[Brano tratto dall'ormai noto in tutto l'orbe terracqueo romanzo che sto traducendo. Mi pareva valesse la pena di pubblicare questa anteprima. Chiunque voglia saperne di più non deve fare altro che cliccare sull'immagine. Buona lettura.]
“Ascolta, Casey…” Sabine parlò più veloce e a voce più alta perché il livello di attenzione della ragazza stava scemando. “Ogni minuto è importante. Ogni maledetto secondo. Tutte le volte in cui accendi la televisione o vai al cinema o compri cose che non ti servono, tutte le volte che stai seduta al bar con qualche ragazzo che ti parla di stupidaggini, che ti dice quanto siano belli i tuoi capelli neri da coreana, tutte le volte che vai a letto con l’uomo sbagliato e aspetti che ti richiami, perdi tempo. Perdi la tua vita. La tua vita è importante, Casey. Ogni secondo. E quando avrai la mia età… capirai che ogni giorno e ogni momento che è passato, stavi facendo una scelta. E capirai che il tempo che hai avuto, che ti è stato dato, è stato sprecato. È andato. E non puoi riaverlo indietro”. Sabine piegò la testa, gli occhi pieni di preoccupazione. “Oh, tesoro mio. Lo capisci?”
Casey non riusciva ad alzare il mento. Avrebbe voluto difendere la sua scelta di dedicarsi a certi lavori che i genitori, i colleghi, e Sabine trovavano così inferiori alle sue capacità. Per la miseria, era stata una sua decisione quella di non studiare legge o medicina come Tina. Perché non poteva prendere tempo? Perché non poteva sbatterci la testa? Era questo che si doveva fare in America: trovare se stessi, capire di che colore era il tuo maledetto paracadute.
“Non sto facendo del male a nessuno” disse Casey.
“No. Ti sbagli. Stai facendo del male a te stessa. Te lo ripeto in continuazione”.
Sabine si sporse sul tavolo per mettere la sua mano su quella di Casey.
“Non sto dicendo che non puoi fare cazzate. Sto solo dicendo che dovresti sbagliare senza mai perdere di vista la tua meta. Okay?”