[Brano tratto dall'ormai noto in tutto l'orbe terracqueo romanzo che sto traducendo. Mi pareva valesse la pena di pubblicare questa anteprima. Chiunque voglia saperne di più non deve fare altro che cliccare sull'immagine. Buona lettura.]
“Ascolta, Casey…” Sabine parlò più veloce e a voce più alta perché il livello di attenzione della ragazza stava scemando. “Ogni minuto è importante. Ogni maledetto secondo. Tutte le volte in cui accendi la televisione o vai al cinema o compri cose che non ti servono, tutte le volte che stai seduta al bar con qualche ragazzo che ti parla di stupidaggini, che ti dice quanto siano belli i tuoi capelli neri da coreana, tutte le volte che vai a letto con l’uomo sbagliato e aspetti che ti richiami, perdi tempo. Perdi la tua vita. La tua vita è importante, Casey. Ogni secondo. E quando avrai la mia età… capirai che ogni giorno e ogni momento che è passato, stavi facendo una scelta. E capirai che il tempo che hai avuto, che ti è stato dato, è stato sprecato. È andato. E non puoi riaverlo indietro”. Sabine piegò la testa, gli occhi pieni di preoccupazione. “Oh, tesoro mio. Lo capisci?”
Casey non riusciva ad alzare il mento. Avrebbe voluto difendere la sua scelta di dedicarsi a certi lavori che i genitori, i colleghi, e Sabine trovavano così inferiori alle sue capacità. Per la miseria, era stata una sua decisione quella di non studiare legge o medicina come Tina. Perché non poteva prendere tempo? Perché non poteva sbatterci la testa? Era questo che si doveva fare in America: trovare se stessi, capire di che colore era il tuo maledetto paracadute.
“Non sto facendo del male a nessuno” disse Casey.
“No. Ti sbagli. Stai facendo del male a te stessa. Te lo ripeto in continuazione”.
Sabine si sporse sul tavolo per mettere la sua mano su quella di Casey.
“Non sto dicendo che non puoi fare cazzate. Sto solo dicendo che dovresti sbagliare senza mai perdere di vista la tua meta. Okay?”
l'ossessione del tempo...la
Inserito da Anonimo il Ven, 14/03/2008 - 19:10l'ossessione del tempo...la paura di gettarlo via...io sono terrorizzata dal tempo che corre..odio sprecare il mio tempo.
Eppure capita così spesso!
Cmq fantastica l'ultima frase di questa anteprima: "Non sto dicendo che non puoi fare cazzate. Sto solo dicendo che dovresti sbagliare senza mai perdere di vista la tua meta"...ma il problema è trovare la META!
P.S."e guardando la televisione, mi è venuta come l'impressione, che mi stessero rubando il tempo..." Vasco centra sempre il punto...:)
Chiara
la tua ossessione è la mia,
Inserito da Gaja il Ven, 14/03/2008 - 19:15la tua ossessione è la mia, Chiara. Credo sia anche quella di tutte le persone sensibili o quantomeno di chi si pone certe domande. Sì, la frase che citi è devastante. Ma io trovo meraviglioso tutto il brano. Il ricorrere dell'espressione "perdi tempo" è spaventosa, agghiacciante. "Perdi tempo. Perdi la tua vita".
Drammaticamente vera.
Beh
Inserito da Anonimo il Ven, 14/03/2008 - 21:00Si spreca il tempo quando cerchiamo di incanalare la nostra vita in direzioni sbagliate... magari negando le nostre vere esigenze.
Io in questo sono un vero esperto.
Art
credo che il tempo sprecato
Inserito da lucy il Ven, 14/03/2008 - 23:09credo che il tempo sprecato sia quello in cui non abbiamo amato. in cui abbiamo fatto cose aride, non generose. il tempo sprecato è proprio quello destinato ossessivamente alla meta. io ho passato ormai due terzi di una vita media e sono lontana da tutte le mete. non ho meta.
ho solo persone che amo e altre che vorrei riuscire ad amare anche se non hanno niente ma proprio niente di amabile. tutto il resto: la realizzazione di me stessa, il "senso", o il girare in tondo non fanno differenza. questa è la mia realizzazione. essere stata lanciata in questo mondo, provenendo dal nulla, stare un po' nella materia, fare qualcosa di...buono?, tornare nel nulla, un altro nulla. se c'è un senso, quella divinità avrà pietà di me e del mio tempo sprecato, farà due conti e vedrà che non avevo meta, non potevo dunque che girare a vuoto sfiorando esistenze, asciugando lacrime, strappando sorrisi.
non avrò fama, non avrò certezze, non avrò traguardi. nata nuda, tornerò nuda, dopo una vita di nudità. di nudo amore.
