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Inserito da Gaja il Mar, 06/11/2007 - 09:55
Qui di seguito quattro micropoesie di Giulio Mozzi, già pubblicate sul suo diario. Se è questo Se è questo che volete, lo spettacolo soltanto dell'amore, sarò per voi cantante e ballerino. Ma non venite a cercarmi in camerino. Nel sogno giacevate Nel sogno giacevate sopra di me, presso al soffitto. Dormivo con fervore, perché non precipitaste a capofitto. Ebbene Ebbene, siete morta. Potevate dirlo subito, farla corta. Volevo Volevo voi, non volevo altro. Avessi voluto me, sarei stato più scaltro. ["Volevo" potrebbe essere il mio manifesto programmatico! N.d.Blogger] Non "Non volevo questo!". "E cosa volete, allora?". "Tutto il resto". [Oddio, anche questa, in effetti... N.d.B.] Da un osso Da un osso vi creò il creatore. Ciò spiega la durezza del vostro cuore. |
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