato in me una mutazione genetica:  mi sono spuntate sette braccia con relative mani per rispondere al telefono, scrivere, e stringere mani altrui. Si chiacchiera amabilmente poi ce ne andiamo. Io: "Simpatico, quello. Chi era?" Lui: "Antonello Satta Cettanin". Io: "Ah. Aldo Nove. Ma questo però, dai... non si somiglia per niente!!!" Un paio di note di colore: il caldo ci stava disfacendo. Giulio e io ci attacchiamo a due bottigliette di acqua, ma non bastano. Ci si dirige al megastand "Libri e cioccolato" (ve l'avevo detto che l'avrei fatto!): Giulio, dopo avermi fatto NOTARE, UNA A UNA, rigirando il coltello nella piaga, ogni specialità cioccolatesca, mi trascina via. Mi sono sentita improvvisamente orfana.
La mattina del venerdì, mentre fumo una sigaretta fuori dal Lingotto ti vedo un uomo alto, di grigio-nero vestito, completamente calvo ma con barba foltissima e scura e orecchini. Lo raggiungo. Gli dico: "Joseph!" Egli si volta: era Iannozzi, visibilmente colpito dalla comparsa della sottoscritta. Manco ci fossimo dati appuntamento! Si chiacchiera amenamente del più e del meno, poi torno ai miei doveri di vibrisselibraia.
Cena luculliana la sera del sabato al ristorante messicano Malibù, suggerito dal PaSolin. C'eravamo: io, Giulio, Compay Segundo, Sotomayor... No, in realtà eravamo: Giulio, Demetrio, Maria Luisa Bompani (autrice Sironi, per il quale ha pubblicato Infanza Dea, libro incantevole) insieme a tre amici, Maurizio Torchio (autore Sironi, prossimamente Einaudi), Marco Candida, Angela Rastelli (redattrice di vibrisselibri e redattrice Einaudi), una sua amica e un suo amico, che ci ha raggiunto dopo. A proposito di questo suo amico: a un certo punto con l'orecchio destro percepisco una voce maschile che dice "Gaja Cenciarelli?" Mi volto, Massimiliano (l'amico di Angela) si alza e mi fa: "Gaja! Sono Massimiliano di Motta-Scheiwiller!". In breve, colui che mi ha girato una traduzione qualche mese fa e che ho sentito per telefono e per e-mail. Il mondo è piccolo: quello dell'editoria è MINUSCOLO.
Demetrio ci accompagna alla foresteria: in macchina cominciamo a cantare "ci son due coccodrilli e un orango..." e anche "un elefante si dondolava..." Poi Giulio si è prodotto in canzoni di Guccini e Battiato, prestamente accompagnato dalla sottoscritta. Una menzione a parte va alla foresteria che mi ha ospitato. Si chiama SPAZZI, ed è stato anche merito di un alloggio così confortevole se questa quattro giorni è stata tanto bella. Una delle foto è, in effetti, il mirabile giaciglio dove poggiavo il mio tenero corpicino alla conclusione di ciascuna giornata. (Letto doppio, stanza per due persone, ma pagata come una singola. Mi spalmavo sul letto a stella marina, se capite cosa voglio dire).

Non posso tacere della passeggiata che ho fatto sabato mattina, partendo da Piazza Vittorio, per proseguire su via Po, deviando verso la Mole, tornando su via Po, arrivando a Piazza Castello, infilandomi nel Duomo, imboccando via Roma, passando davanti a Talmone (le foto che vedete sono state scattate alla vetrina della - gloriosa - cioccolateria Talmone) e ivi sorbendo il loro caffè.
E poi c'è la foto del caffè Fiorio. Chi mi conosce sa perché mi è tanto caro. E sa anche che Torino non può semplicemente piacermi, perché Torino è nella mia carne e nel mio sangue, ed è un altro dei luoghi della mia anima. Torino è la città di Margherita.
nota: alcune foto sono foto di foto di titoli di libri accatastati uno sull'altro. Le meno chiare dicono:"Quando io vedevo suoni/e dio negò la donna/ho fotografato l'anima/femminile/tu sei lei/una scomoda verità/bianco su nero/la nebbia dentro/Lui/L'uomo che non c'è.
"Guardatemi/respirare/adesso/il potere segreto della bellezza/perché la vita accelera con l'età/veloce come la notte/Perché ho messo il rossetto/in un batter di ciglia/Perché accade ciò che accade/più veloce della luce/Il tempo di arrivare/Davanti all'immagine/Guardatemi/Sono diventata invisibile." L'ultima foto ritrae Giulio intento a mescere birra da una specie di stivalone pieno della stessa, durante la cena messicana. Per quanto riguarda le mie foto, ebbene: dovrete attendere. Un pochino, almeno.
 