Il tempo...
Inserito da Anonimo il Sab, 15/03/2008 - 00:51E' il nostro oro e possiamo sprecarlo solo, preoccupandoci di sprecarlo. Vivendo aggrappati agli stipiti della vita, fermati dalla paura di attraversare le porte. Di aprirle e cercare con la mano, al buio, l'interruttore.
Lo sprechiamo ascoltando chi ci ruota intorno e sa sempre cosa fare; del tempo degli altri. Come se gli altri, figlia o figlio, padre o zio o amico, fossero una loro proprietà.
Lo sprechiamo in mille rivoli, piccole gocce di sangue che se ne vanno, discrete, senza fare rumore, senza sbraitare. Senza preavviso. Una dopo l'altra.
Lo sprechiamo quando siamo accondiscendenti e rinunciamo al nostro pensiero, alle nostre idee; per compiacere qualcuno o qualcosa.
Ne ho sprecato molto di tempo, gettato per strada in mezzo ai balordi, nelle risse, piegato in due sui libri, appeso in aria a respirare il vento, corrucciato intorno a un tavolo verde. E mi porto i segni.
A volte mi capita, raramente, di fermarmi e li conto. Uno dopo l'altro, segno dopo segno. Mi ritrovo sempre, a metà o poco meno, a sorridere. Ad accavallare i ricordi, cicatrice dopo cicatrice.
Lasciatevi segnare dal tempo, rincorretelo a bastonate se serve. Non abbiatene paura: è il vostro tempo e alla fine vi rimarranno solo i segni. Come le tacche sul calcio di una pistola. Oppure i rimpianti.
Blackjack.
vedo che l'argomento ha
Inserito da Gaja il Sab, 15/03/2008 - 09:03@ Art: vedo che l'argomento ha sortito l'effetto sperato.
chi lo dice quali sono le direzioni "sbagliate", arti? cioè, magari per noi possono esserlo, ma nel disegno complessivo della vita anche quelle sono state necessarie... no? provo solo a fare l'avvocato del diavolo, beninteso. Sulla seconda parte del tuo commento, da "magari" a "esperto", sottoscrivo tutto e lo condivido.
baci!
@ lucy: d'accordissimo. il
Inserito da Gaja il Sab, 15/03/2008 - 09:07@ lucy: d'accordissimo. il tempo sprecato è quello in cui non abbiamo amato. aggiungo: in cui ci siamo dedicati a QUALCOSA e non solo a qualcuno che non amavamo. Io sento di non sprecare il mio tempo fintantoché amo ciò che faccio. la passione e l'amore per me sono fondamentali, sono il mio motore, non potrei vivere senza.
In una cosa siamo diverse: io, una sia pure piccola, miserrima, inutile mèta ce l'ho. ed è la stessa da quando avevo dodici anni.
sai, lulù: il ritratto che hai dato di te stessa è nudo e commovente. fino alle lacrime. sei così e non hai paura di mostrarti per ciò che sei. per questo ti voglio così bene.
@Blackjack: non so che
Inserito da Gaja il Sab, 15/03/2008 - 09:11@Blackjack: non so che rispondere. sono colpita, impressionata, sconvolta dalla precisione chirurgica con la quale hai descritto il tempo e la paura. "Vivendo aggrappati agli stipiti della vita, fermati dalla paura di attraversare le porte. Di aprirle e cercare con la mano, al buio, l'interruttore." credo che mi porterò dietro per parecchio questa definizione, stampata nella mente.
"Lasciatevi segnare dal tempo, rincorretelo a bastonate se serve. Non abbiatene paura: è il vostro tempo e alla fine vi rimarranno solo i segni. Come le tacche sul calcio di una pistola. Oppure i rimpianti."
i rimpianti. svegliarmi una mattina e accorgermi che non ho vissuto.
no, mai. non posso, non voglio permettere che accada.
Grazie, Black.
Grazie per le tue parole.
