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Extra Omnes L'infinita scomparsa di Emanuela Orlandi Editrice ZONA - Arezzo - 2006 - pp.160 Euro 15 - ISBN 88-89702-17-6 Collana "900 Storie" diretta da Carlo D'Amicis

Il cerchio Edizioni Empirìa - Roma - 2003 - pp.190 Euro 12 - ISBN 88-87450-31-5 Collana "Le Felci"

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Vedi, Black, la maggioranza

Vedi, Black, la maggioranza dei partigiani che hanno liberato l'Italia "da quel regime fascista che tanti danni ha prodotto" (ti cito) era comunista, ed è perciò che - a mio avviso legittimamente - durante questa festa preziosa si sventolino anche certe bandiere. I partigiani hanno liberato l'Italia, gliene deve essere dato merito, è giusto che se lo prendano (anche se so benissimo che non tutti i partigiani erano comunisti: c'era gente che poi è confluita nella DC, tanto per dire). Che poi sarebbe meglio se certa "sinistra" smettesse di avere la puzza sotto al naso e di "sporcarsi le mani", comunicando e AGENDO quando ne ha la possibilità, qui siamo d'accordo. Ma trovo non ci sia nulla di ideologico nello sventolare bandiere comuniste in una giornata in cui sono stati proprio loro - i partigiani rossi - a liberarci dai fascisti. Naturalmente sono d'accordo con te nel rifuggire lo scontro ideologico: ma questo non è prerogativa esclusiva della sinistra. un Capo del Governo che sostiene che si debbano comprendere le "ragioni dei ragazzi di Salò" francamente mi fa venire i brividi (lo sai come la penso...) e mi pare un'occasione persa per sbandierare un'ideologia di cui si potrebbe fare volentieri a meno. Poi, non so, ma ricevere Ciarrapico, apertamente dichiaratosi fascista e non pentito, il giorno della Liberazione... ecco, anche questo significa calpestare certi valori che, anche se da lui non condivisi, dovrebbero essere rispettati. Più il Capo del Governo non andrà a certe manifestazioni, più ci sarà bisogno di ricordarle e di gridare in un certo qual modo il nostro passato. Più lui si sottrarrà, più le bandiere rosse saranno lì a ricordargli che sono esistite e che la memoria non si cancella. Come vedi, è un circolo vizioso e non è innescato solo da una parte politica. Mi piacerebbe che la sinistra seria rientrasse in Parlamento. Questo sì. Come ci siamo scritti in privato: c'è bisogno di un'opposizione seria. E mi piacerebbe che i politici - di qualsiasi schieramento - pensassero davvero al bene dell'Italia, e non al proprio orticello. E che pensassero ai miei, anziani, ultraottantenni. e a me, che mi ammazzo di lavoro, dodici ore al giorno davanti al Mac, e non riesco ad arrivare a mille euro al mese senza assicurazioni, né pensione, né appunto contributi. Siamo in tanti e vorremmo smettere di (soprav)vivere. Un abbraccio forte, Black!
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