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ma....

marco candida è migliorato un pochino in simpatia? Jessi
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Ma Marco non è mica

Ma Marco non è mica antipatico...
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Me piace Tùrin

Sai Gà, anche a me accade di avere Torino nell'anima. Per via di un piao di fidanzati in tempi adolescenziali uno, e giovanili l'altro. Ma anche perchè ho dei nonni di bisnonni alquanto sabaudi e perchè c'è il Parco del Valentino e perchè è l'unica città nordica dove vivrei e perchè è una città civilissima e perchè ha dei bei palazzi e dei vecchietti carini, tutti in punta di penna, e perchè la mia amichetta del cuore è di lì e perchè c'è Peyrano e altri cioccolatieri divini e perchè ci sta del verde, inteso come alberi, aiuole, fogliame, e perchè vi si mangia bene e vi si beve ancora meglio e perchè ci sta un paradiso dei buongustai che si chiama Eatitaly diviso in grandi settori dove puoi mangiare ogni singola specialità, dai pistacchi al caviale, dalle rape al branzino tutto doc, e perchè...sì...anche perchè ci fanno il Salone del Libro. Manuela
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Manu, per tutte la ragioni

Manu, per tutte la ragioni che hai scritto tu e per la sua atmosfera, per il suo fascino, per quel fuoco che cova sotto la cenere, perché sin dalla prima volta mi ha accolto come se fossi stata da sempre sua, perché l'ho compresa e amata al primo sguardo, perché è la città di Margherita... Per questo e perché Torino, come poche altre città, è inspiegabile, io la amo.
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GAJETTA MONACA :-D

Come li fanno al bar Florio i gelati da nessuna altra parte in Torino. E l'uomo grigio-nero completamente calvo con barbone nero come di marinaio melviniano si voltò per incontrare Gajetta. L'occhio subito gittò addosso alla bella bimba, ma non uno spiraglio intravide: la bella bimba era tutta intabarrata, solo il faccino le si vedeva, ma manco a pregare in giapponese si riusciva a intuire le sue curve, che eppur dovevano esserci sotto gli innumerevoli strati di indumenti. Avesse avuto il copricapo sarebbe sembrata una suora "corazzata", e non scherzo. Sopra la mia testa calva batteva un sole ch'era di trenta gradi e Gaja era tutta vestita, fino al mento, quasi fosse sull'Everest. Vi posso assicurare che anche il più ingegnoso degli stupratori vedendola avrebbe desistito dicendo fra sé e sé: "Troppa fatica riuscire a spogliarla, sempre ammesso che uno capisca da che parte iniziare per scartarla! Troppa fatica davvero anche per un pazzo come me. Meglio lasciar perdere... violenterò il solito Iannozzi, perlomeno con lui si capisce dove sta la patta!" :-D Questo per farvi capire che questa bimba era talmente coperta che a suo confronto la Monaca di Monza era una dilettante allo sbaraglio! Per sapere il resto, dovrete attendere il mio resoconto... :-) Non tarderà ad arrivare, domani o posdomani ci sarà. E vi dirò di una Gajetta coheniana e suora di carità più che mai. :-) Bacioni Gajetta, Beppe P.S.: Ma almeno una punta di seno potevi farla vedere. Niente di niente. Neanche la Monaca di Monza era coperta quanto te. :-)
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JOSEPH!