Io adoro i rimpianti.Se non
Inserito da Anonimo il Sab, 15/03/2008 - 11:31Io adoro i rimpianti.Se non ne avessi, avrei il rimorso di non averne.
Rosporaul
Adoro quest'uomo. E non
Inserito da Gaja il Sab, 15/03/2008 - 11:34Adoro quest'uomo.
E non aggiungo altro.
(il bello è che io non voglio rimpianti né rimorsi, e invece ho tutti e due!)
Temete tutto come mortali, volete tutto come dei.
Inserito da lucy il Sab, 15/03/2008 - 16:08Tamquam semper victuri vivitis, numquam vobis fragilitas vestra succurrit, non observatis, quantum iam temporis transierit; velut ex pleno et abundanti perditis, cum interim fortasse ille ipse qui alicui vel homini vel rei donatur dies ultimus sit. Omnia tamquam mortales timetis, omnia tamquam immortales concupiscitis.
Seneca, De brevitate vitae, III,4
Penso di star mettendo in
Inserito da Gaja il Sab, 15/03/2008 - 16:13Penso di star mettendo in pratica quello che dice Seneca da anni.
(mi riesce benissimo la prima parte, la seconda anche: ma i desideri non si avverano...)
uffa la mia prima versione
Inserito da Anonimo il Sab, 15/03/2008 - 16:44uffa la mia prima versione di latino a scuola fu valutata 4 ---,però poi sono abbondantemente migliorata, infatti all'ultimo anno nell'ultima versione ho avuto 4---...che bello !!:)
Quindi immagino che se ora volessi interpretare quella robaccia in latino che voi leggete e scrivete come nulla fosse dovrei riprendere il MOSTRUOSO vocabolario IL!!! Solo l'idea mi fa venire i brividi...però sono curiosa..hihi
Un bacio, Chiara
sed tibi desiderandum non est
Inserito da lucy il Sab, 15/03/2008 - 16:48cum iam DEA sis! nos mortales fallaces
omnia optare debemus ut nobis captamus. tibi ponere oculos in ea quae vis sufficit ut obtineas! age, dic nobis quid velle tuum sit et nos agimus!
PIANGOOOOOOOOOOOOO!!!!! Che
Inserito da Anonimo il Sab, 15/03/2008 - 16:50PIANGOOOOOOOOOOOOO!!!!!
Che cattiva che sei Lucy...:)
quella robaccia, chiara,
Inserito da lucy il Sab, 15/03/2008 - 16:56dice pressapoco così:
vivete come se foste destinati a vivere sempre, non vi sovviene mai la vostra fragilità, non pensate a quanto tempo è già trascorso; voi sprecate come se attingeste ad una botte piena ed abbondante, mentre forse proprio quel giorno che dedicate a qualcosa o qualcuno è l'ultimo della vostra vita. di tutto avete timore come uomini, di tutto avete brama come dei.
ooooo.....GRAZIEEEEEEE:)
Inserito da Anonimo il Sab, 15/03/2008 - 17:04ooooo.....GRAZIEEEEEEE:) Rimangio il cattiva!!:)
Ma giusto per chiarezza, ma il "vivete" o il "pensate" è una constatazione oppure un'incitazione? (nn so se sono chiara) Il senso cambierebbe del tutto credo...
Grazie ancora Lucy:)
è una constatazione
Inserito da lucy il Sab, 15/03/2008 - 17:13infatti è un verbo all'indicativo.
altrimenti ci sarebbe il congiuntivo esortativo. ma seneca non vuole che *occupiamo* il tempo: perchè non ci appartiene. niente è breve o lungo: dipende dal come si vive, non da quanto. naturalmente non c'entra vivere da leoni o da pecore. c'entra un corretto uso del tempo: c'entra con la meditazione, l'uso delle cose materiali, non la finalizzazione ad esse, c'entra con i rapporti umani che non diventino usare gli altri. c'entra anche col non farsi usare e buttare dagli altri. il timore degli uomini viene dalle troppe aspettative nei riguardi del futuro.
seneca depreca quelli che dicono a quaranta farò, a cinquanta andrò, a sessanta finalmente mi occuperò di quelle cose per cui non ho avuto mai TEMPO. la risposta ovvia è: chi ti dice che ci arriverai? devi occupartene ogni giorno. intende dire: della tua anima, della tua mente.
bhe è bello!!!....certo se
Inserito da Anonimo il Sab, 15/03/2008 - 17:27bhe è bello!!!....certo se avessi studiato meglio a suo tempo ora nn dovevo scocciare te con tutte queste spiegazioni...cmq sei un'ottima insegnate...:)
Bhe Seneca è ancora molto attuale...direi da seguire!
