Sinestetica.net - Letteratura in ogni senso
  • Home

login utente

scambia informazioni

Condividi contenuti

i miei libri


Extra Omnes L'infinita scomparsa di Emanuela Orlandi Editrice ZONA - Arezzo - 2006 - pp.160 Euro 15 - ISBN 88-89702-17-6 Collana "900 Storie" diretta da Carlo D'Amicis

Il cerchio Edizioni Empirìa - Roma - 2003 - pp.190 Euro 12 - ISBN 88-87450-31-5 Collana "Le Felci"

luoghi dell'anima

Irlanda



Nuova Zelanda

compagni di viaggio

Margot



Moby Dick

 

Laura, ciao. Piacere di

Laura, ciao. Piacere di parlare con te. (ti dò del tu, se ne hai voglia fallo anche tu). La frase di Bruno io l'ho interpretata in un certo modo, ma posso sbagliare: in realtà secondo me non era tanto l'identità di Emanuela in discussione, quanto quello che rappresentava. Emanuela era una cittadina vaticana e questo ha avuto grande rilevanza nella scelta della vittima. Tra l'altro, non era stata la "prima scelta" dei sequestratori. Un'altra ragazza prima di lei aveva confidato ai genitori di essere stata pedinata. Ma se ne era accorta, e il padre le aveva fatto cambiare scuola e città. Tutto questo è scritto nel mio libro e anche nel libro del giudice Ferdinando Imposimato. Non faccio nomi pubblicamente, ma era figlia di un personaggio che aveva un ruolo ben più importante del povero Ercole Orlandi in Vaticano. Non so se Bruno intendesse qualcos'altro: a ogni modo, se così fosse non sarei d'accordo con lui. Io invece sono fermamente convinta che Mirella Gregori fosse una prova (è TERRIBILE anche solo scriverlo). Qui non si sta parlando di "normali" cosche, ma di un'organizzazione che sì, vedeva la Banda della Magliana come esecutrice materiale, ma che doveva rendere conto anche ad agganci in Vaticano e probabilmente anche ai servizi segreti deviati dell'Ovest. Bisognava assolutamente rendersi conto delle conseguenze di quanto si faceva, se si voleva portare a termine un'operazione "pulita". I sequestratori volevano capire quanto tempo avrebbero avuto a disposizione per agire indisturbati, prima che le forze dell'ordine entrassero in campo. Sono troppe le similitudini tra il caso di Mirella e quello di Emanuela. Troppi i personaggi che compaiono nell'uno e nell'altro caso. Hai presente Raul Bonarelli? Ecco, quello è uno. Qui non si tratta affatto di festini o di tratta delle bianche. Non avrebbero attirato su di sé tutta quell'attenzione, se davvero volevano rapire ragazze per venderle. Non una cittadina vaticana, comunque. Così si sarebbero fatti terra bruciata intorno. Io credo - e ne hanno parlato anche qualche sera fa a Chi l'ha visto - che chi ha adescato Emanuela facesse parte della Banda della Magliana (chissà, forse era proprio De Pedis: lo sai che è sepolto nella Basilica di Sant'Apollinare come santo e benefattore - è un onore che viene riservato solo a persone di tale levatura - e perché si dice avesse fatto un favore al cardinal vicario Ugo Poletti?) Che l'amica di Mirella non dica tutto, credo sia opinione comune. L'ho scritto anche io. Io non concordo con la tesi di Nicotri, e non credo che il rapimento di Emanuela e Mirella avesse la matrice che indichi tu. Una cosa è chiara, ed è detta esplicitamente negli atti della giudice Adele Rando: che c'era chi sapeva e ha taciuto. Che il Vaticano ha opposto un muro di gomma. Perché? Ce lo stiamo ancora chiedendo.
»

Rispondi

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
sinestetica.net Nota legale