JOSEPH! 1) non vedo perché qualcuno avrebbe dovuto volermi spogliare!!! SEI SEMPRE IL SOLITO!!! :P 2) io venivo da roma, e a roma faceva freschetto, e io solo quei vestiti avevo... che potevo fare? andare in giro nuda? (infatti ero morta di caldo...) 3) stai attento a dire in giro che sono una suora, che poi la gente ci crede! non lo sai che le donne con il visino e l'aspetto più innocente sono le più imprevedibili? ;-)))) Baci, Joseph! P.S.: ti correggo: AVEVO IL COLLO COMPLETAMENTE SCOPERTO E ANCHE PARTE DELLE SPALLE e DELLE CLAVICOLE! :P
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Nel senso che anni fa,

Nel senso che anni fa, seguendo il Candida nel web, mi pareva una personcina un pochino particolare.....un po' troppo piena di sè e quindi la mollai nel senso che poi rivedere il nome sulla copertina di un libro (ecco, due) ha sortito l'effetto di non comprare quel libro....ma per fortuna per ogni persona come me ce ne sono mille che la possono smentire. Jessi
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Jessi, io penso che sì, sia

Jessi, io penso che sì, sia vero che Marco ha un carattere un po' particolare. Come tutti noi, del resto... Però un consiglio te lo posso dare: bisogna sempre separare l'opera dall'autore - e questo vale per tutti gli scrittori o artisti, non solo per Marco. Leggi i libri di Marco, sono notevoli. Un abbraccio! Grazie di avermi scritto!
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Mancava...

Gaja, mancava un bel tavolo di poker e poi... avete fatto praticamente tutto a Torino :-) Blackjack. PS: attenderò le tue fotografie che Mozzi sarà anche simpatico e interessante e tutto quello che vuoi, ma a me non mi attira :-D
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Ehilà, Black! Sì, a Torino

Ehilà, Black! Sì, a Torino abbiamo fatto i chilometri... e di tutto di più! :-D p.s. anche le mie foto non è che siano venute benissimo! voglio dire: io sono pochissimo fotogenica... e che non ti attiri mozzi è più che legittimo: uomo sei, o no? :-D
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Un fuoco d'artificio

letto d'un fiato. Credo che già realizzare un resoconto non sia roba da poco. Ma la maniera come lo hai descritto fa arrivare, in chi legge, il ritmo, la frenesia di kermesse come questa. Subito dopo l'invidia per aver saputo resistere al canto di Mozzi (e di conserva chiederti di quale divoleria Maico disponi), provo anche quella, secca, per essermi perso una festa cosi. Poi, non capisco cosa ci sia di moscetto in tutto ciò: non era semplicemente quello che cercavi ? Un grande evento nel quale avere la possibilita' di incontrare un sacco di gente e celebrare il piacere sottile della condivisione, per il gusto della scrittura ?! Bacioni, e grazie. Clet
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noooooo! ma io con moscetta

noooooo! ma io con moscetta intendevo l'affluenza di pubblico alla fiera, clè! per il resto: grazie! sì, quello che cercavo e volevo io era esattamente QUESTO, e infatti mi sento più ricca! è stato bello! (dovevi esserci, disgraziato!) baci baci e grazie a te:*
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dimmi quanto sono SEXY? ^____^

E perché io ti ho vista tutta incappottata? Ho visto solo il tuo bel visino. E nient'altro. :-( Peccato. Le clavicole di una bella bimba sono eccitantissime. ^____^''' Non ci credo che hai un solo vestitino. :-) Questo post è molto bello, peccato per l'ultima foto. :-((( Sono d'accordo con Blackjack in quanto a Mozzi. Ma parliamo di me? Come mi hai trovato? Sexy? Ti aspettavi che fossi così dal vivo? Speravi fossi meglio? Speravi che ti rapissi? ^____^''' Io invece non sapevo che fumassi. Uhm, dobbiamo correre ai ripari. Toglierti il vizio del fumo. Perché qualcuno avrebbe voluto spogliarti? Ma è ovvio. Sono stufi di accontentarsi dei miei nudi. Sono proprio stufi. :-D Gajetta, non fumare. E non fare quel faccino. ^___^ Smaaackkk Joseph
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LO DEVO URLARE... MOZZI E' ANTIPATICISSIMO