Un bacio!
è cosi ATTUALE
Inserito da lucy il Sab, 15/03/2008 - 17:58che il berluska qualche anno fa ne pubblicò un' antologia di massime ad usum manageriale... certo, se decontestualizziamo, il "corretto uso del tempo" va a pennello al rampantivelociraptor!
peccato che seneca ce l'abbia proprio con quel tipo d'uomini! e io, in questo, lo adoro. oltre ad essere un maestro di stile.
anche io lo adoro. e detesto
Inserito da Gaja il Sab, 15/03/2008 - 18:00anche io lo adoro.
e detesto - vedi post precedente - i rigiratori di frittate di professione!
(pure seneca ha saccheggiato, dimmi tu. uno che si è pavoneggiato di non leggere un libro da vent'anni!)
ga',
Inserito da lucy il Sab, 15/03/2008 - 18:00al solito ci stiamo assottigliando... siamo in linea (in linea!) con l'argomento...
qui ci si incolonna, come
Inserito da Gaja il Sab, 15/03/2008 - 18:01qui ci si incolonna, come nelle autostrade...
e siamo solo a 23 commenti... :-D
per dire le str...afalcionate
Inserito da lucy il Sab, 15/03/2008 - 18:02che dice, a me me sa che non ha letto mai gnànte! quella della precaria, poi...mmmmmmmmm quelle finesse!
azzarderei una similitudine
Inserito da Gaja il Sab, 15/03/2008 - 18:10azzarderei una similitudine tra il Nostro e Shakespeare, o tra il Nostro e Bach: se fosse cresciuto (!!!) e si fosse moltiplicato a dovere, avrebbe risolto sì il problema della precarietà!
già: quelle finesse.
come quando disse: "beh, se non arrivate a fine mese, trovatevi un lavoretto in nero...".
salvo poi dichiarare, come al solito, di esser stato frainteso dai giornalisti.
n.b.il commento
Inserito da lucy il Sab, 15/03/2008 - 18:15dopo quello con il riporto da seneca era per te, gaja. era robaccia mia. forse ti è sfuggito perchè scrivo così bene che me confonno?
porca miseria quanto lo
Inserito da Anonimo il Sab, 15/03/2008 - 18:15porca miseria quanto lo ODIOOOOOOO!!!
Ma come si fa????Come si fa a votare un pagliaccio????? Non ce la faccio a pensare che potrebbe essere rieletto..io emigroooo!!!
Chiara
@ Lulù: ma perché? non ti
Inserito da Gaja il Sab, 15/03/2008 - 18:20@ Lulù: ma perché? non ti ho risposto? quale dici? non è quello cui ho risposto con la similitudine tra B. e Bach e tra B. e il Bardo? HELP ME!
@ Chiara: eleverò una prece perché ciò non accada. Al limite c'è sempre l'Irlanda... ;-))
bhe se parti fammi un
Inserito da Anonimo il Sab, 15/03/2008 - 18:22bhe se parti fammi un fischio che ti seguo!!!
ASSOLUTAMENTE!!!!
Kesses
è il XIV
Inserito da lucy il Sab, 15/03/2008 - 18:34e in latino! art apprezzerebbe.
ME LO ERO PERSOOOOOOO!!! È
Inserito da Gaja il Sab, 15/03/2008 - 18:49ME LO ERO PERSOOOOOOO!!! È vero!!!
GRAZIE OMMIA VESTALE!
GRAZIEEEEEE!
p.s. io sono forte sulle lingue germaniche e un po' meno sulle romanze.
ma le splendide lingue morte (per me, nella tua bocca vivissime!) mi creano qualche problema. Dato che mi sono persa qualche pezzo: me la tradurresti, plis? ;-))
di uomini e dei (note in margine a seneca)
Inserito da lucy il Sab, 15/03/2008 - 19:00"ma tu non devi desiderare niente dal momento che sei già DEA! noi poveri mortali fallaci dobbiamo desiderare tutto per poterlo avere...a te basta posare gli occhi su una cosa per ottenerla. orsù, dicci qual è il tuo volere e noi agiremo!"
