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i miei libri


Extra Omnes L'infinita scomparsa di Emanuela Orlandi Editrice ZONA - Arezzo - 2006 - pp.160 Euro 15 - ISBN 88-89702-17-6 Collana "900 Storie" diretta da Carlo D'Amicis

Il cerchio Edizioni Empirìa - Roma - 2003 - pp.190 Euro 12 - ISBN 88-87450-31-5 Collana "Le Felci"

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Inserito da Gaja il Mar, 03/03/2009 - 17:51


Mi sono occupata, come quasi tutti i frequentatori di questo blog sanno, della scomparsa di Emanuela Orlandi scrivendo Extra Omnes.
Oggi segnalo un altro libro, uscito da pochi mesi e firmato da Pino Nicotri.
Perché non bisogna dimenticare e perché si deve continuare a parlarne. È l'unico modo per rendere un minimo di giustizia a Emanuela e alla famiglia Orlandi. E anche perché la verità su questo caso, malgrado le tante versioni ufficiali e/o ufficiose, nessuno ancora l'ha mai raccontata. Motivo per cui siamo tutti molto grati al Vaticano.


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Veritas

Molto grati. gatta susanna
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Riconoscenti da qui

Riconoscenti da qui all'eternità. Come per Eluana. Che se fosse stato per loro... TESTAMENTO BIOLOGICO PER TUTTI, please! (ciao nipotina mia, scusa la latitanza... mi farò perdonare, anche perché mi manchi e mi mancano anche i fratelli e ibadeth...:*)
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"..Perchè noi abbiamo visto

"..Perchè noi abbiamo visto cose che voi umani neanche potete immaginare ..." (dal discorso del Cardinale Barrragan)
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Già. Perché *loro* non

Già. Perché *loro* non sono umani, in effetti, Mister. 
(e sul mister si stende un velo di mistero... ;))))
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Ubi liber ibi opes

Da oggi leggerò tutti i libri di quegli autori che hanno letto il mio, e sì, è una minaccia. Sorridere la violenza della non-violenza. Oggi è il compleanno di Lucio Dalla. chi glielo dice?
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Apprezzo

veramente moltissimo il tuo impegno. Non soltanto hai scritto e testimoniato, senza mai mollare la presa, di e su questa vicenda, ma promuovi anche la ricerca altrui e questo completa il quadro che di te, di persona *vera*. Passionale, impegnata, presente a se stessa. Sei una bella persona, Gaja. Rossana
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Rossana, innanzi tutto ti

Rossana, innanzi tutto ti ringrazio di esserti firmata con il tuo nome: lo vivo come un grande attestato di stima nei miei confronti (ti conoscevo già, ovviamente, ma è bello rileggerti come Rossana). Quanto al resto: credimi, non penso di avere alcun merito se non l'"amore" per la verità. La famiglia Orlandi (mi) ha sempre detto che la cosa più importante, per loro, è che non calasse uno spesso velo di silenzio sulla scomparsa di Emanuela. E io, quando posso, ne parlo. Bisogna continuare a parlarne, per non dimenticare. Il potere delle parole è questo. Dobbiamo sfruttarlo, usarlo, saperlo gestire.
Grazie, Rossana. 
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Il tempo

purtroppo cancella ogni cosa come se fosse scritta sulla sabbia, per questo di drammi irrisolti finisce che non se ne parla più, dopo che sono trascorsi molti anni, il dolore si restringe come un cerchio sempre più stretto attorno alla famiglia, finché non muore insieme alla stessa. Il ricordo diviene una corona di ferro.Il bombardamento di notizie pessime è continuo. Nuovi crimini si sovrappongono ad altri. Diventa quasi una fisiologica difesa dimenticare o spostare l'attenzione su situazioni più recenti, forse perché ogni speranza viene perduta. Guardo poco la tv, ma seguivo una serie, in cui vecchi casi vengono ripresi e risolti, alla luce di nuovi elementi ( spesso dettati da confessioni in punto di morte), perché ritengo che riaprire o tenere vive questioni che troppi interessi vogliono gettare nel dimenticatoio sia un compito sociale molto rilevante e che è merito esclusivo di chi se ne occupa che lo fa per sèirito fraterno, perché purtroppo una "vecchia" notizia non desta neppure un grande interesse, per cui non rende in notorietà. Tante folte mi trovo a pensare a casi irrisolti del passato e mi chiedo, non avendoli più seguiti a sufficienza, se sono restati misteriosi oppure no ed hanno trovato, invece, pace. Pensavo, leggendo il tuo post, ad un ragazzino, ad esempio, trovato morto su una spiaggia toscana tanto tempo fa, quando anch'io ero bambina o ragazzina, credo,non ricordo l'anno esatto, si chiamava Ermanno Lavorini. Trapelò una storia ambigua di balletti verdi e i mass media di allora non ne parlarono più.Chissà... Di tanto in tanto mi sovviene, forse perché Ermanno era ed è un nome che ho sempre considerato bellissimo. Rossana
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hai ragione, rossana. io

hai ragione, rossana. io ricordo il caso di cui parli, sai? e sai, è venuto in mente anche a me un caso terribile, simile a quello che hai citato tu: Daniele Gravili, anni e anni fa. Un bellissimo bambino di due anni, trovato morto soffocato a faccia in giù su una spiaggia della Puglia. Dopo averlo violentato (il bimbo era seminudo) l'assassino è fuggito e non è stato mai trovato. Dolorosa la storia della famiglia: una coppia che - mi pare - non era riuscita ad avere figli che in tarda età. Quel piccolo mi è rimasto nel cuore. Non se ne è più parlato...
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Ciao Gaja sinceramente mi

Ciao Gaja sinceramente mi stupisco che tu stia commentando positivamente il libro di Nicotri, probabilmente non lo hai ancora letto ma si permette di giudicare Emanuela, pur non avendola mai conosciuta,considerandola come una ragazza che si dava volentieri ad alti prelati con la famiglia consenziente dando un'immagine di Emanuela brutta e lontanissima da lei. Io l'ho buttato insieme alle immondizie. Ciao e scusa per lo sfogo.
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Hai ragione, Pietro. Non

Hai ragione, Pietro. Non l'ho letto: non sapevo che la tesi fosse questa. Credevo che fosse un bene parlarne, per parlare di conseguenza di Emanuela, ma non avevo idea che in questo libro la descrivesse in simili termini. Non ti devi scusare, ci mancherebbe. Anzi, hai ragione. Tu, qui, sei sempre il benvenuto.  
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Libro di Nicotri

Ha ragione Pietro il libro di Nicotri offende ed infanga la memoria di Emanuela per di più senza nessuna prova e con una crudeltà inaudita. Non è un libro. Io l'ho buttato via.
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