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i miei libri



Extra Omnes
L'infinita scomparsa di Emanuela Orlandi

Editrice ZONA - Arezzo - 2006 - pp.160
Euro 15 - ISBN 88-89702-17-6
Collana "900 Storie"
diretta da Carlo D'Amicis




Il cerchio
Edizioni Empirìa - Roma - 2003 - pp.190
Euro 12 - ISBN 88-87450-31-5
Collana "Le Felci"

luoghi dell'anima

Irlanda



Nuova Zelanda

compagni di viaggio

Margot



Moby Dick

 
Inserito da Gaja il Mar, 22/07/2008 - 17:20


Sì a papà, era sera... era d'Aprile

er pesce era passato

muto e senza spine. 


Nell'Albione perfida e a modello, 

cavalli mozzicanti invece che er manganello.


S'era partiti pè n'impresa, 

de quelle da raccontà davanti ar focolare,


tutto bruciava 'n petto. Muto er cellulare. 


Chi era rimasto in terra sampietrina 
era du' giorni che nun dormiva
come dormiva prima 


er traffico nun c'era, 
i semafori silenti 

i dentisti s'erano rifiutati de cavà li denti,

i televisori a palla coprivano li piatti apparecchiati


qualcuno pannellava 
sciopero dei carbroidrati.


Poi venne l'ora... 
quella che nun viè pe' tutti


eravamo tutti belli a papà 
nun esistevano più li brutti


nun era un sogno era reale

manco li gabbiani sur tetto der Quirinale.


Parte l'orologio... fischia l'omo in giallo 

partono le vene, pompa er core de metallo


manco la prima scarica de adrenalina pura 

che ar decimo più o meno l'idraulico ce stura 

ce stura
er lavandino dove nun score niente 
se non il sangue
de chi crede a la panza e no alla mente


tu pensi "daje... daje regà, nun è successo niente,

è 'na battaja, battaja dirompente, 
via la maja dai carzoni, sporcateve er battente"

e invece niente... 

li vedi rotolà su un prato all'inglese

come 'na balla de fieno a Porta Portese. 


Poi parte un conto alla rovescia dei malrovesci
che ce danno 
pensi ancora "daje... basta poco!" si... ma quanno? 


nun c'è er tempo pè fermà er tempo boia 
pensi
"mai... mai, un giorno de gloria"


e qui, papà, devi pensà 
sì!
che chi dopo sta sera d'aprile è annato a festeggià


la gioia la troverà solo sulle disgrazie altrui 

pè sta gente nun c'è luce...
papà, ma solo giorni bui!


perchè chi pe' sorride deve vedè piagne uno, mille e centomila 

è uno che nella vita sua starà sempre in fila


chi invece la prova... la vita sulla pellaccia

nun starà mai a chiede un sorso da' n'artra boraccia 


sii orgoglioso, a papà, de' provà emozioni
davanti 11 leoni 
a vorte un po' cazzoni...
è raro, amore mio


è raro come te 
e come mamma tua


che dopo er 7 a 1, c'ha lasciato a sparecchià 
li mortacci sua!

»
Inserito da Gaja il Lun, 21/07/2008 - 18:47


Dura poco più di un minuto. Assolutamente da vedere, considerando il periodo. Ma anche fosse stato pieno inverno ve lo avrei consigliato caldamente. E non aggiungo altro.

»
Inserito da Gaja il Dom, 20/07/2008 - 13:24

Come over to the window, my little darling,
I'd like to try to read your palm.
I used to think I was some kind of Gypsy boy
before I let you take me home.

Now so long, Marianne, it's time that we began
to laugh and cry and cry and laugh about it all again.

Well you know that I love to live with you,
but you make me forget so very much.
I forget to pray for the angels
and then the angels forget to pray for us.

Now so long, Marianne, it's time that we began ...

We met when we were almost young
deep in the green lilac park.
You held on to me like I was a crucifix,
as we went kneeling through the dark.

Oh so long, Marianne, it's time that we began ...

Your letters they all say that you're beside me now.
Then why do I feel alone?
I'm standing on a ledge and your fine spider web
is fastening my ankle to a stone.

Now so long, Marianne, it's time that we began ...

For now I need your hidden love.
I'm cold as a new razor blade.
You left when I told you I was curious,
I never said that I was brave.

Oh so long, Marianne, it's time that we began ...

Oh, you are really such a pretty one.
I see you've gone and changed your name again.
And just when I climbed this whole mountainside,
to wash my eyelids in the rain!

Oh so long, Marianne, it's time that we began ...

»
Inserito da Gaja il Ven, 18/07/2008 - 08:25

Io l'ho già fatto, ci sono arrivata leggendo Il diario di Susanna, secondo me uno dei blog più belli, divertenti, geniali in circolazione; sicuramente una delle mie letture quotidiane. Poi, stamattina, ho scoperto che anche Arti aveva pubblicato il manifesto, battendomi sul tempo!

Cliccate sull'immagine e firmate: questo è il momento giusto. Abbiamo pochi strumenti - democratici - a disposizione, dobbiamo sfruttarli tutti, fino in fondo.

Buona firma.

»
Inserito da Gaja il Gio, 17/07/2008 - 09:44

«Non importa la potenza del colpo, quanto colpire nel modo giusto».

«A quanto pare, il mondo è pieno di irlandesi o di gente che vorrebbe esserlo».

Ho rivisto il film ieri sera, ed è stato un bagno di dolore. Ma anche di forza. Di ammirazione nei confronti di un Clint Eastwood di cui Sergio Leone diceva: «Ha solo due espressioni: con la sigaretta, e senza». E invece, secondo me, ne conosceva bene l'intelligenza e la capacità di "rubare" il mestiere. Qualche sera fa ho rimetabolizzato anche "Mystic River", con gli stratosferici Tim Robbins e Sean Penn. È diventato un cineasta, Eastwood, come Sergio Leone. 

«C'era una volta in America», Mo cuishle: mio tesoro, mio sangue, sangue del mio stesso sangue.

La protagonista di Million Dollar Baby si chiama Maggie. Margherita.


»
Inserito da Gaja il Lun, 14/07/2008 - 20:07

Cosa c'è dietro un «se»?
A cosa vi fa pensare un «E se?»
Come completereste l'espressione «E se...»?

»
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