MMMMMMM
Inserito da Gaja il Sab, 15/03/2008 - 19:08MMMMMMM ^_______________________^ Tu mi provochi!
Avrei un centinaio di desideri, aspetta che mo' ti compilo una lista, ommia vestale! :-D
è anche il nome di uno splendido blues
Inserito da Anonimo il Dom, 16/03/2008 - 21:51As the time go passing by....è uno dei blues che vanta un numero impressionante di cover. Con Alfredo (che tu conosci) siamo andati fuori di testa, arrivando a collezionarne una trentina. Scritto da un certo Deadric Malone (di cui se provi a digitare su Google o Wiki non troverai quasi nulla, o poco) ha un testo essenziale quanto minimalista.
Ah, the blues.
The ball and chain that is 'round every English musician's leg.
In fact, EVERY musician's leg.
Tryin' to kick it off, baby?
No, no.
You'll just never do it.
And these are the blues of time,
And the blues of a woman,
And a man thinkin' of her
As time goes by.
There is nothin' I can do
If you leave me here to cry
There is nothin' I can do
If you leave me here to cry
You know, my love will follow you, baby,
Mmm, until the day I die
I've given you all I own;
That is one thing you cannot deny
Oh...I've given you all I own;
That is one thing you cannot deny
And my love will follow you, baby,
Yeah,
'Til the day this man dies
I've got failure all around me,
No matter how hard I try
I've got failure;
It's all around me,
No matter how hard I
Try, try
You know, my ghost will haunt you, baby,
Until the day you stop down and die
Well, you better get up
Right now, right now
Well...
You think that you have left me behind
And that with your other man you're safe
And you're away from me, baby, but uh,
One o' these days you're gonna break down and cry
Because there is no escape from this man
[As The Years Go Passing By lyrics on http://www.metrolyrics.com]
Because this man's love is so strong,
He's gonna haunt you
You know, my love will follow you,
Mmm, until the day I die
There is just one thing I want to tell you before I go
I'm gonna leave it
I'm gonna leave it
Leave it up to you
So long,
baby, bye-bye
Hey, I'm gonna leave it up to you,b aby
So long,
baby, bye-bye
Well, you know my love will follow you,
Mmm, 'til the day I die
'Til the day I die
'Til the day I die
'Til the day I die
'Til the day I die
'Til the day I am dead
'Til the day that they rest my head
'Til the day I die
'Til the day I, I, I, I die
'Til the day I die
'Til the day I die
'Til the day I die
'Til the day that you die and I die
'Til the day I die
'Til the day I die
'Til the day I die
'Til the day I die
'Til the day I die
'Til the day I die
'Til the day I die
'Til the day I die
Die
Die
Die
Die
Confesso che questo testo è
Inserito da Gaja il Dom, 16/03/2008 - 22:03Confesso che questo testo è stratosferico.
Davvero bello... e immagino come "venga fuori" con un blues.
Grazie di cuore di averlo postato!
(CLE'! CLE'!!! SEI TU!!! ALFREDO, adesso ho capito chi è ALFREDO!!!)
(porc.. mi hai fatto scervellare!)
(che canzone, che canzone...)
Il tempo e noi
Inserito da Anonimo il Lun, 17/03/2008 - 14:21Anch'io credo che sprecare tempo significhi anche sprecare parti di noi...
Non c'è dubbio che sia
Inserito da Gaja il Lun, 17/03/2008 - 14:46Non c'è dubbio che sia così. Anzi, è assolutamente così. Ed è questo l'aspetto più spaventoso e rischioso dello sprecare tempo...
