di redazione Triskell
Traduzione di Gaja Cenciarelli
2005, Giano Editore, Varese
Pag. 189, € 15,00
Agnes Browne, trentaquattro anni, bella e dotata di un umorismo talvolta involontario ha un banco di frutta e verdura nel mercato rionale di Moore Street. È una delle commercianti più conosciute e amate del Jarro, il quartiere popolare di Dublino che alla fine degli Sessanta contava circa sedicimila persone. Il suo lavoro le piace: ogni mattina esce di casa alle cinque per incontrare la sua migliore amica e collega Marion e cominciare insieme la giornata. Ha sette figli che non si possono certo definire tranquilli e mansueti, un'autentica venerazione per Cliff Richard e un marito che spende tutto ciò che guadagna scommettendo alle corse e che si sfoga su di lei a suon di schiaffi. Il venerdì sera Agnes
va a giocare al Bingo, dopodiché fa una puntatina al pub per affogare davanti a una pinta di birra e a un bicchiere di sidro la delusione di non aver azzeccato nemmeno un numero. Poi, un giorno, Rosso Browne muore, lei rimane sola e da allora, paradossalmente, inizia a vivere. In un susseguirsi di vicende e dialoghi esilaranti, la donna soggiogata dalla presenza di un marito violento si scopre psicologa, infermiera e consigliera dei figli. E, infischiandosene del fatto che in Irlanda siano i religiosi a dettare legge, sfruttando talvolta il loro abito per vessare i più deboli, Agnes si trasforma anche in "angelo vendicatore", tanto buffo quanto efficace. Ma non finisce qui: come auspicato da Marion, incontra un uomo. Pierre, l'affascinante francese che le fa una corte serrata, l'attira e allo stesso tempo la spaventa: la madre di famiglia che è il lei - ingenua e repressa - diffida di lui. Proprio questo suo atteggiamento, in aggiunta alle difficoltà di comunicazione dovute alla lingua, darà vita a una serie di spassosi fraintendimenti. Adorata dai suoi figli, Agnes partecipa alle loro scoperte e alle loro esperienze con l'entusiasmo di una ragazza che si affaccia alla vita: la stessa vita che, tuttavia, continua a non risparmiarle colpi bassi. Brendan O'Carroll ci restituisce uno spaccato della Dublino di fine anni Sessanta riproducendo fedelmente i colori e lo spirito di un'Irlanda ancora ai margini della scena europea. I personaggi del suo libro parlano una lingua proletaria che li rende più credibili, più veri e più "tridimensionali". Ciò che emerge dalle pagine di questo fortunatissimo romanzo, il primo di una trilogia, è il ritratto di una donna energica e sincera, tanto giovane da abbandonarsi ai sogni ma sicura di sé al punto di non accettare le ingiustizie. Malgrado le traversie e gli ostacoli che costellano la sua strada, Agnes Browne è la prova vivente che non si deve mai smettere di sperare. Perché i miracoli esistono.
Nota biografica
Autore, attore, regista, sceneggiatore e commediografo, Brendan O' Carroll è uno dei più celebri showman irlandesi. Negli ultimi dieci anni la sua carriera è stata un susseguirsi di trionfi: dall'acclamato programma radiofonico Mrs Browne Boys, al best seller d'esordio, The Mammy (tradotto in sei lingue e seguito dagli altrettanto fortunati The Chisellers e The Granny, gli altri due titoli della famosa trilogia), al debutto sul grande schermo nel film di Roddy Doyle Due sulla strada (The Van), al quiz televisivo Hot Milk and Pepper, ai grandi successi teatrali e alla fama internazionale regalatagli dal film La storia di Agnes Browne, tratto dal suo primo libro.