QUI LO POSSO URLARE, PERCHE' TU SEI BUONA: MOZZI NON E' PER NIENTE SIMPATICO ANZI! FA SOLO PAURA INSOMMA UN ANTIPATICONE Oh, mi sono liberato. :-) Dovevo proprio gridarlo. E non mi venga a dire che spaccio notizie false sul suo conto, perché è la mia impressione su di lui, quindi una fotografia in soggettiva. Bacioni Gajetta, Beppe
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bel report, gajé. anch'io a

bel report, gajé. anch'io a torino ho un pezzo di core: ricordi tristi e ricordi di passeggiate gelati cioccolate shopping sontuosi, inviti in collina, non so se mi spieco...bei tempi. risale alla mia belle époque. eh, come passa il tempo... l.
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:)

Ma che bello sentir parlare così bene della mia città. Pensavo fosse grigia e le persone fredde. Ed in realtà è un po' così.. i palazzi son belli ma si somigliano tutti, e la gente è di una cortese compostezza che delle volte ti vien voglia di prendere le madame e supatarle un po' per vedere se cambiano espressione. Ma infondo è un bel salottino, con tanto verde. e il parco del valentino..ah quanti pranzi! e i portici..una manna dal cielo quando piove! d'ogni modo son contenta vi sia piaciuto. :) un sorriso, quella che l'altra volta faceva caciara, e invece questa volta è un po' più seria.
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Joseph: solo su una cosa ti

Joseph: solo su una cosa ti dò ragione di tutto quanto hai scritto. CHE DEVO TOGLIERMI IL VIZIO DEL FUMO! e pensa che avevo smesso per tre anni, ma poi... HO RICOMINCIATO! che scema, eh? Sulle clavicole e il resto: ma te l'ho detto, avevo solo quella roba dietro... e poi sono pudica (MA NON SUORA!), non mi metto in mostra così facilmente!!! anche il pudore è eccitante, no?;-)) Su Giulio: non è vero. non è antipatico PER NIENTE (ci siamo fatti delle matte risate a Torino). È mio amico e io gli voglio bene, molto bene. Quindi per favore abbassa la tua dolce voce e non parlar male di giulio con me! Sii buono e gentile e nobile d'animo, come io so che tu sei (perché lo sei, anche se fai il burbero!). Baci, Joseph:*
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@Lulù: Torino è Torino. Ti

@Lulù: Torino è Torino. Ti spieghi benissimo, e guarda che la sua bellezza di allora (un paio di anni fa, altro che tua belle époque) è la stessa di adesso. Il tempo passa troppo in fretta, sì. un bacio, lulù:*
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@Anonima: invece sai una

@Anonima: invece sai una cosa? io ho trovato OVUNQUE persone gentilissime, quasi ciarliere (sarò io che invito alle chiacchiere? alcuni dicono così...:-D). persone care e disponibili a dare una mano. il parco valentino... non me ne parlare. il mio cuore è anche lì. un bacione, anonima torinese. p.s. perché non ti firmi? anche un nome falso, ma che sia sempre quello, in modo da riconoscerti, no? non è più semplice? ti abbraccio!!! torino è un velo di magia!
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:)

Alessia
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gajé ma io +/- quarant'anni

gajé ma io +/- quarant'anni fa ci andavo a scuola a torino (poi a roma). vedi che non è un caso se io e te... l.
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Piacere di conoscerti,

Piacere di conoscerti, Alessia!!! ;-))) Sei la stra-benvenuta tra noi, a maggior ragione visto che sei torinese! baci cioccolatosi!:*
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@Lulù: macché caso, quale