(chi sei?;-))
estaim gosbài
Inserito da lucy il Lun, 17/03/2008 - 21:29potrebbe essere turco, no?
ci ho messo cinque minuti
Inserito da Gaja il Lun, 17/03/2008 - 21:32ci ho messo cinque minuti cinque per capire che NON lo era... :-D
(è questo il mio attuale livello di rincoglionimento, vedi?)
perché sei una purista, una
Inserito da lucy il Mar, 18/03/2008 - 01:18perché sei una purista, una cul-trice della langue (oh come langue!), non puoi vedere questo ing-lese ma-caro-nico! della serie "l'ingrese nun se scrive come se legge" e si lo scrivi come se legge sembra turco, o uz-becco, o afg-ano, o a-zero. ecco, azero: stamo proprio a zero.
dicevamo der tempo: che so forti st'ingresi! c'hanno er taim e c'hanno er uèder: mica se sbajeno. mentre che tu stai a penza' tipo: "che tempo ha fatto?" si la domanda era s'era piovuto o se er campione
aveva battuto er rècorde, loro già hanno risposto e tu stai llà come er scemo der villaggio e lloro, zac, se so già fregati i territori der nordovest.
so prammàtisci. per esempio si uno te fa l'augurio in bocca ar lupo o nculo a la bbalena devi risponne crepi, speriamo che nun... oppure te devi comincià a cerca' er lupo, a bbalena. loro che fanno? te dicheno
brekelèg che è na spesce de abbracadabbra, più breve, però. mar che vada te rompi na gamba, mica finisci come a nonna de cappuccetto o er sor geppetto, porello!
ma noooooone! lulù, io me
Inserito da Gaja il Mar, 18/03/2008 - 10:09ma noooooone! lulù, io me ce fiondo su sti giochi de parole, possinammazzalli!
solo che a brekeleg ciò avuto n brivido: aho, io na leg già maa so' rotta, e pure bbène, robba che er chirurgo, mentre m'operava, m'ha detto: "a signorì, certo che dar ginocchio in giù lei s'è rotta tutto quello che se poteva rompe, eh?".
carucci sti dottori, eh?
pure mentre te opereno e te te stai a c**à sotto, fanno 'e battute!
CAAAAAAARUCCI!
puoi fare cazzate ma...
Inserito da Anonimo il Mar, 18/03/2008 - 10:43Non sto dicendo che non puoi fare cazzate. Sto solo dicendo che dovresti sbagliare senza mai perdere di vista la tua meta.
E' un passo secondo me pregevole. Ho stampato il testo e lo darò a mia figlia, nella speranza che se lo stampi bene in testa.
Felice Muolo
il cielo è grigio
Inserito da Anonimo il Mar, 18/03/2008 - 10:44scende un'uggiola
come un sudario
che vuole che impari
vivendo
come qua giù nulla diletta
nulla dura
che il sole non rischiara
ma dichiara
questa terra oscura.
da me a te, da questa waste land nel profondo nord.
e questa:
La vita fugge, e non s'arresta un'ora:
E la morte vien dietro a gran giornate;
E le cose presenti e le passate
Mi danno guerra, e le future ancora.
E 'l rimembrar e l'aspettar m'accora
Or quinci or quindi sì, che 'n veritate,
Se non ch'i' ho di me stesso pietate,
I' sarei già di questi pensier fôra.
Tornami avanti s'alcun dolce mai
Ebbe 'l cor tristo; e poi dall'altra parte
Veggio al mio navigar turbati i venti:
Veggio fortuna in porto, e stanco omai
Il mio nocchier, e rotte àrbore e sarte,
E i lumi bei, che mirar soglio, spenti.
F.Petrarca, Canzoniere CCLXXII
Grazie, Felice. Non è un
Inserito da Gaja il Mar, 18/03/2008 - 10:59Grazie, Felice.
Non è un principio semplice da adottare, ma trovo sia verissimo.
E tu sei lulù? (bellissime,
Inserito da Gaja il Mar, 18/03/2008 - 10:59E tu sei lulù?
(bellissime, bellissime entrambe...)
sì, sono io
Inserito da Anonimo il Mar, 18/03/2008 - 11:05qui non sono loggata.
grazie, ma il bellissima va tutto alla poesia di francesco, alla mia lagna stilée diamo un buffetto sulla guancia, via!
l.
aho, nun te posso mai fa' un
Inserito da Gaja il Mar, 18/03/2008 - 11:51aho, nun te posso mai fa' un complimento eh!:P
sì che puoi. gli è che mi
Inserito da Anonimo il Mar, 18/03/2008 - 11:56sì che puoi. gli è che mi vergogno.
«ME NE FREGO!» (cit. post
Inserito da Gaja il Mar, 18/03/2008 - 12:00«ME NE FREGO!»
(cit. post precedente :-DDD)
«SPEZZEREMO LE RENI ALLA VERGOGNA!»