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i miei libri


Extra Omnes L'infinita scomparsa di Emanuela Orlandi Editrice ZONA - Arezzo - 2006 - pp.160 Euro 15 - ISBN 88-89702-17-6 Collana "900 Storie" diretta da Carlo D'Amicis

Il cerchio Edizioni Empirìa - Roma - 2003 - pp.190 Euro 12 - ISBN 88-87450-31-5 Collana "Le Felci"

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compagni di viaggio

Margot



Moby Dick

 

L'accostamento, caro/a

L'accostamento, caro/a anonimo/a, (sarebbe carino se si firmasse) è dovuto alla natura della collana in cui è inserito il mio libro: si chiama 900 Storie e prevede la pubblicazione dei grandi misteri d'Italia del Novecento. In modo molto atipico. Il libro deve essere in parte una ricostruzione storica *rigorosa* della vicenda narrata, in parte la narrazione della vicenda personale dell'autore/autrice e dei motivi per i quali ha scelto proprio *quell'evento*. Se lei ha letto il mio libro si renderà conto che quel caso è stato per me una sorta di "amo" gettato nella memoria che ha portato alla luce tanti ricordi. I motivi dell'accostamento DEVONO essere personali, è questo che si richiede ai libri di 900 Storie. E per me il caso di Emanuela e della mia amica sono inscindibilmente legati. Quanto alla pista dei Lupi Grigi e della Stasi è ESATTAMENTE quello che ho scritto anche io: Ali Agca è stato un magistrale esempio di disinformatya, e la tesi che io sostengo non è quella del rapimento di Emanuela da parte loro. Io, e non solo io, sono assolutamente convinta che gli esecutori materiali del rapimento facciano capo alla Banda della Magliana, che in quegli anni governava Roma. Tutto quello che lei ha scritto è riportato dettagliatamente nel mio libro: il rapimento di Mirella Gregori, in primis. Che, per l'appunto, lo stesso Bruno ha sostenuto essere una "prova" prima del sequestro Orlandi. Che il Vaticano sia coinvolto non c'è dubbio. E, ribadisco, la vicenda Orlandi non SAREBBE, bensì È spaventosa. I poteri che vi sono implicati sono talmente POTENTI (perdoni il gioco di parole) che a tutt'oggi non si riesce ad arrivare a una verità incontrovertibile. Se lei mi parla dell'ambasciata USA allora viene a darmi ragione, e non solo a me, ma anche a Francesco Bruno (pure di questo parlo nel libro, oltre al fatto che dell'esistenza in vita di Emanuela non è mai stata data prova). Vorrei capire a cosa allude lei quando dice "chi era veramente emanuela orlandi". A me risulta che fosse una ragazza di quindici anni, allegra e spensierata e senza grilli per la testa, che è stata privata del suo futuro e della sua famiglia. Le vittime NON HANNO COLPA, vogliamo smetterla di colpevolizzare chi è VITTIMA, una volta per tutte? Invece di chiedersi chi è Emanuela, si firmi per cortesia. Così anche noi, anche chi le risponde, sapremo chi è lei. La ringrazio per l'intervento. Mi auguro di rileggerla presto. p.s. nel caso la sua tesi fosse quella che Emanuela fosse stata l'amante di qualche alto prelato, mi dispiace, non sono d'accordo con lei.
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