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Extra Omnes
L'infinita scomparsa di Emanuela Orlandi

Editrice ZONA - Arezzo - 2006 - pp.160
Euro 15 - ISBN 88-89702-17-6
Collana "900 Storie"
diretta da Carlo D'Amicis




Il cerchio
Edizioni Empirìa - Roma - 2003 - pp.190
Euro 12 - ISBN 88-87450-31-5
Collana "Le Felci"

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Moby Dick

 
Inserito da Gaja il Lun, 28/04/2008 - 22:59



Gianni Mura Antonio Silvadi Giovanni Choukhadarian

Cioè, Luca Bulgarelli (per gli amici, e anche per quelli convinti di esserlo, il Bulgaro) è uno che compare accompagnante Gianni Morandi che canta Te lo leggo negli occhi di Bardotti-Endrigo e poi suona Claude Bolling con Roberto Gatto, suona col pianista classico-eclettico milanese Massimiliano Coclite e poi fa jam fino a notte fonda nei peggio ànditi del dopoFestivàl di Sanremo. Gentilissimo nei modi, piacevole molto all’aspetto, ha sul contrabbasso un tocco delicato e preciso, segno di una maturità espressiva per nulla coincidente con la sua data di nascita (è infatti un pischello, ben che bàbbo da un anno circa). Difficile dire dove sia reperibile su disco il suo meglio: certo il suono di Sergio Cammariere deve molto a lui, per dire, e il Latin Quintet di Javier Girotto (per ora inedito) non sarebbe lo stesso con un altro contrabbassista. Certo, il solo che apre le esecuzioni dal vivo di Impression, col quintetto del suo amico Fabrizio Bosso, è uno di quei momenti che non si dimenticano facilmente (come, per dire, quando o rey de Crocefieschi, alto un metro e un tappo, sbucava fra una selva di gambe e la piazzava di coscia o di stinco alle spalle di uno Zoff o di un Ivano Bordon, uno più stupìto di quell’altro). Grande musicista, Bulgarelli, persona di simpatìa strepitosa, bevitore mòdico ma assai ben resistente.

[Non ho molto altro da aggiungere a quanto scritto dall'eccellente Choukhadarian, se non che di Fabrizio Bosso (ritratto con Luca Bulgarelli nella prima foto dall'alto, e che, ovviamente, ha anche un sito personale) si è parlato anche su questo blog, e precisamente qui e qui. E che le fotografie sono un'esclusiva di Sinestetica, e mi sono state regalate dal mirabile fotografo Roberto Coggiola, alias El Puma, autore dell'immagine-logo del PAFSEG, e motore del Premio Tenco, nonché del Teatro Ariston. Gaja Cenciarelli]

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