@Lulù: macché caso, quale caso? ogni simile attira il proprio simile... :*
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Comunque sì, a me sei

Comunque sì, a me sei mancata! ;) Quante cose buoneeeee!!! Slurp! Azulina
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Hai ragione con un "ma" però

Fai bene a difendere Mozzi, o meglio: a dire *** la tua *** su di lui. Si entra nel campo della soggettività; con te Mozzi è una persona simpatica. Con me invece no. Ma la *** simpatia *** che uno prova o non prova è un giudizio soggettivo che cambia da persona a persona, così che non è possibile escludere che a questo mondo ci siano persone che trovino Totò antipatico, ad esempio. La simpatia verso una persona è sempre un sentimento soggettivo e istintivo, per nostra somma fortuna. A me non è simpatico. Mi sembra di non essere il solo a non trovarlo simpatico. Ma appunto, lo ripeto, è tutto molto soggettivo, essendo che la simpatia è un sentimento istintivo. Credo di non aver detto alcuna cattiveria nei confronti di Mozzi, ma solo ho esposto *** un mio *** sentimento istintivo, qualcosa di soggettivo e non di universale. Mio errore è quello di averlo espresso qui, in casa tua, *** e per questo sì ti chiedo scusa ***. E' stata una mia mancanza di garbo, lo riconosco. Me ne dispiace. Non accadrà più. Baci, Joseph
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@Azulina: CHE BELLO TROVARTI

@Azulina: CHE BELLO TROVARTI QUI, TESORAAAAAAAAA!!!:* grazie di essere passata! un bacio immenso!
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Uh! Il caffè Fiorio! Uh! La

Uh! Il caffè Fiorio! Uh! La città di Margherita. ;)
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Nel campo della soggettività

Perché si dovrebbe essere simpatici? Dietro il sorriso e le maniere gentili, l'affabilità e la pacca sulle spalle si nasconde sempre più spesso la puttaneria, soprattutto in certi ambienti. Alla simpatia preferisco la serietà.
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@Joseph: grazie. Baci a te.

@Joseph: grazie. Baci a te.
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@ALE!!! TU LO SAI! (oddio

@ALE!!! TU LO SAI! (oddio che emozione vederlo scritto... da un'altra persona che non sono io!!!) ti voglio bene, fratello!
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@Anonimo: sono d'accordo.

@Anonimo: sono d'accordo. Voglio dire: ciascuno di noi può risultare simpatico a proprio modo. Non nego che le persone serie (non quelle che se la tirano, beninteso! quelle non le reggo e non me ne circondo) mi ispirino sicuramente più simpatia nonché fiducia.
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poesia dorsale foto 1

La pioggia non spegne il desiderio, le donne dei sogni, a volte ritornano sempre. (non male...)
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poesia dorsale foto 4

Io confesso, attendo un segno, qualcosa di più ! (non male anche questa...) ciao clet-us
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@Clet su poesia dorsale

@Clet su poesia dorsale numero 4: "Io confesso, attendo un segno, qualcosa di più. Schegge di sapienza, frammenti di saggezza e un po' di follia. Sanguinose ballate e miracolose leggende. L'espressione della naturale bellezza in una lingua che non so più dire." Io la trovo meravigliosa!!!
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Su Mozzi. Non c'è dubbio

Su Mozzi. Non c'è dubbio che è una gran brava persona e seria. Ma se la tira. Almeno nei miei confronti, si è comportato così. Ma forse, da un po' lo constato, non solo con me. La qual cosa, francamente, dispiace. Una persona di prestigio qual è dovrebbe essere magnanimo al massimo con tutti. Insomma, non dovrebbe prendersela mai, incazzarsi mai. Felice Muolo
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Felice, come ho scritto

