|
|
||
|
login utente navigazione i miei libri compagni di viaggio Margot
|
Inserito da Gaja il Mar, 01/12/2009 - 13:12
Auroralia è uscita. Che altro aggiungere? Sei mesi in cui ne sono successe di tutti i colori [ho detto colori, sì ;)], regali inaspettati, straordinari, bellissimi. Non faccio il riassunto perché chi ha seguito Auroralia sa perfettamente a cosa mi riferisco. Abbiamo iniziato il 6 maggio 2009, e pur sapendo fin da subito che non mi sarei mai voluta limitare al web, non potevo essere certa che sarei stata in grado di traghettare tante parole sulla carta. Avrei un'infinità di persone da ringraziare, ma i miei ringraziamenti sono tutti contenuti nell'introduzione. Naturalmente non posso non nominare l'immensa generosità di Jerry Uelsmann. Il primo grazie, il più importante, è per lui. Poi un ringraziamento particolare a tutti coloro che hanno partecipato, che hanno avuto fiducia in me, che mi hanno testimoniato la loro amicizia e il loro affetto con un racconto. Fosse stata diversa anche solo di una virgola, non avrei potuto sentire Auroralia così profondamente legata al mio cuore. Dunque, ce l'abbiamo fatta. Sembrava impossibile, sembrava una cosa come tante. Ebbene, non lo è. Ieri sera una persona mi ha detto: «Non ho mai visto scatenarsi un tale casino intorno a un'antologia». Gli ho dato ragione. Soprattutto intorno a un'antologia di questo tipo e con questa genesi. E non è finita. Finché avrò idee ed energie - e ne ho parecchie, di entrambi - farò qualsiasi cosa mi venga in mente per promuoverla. A ogni modo, chiunque volesse acquistarla può farlo direttamente in libreria [entrerà in distribuzione tra una settimana circa], oppure seguire le istruzioni per ordinarla sulla pagina di Zona dedicata ad Auroralia. E per festeggiare degnamente questo evento, vi segnalo una bellissima intervista di Marilù Oliva [blogger e scrittrice, ha appena pubblicato il suo romanzo Repetita per l'editore Perdisa] a me, in cui si parla di Auroralia, di scrittura, di traduzione letteraria. Ne riporto solo l'inizio. La concentrazione assoluta [utopia!]. Stacco il cellulare, e anche il telefono di casa. Mi affaccio in rete solo sporadicamente e per brevissimi momenti. Sei amante dell’Irlanda. Cosa, in particolare, ti ha conquistata? Quanto spazio ho a disposizione? Dovrei scrivere un romanzo, o un racconto, per esprimere al meglio le emozioni che mi ha suscitato l’Irlanda. Posso solo dire che dal momento in cui sono scesa all’aeroporto di Dublino per la prima volta, nel 1992 – e ancora non avevo visto il verde di Erin – ho sentito che quella era casa mia. Sei specializzata in letteratura irlandese e scritture femminili, ci fai tre-quattro nomi di autrici di riferimento? Margaret Atwood, Alice Munro, Angela Carter, Jane Austen, Charlotte Brontë, Emily Dickinson, Sylvia Plath, Doris Lessing, Marguerite Yourcenar, Marguerite Duras [lo so, sono più di quattro e so anche che ne ho dimenticate almeno cento …]. Secondo te, c’è ad oggi una peculiarità della scrittura al femminile? C’è una peculiarità in ogni scrivente. Che sia donna o uomo, poco importa. Quali sono le tue origini? Sono nata a Roma. Da genitori romani. Sono romana da una decina di generazioni da entrambi i rami della famiglia, con solo qualche goccia di sangue toscano [Montevarchi, per la precisione]. Hai un nome molto promettente dal punto di vista del buonumore. Sei una persona allegra? Lo sono. E, molto spesso, lo sembro. |
|
Gaja. Sempre fedele alla
Inserito da auroralico n. 40 (non verificato) il Mar, 01/12/2009 - 16:34Biiiiilllllaaaaa!
Inserito da Laura Costantini il Mar, 01/12/2009 - 16:39Aubie: che bello leggerti
Inserito da Gaja il Mar, 01/12/2009 - 21:09sxsxx
Inserito da enrico gregori (non verificato) il Mar, 01/12/2009 - 21:32Sì, poi qui si aprirebbe
Inserito da Gaja il Mer, 02/12/2009 - 10:10bella intervista! e bello
Inserito da lu (non verificato) il Mer, 02/12/2009 - 10:19bella intervista
Inserito da cristinabove il Ven, 04/12/2009 - 08:18Ciao
Inserito da Maura il Ven, 04/12/2009 - 08:41