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Moby Dick
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Inserito da Gaja il Lun, 05/05/2008 - 17:47
[L'autore della recensione - schivo e riservato - si nasconde dietro lo pseudonimo del grande Stig Dagerman, di cui vedete una foto qui a sinistra, e pubblicato in Italia da Iperborea. Piccola precisazione: a causa dell'impaginazione del blog le righe sono nove. Ma nell'originale in word erano incontestabilmente undici. Parola mia.] Già il formato è invitante: maneggevole, minuto, benissimo rilegato, 119 pagg. numerate con font che si legge senza occhiali. La storia prende da subito: il ritmo della prosa è serrato, 4/4 con metronomo a 120 al quarto. La colonna sonora è un hard bop fine 50s, bandleader un sassofonista molto buono ma non eccelso, tipo Dexter Gordon. La storia ha almeno due punti di vista (uno di donna venuta dall’Est, bella e dannata), quattro attori in scena e una voce narrante maschile di virilità secca credibile malinconica. Thriller, romanzo d’amore, noir? Tutto questo e un filo d’altro ancora. Libro migliore dello Zannoni, notevole il disegno di Onofrio Catacchio in copertina. Rispondi |
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