Felice, come ho scritto poc'anzi a Joseph Iannozzi poco mi importa delle impressioni soggettive che le persone hanno nei confronti di Giulio. Trovo alquanto bislacco che si vengano a esprimere le proprie opinioni negative sul blog che appartiene a una persona che non fa mistero della sua amicizia con Giulio Mozzi. Potrei confutare parola per parola il tuo intervento, potrei trovare migliaia di motivazioni VALIDE per il comportamento di Giulio, ma non ne ho voglia. Ho la febbre e confido che la cosa vada scemando così. Ciascuno di noi, sarebbe bene rifletterci più spesso, è UMANO. La tua ultima affermazione, Felice, è quantomeno risibile. Con i rompiscatole io stessa, che ho NOTORIAMENTE la pazienza di Giobbe e non me la prendo MAI con nessuno, mi incazzo e mi infastidisco. Gradirei, da ora in poi, che chiunque abbia qualcosa da dire su Giulio, lo riferisca a lui personalmente. Qui, sul mio blog, non accetto di sentir parlar male di chi è CHIARAMENTE mio amico, sia pure sotto forma di opinioni. Mi sembra un atteggiamento poco sensibile e poco delicato nei MIEI confronti. Grazie.
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Mozzi

scussate, arivo atesso, e sono nuovo poeta albino (ho tetto albino e no capire male non ho tetto andino). Fovelo tire che Sigt. Ciulio Fozzi, è tecisamente persona poco tisponipile a konsiterare scritti miei sotto la pioggia. (sotto la pioggia è titolo raccoltta, mica li o scirri sotto la pioccia daffero...). Cosi, defo tire che se tu lo fedi prossima volta, preco riferisci che aspetto ankora sua kortese risfosta, che fagari mi rovasse anke etitore. Con rimmonata stima, non fe ne appia, crazie. un esortiente
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gharo esortiente, io tire

gharo esortiente, io tire senz'aldro Pulio Mazzi ti tua raccollta, ma io afere poco potere o inflautolenza su ti esso. io richortare lui, ma se poi Pulio mantare me affangala io rimantare te, perke io ezzere m'oltto fendicatifa. non me ne ò. crazie allèi.
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Potere di flautolenza ?

...ma come ti escono ? :-)
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È che quando una scrive e

È che quando una scrive e traduce almeno 14/16 ore al giorno, tutti i santi dì mandati da Lui, un qualche gioco di parole può ben venire - diciamo così - spontaneo. poi, certo, sarà anche una predisposizione personale, eh... :-D
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Su Mozzi. Scusa Gaja. Non

Su Mozzi. Scusa Gaja. Non avevo intenzione di offendere te nè Mozzi. La vostra amicizia la trovo invidiabile. Felice Muolo
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Su Mozzi

Volevo solo che mi aiutassi a comprenderlo. Felice Muolo
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Dimenticavo: auguri di una

Dimenticavo: auguri di una pronta guarigione. Felice Muolo
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grazie. sul resto non posso

grazie. sul resto non posso aiutarti, ciascuno è come è, e non è che le persone possano essere spiegate. io, perlomeno, non me la sento di prendermi questa responsabilità. ciao, felice.
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Fiera di Torino

Ciao! Anch'io sono stata alla Fiera di Torino e l'ho trovata meravigliosa. Ma proprio ME-RA-VI-GLIO-SA! Bellissimo il resoconto scritto qui, l'ho letto tutto d'un fiato e ci ho ritrovato la stessa emozione, lo stesso caotico senso di felicità totale che ha pervaso anche me. Anch'io ho scritto un racconto-resconto sulla Fiera. L'ha pubblicato Francesca Mazzucato sul suo Books and other sorrows qui:http://scritture.blog.kataweb.it/francescamazzucato/2008/05/19/linfiltrata-di-books-alla-fiera-di-torino/ Se vi va di leggerlo, mi farebbe tanto piacere sapere che ne pensate! Un bacione e GRAZIE! Antonella Lattanzi www.antonellalattanzi.blogspot.com
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grazie a te, antonella, per

grazie a te, antonella, per essere passata di qua. un abbraccio, a presto.
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