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Inserito da Gaja il Lun, 15/06/2009 - 06:13
IL MIO SOGNOdi PASQUALE ESPOSITO Io sopravvivo. Ho i miei sogni. Senza di essi non potrei avere alcun interesse per la vita. Te li ho raccontati più volte cercando anche di adeguarli alla tua diversità. Per essi non hai mostrato alcun gradimento. D’altro canto, come avresti potuto ? Qui, tra i cartoni che proteggono il mio sonno non c’è nulla di profumato. Questo cappotto ormai lacero è ciò che difende gli occhi della gente dalla vista del mio corpo lordo e lacero. Della mia faccia rimangono due fessure dalle quali riesco a scorgere a malapena ciò che si agita intorno a me. Tutto il resto è coperto di peli e fuliggine. Le mie mani hanno la forma della scodella che mi danno talvolta alla mensa. Cammino lentamente lungo i muri, ricurvo e tenendo la mano appoggiata. I marciapiedi sono terribili per le calosce unte che porto ai piedi. Il sole mi acceca. Il mio cielo è corrugato dal buio come il viso che porto in giro in un mondo brullo e sassoso. Ho i miei sogni. Cerco di dormire il più possibile. Nel sonno non c’è consapevolezza, non serve il buon senso e posso fingere che non esistano le convenzioni sociali. Nessuno sente il mio odore. Posso immaginare di stare bene e di riuscire ancora a scorgere l’orizzonte. Sei tu che separi il cielo dalla terra, il confine tra quello che non posso essere e quello che mi è stato destinato. Riesco ancora a ricordare la tua pelle ed ho nella mente il tuo profumo, l’unico colore della mia vita. Come un airone attraversi il mio cielo e lasci che la tua ombra si stagli nell’acqua salmastra. Solo un’ombra sono stato io accanto a te, incapace di volare al tuo fianco. Il cielo non era posto per me. Sono un animale di terra e su di essa vago incapace di vivere senza il tuo sogno. Nel sonno ti ritrovo bella, inarrivabile. Mi riporti la vista dell’orizzonte e posso guardare lontano, oltre questa vita, l’unica cosa che mi è rimasta da quando sei andata via. Hai scelto il volo. Ho i miei sogni. Nel sonno ti vedo passare e sono felice. Non ho bisogno di altro. Ho imparato che nulla è essenziale se non l’amore. Per esso dovremmo serbare ogni nostra parola. L’esaltazione della vita materiale è un inutile spreco. Tuttavia spendiamo ogni istante, ogni nostro pensiero per decantare inutili bisogni. L’unica vera necessità è avere te. Tutto il resto ho imparato a cercarlo nei rifiuti. Non possedere nulla è una dimensione possibile. Poterti vedere è l’unica dimensione desiderabile. Il sogno è sempre lo stesso e tu rimani immobile per un istante. Mi lasci una immagine. L’unica attestazione di vita che porto sempre con me, l’unico documento di identificazione che mi è rimasto. Quando mi scacciano biascico loro della mia foto. Se mi fermano dico che sogno un angelo e mi lasciano andare con aria di commiserazione. Mi stringo nel cappotto come se potesse difendere ciò che penso. Se cado mi rialzo lentamente senza curarmi di qualche ferita, ormai non sento più alcun dolore. Di solito le mie labbra sono serrate, come le mie mani. Non mi è rimasto nulla che meriti di essere mostrato. Eppure, quando dormo, talvolta la mia bocca, sia pure per un istante, lascia intravedere i pochi denti rimasti. Quando ti vedo riesco a ricordare cos’è un sorriso. IL RIPOSOdi SABRINA MANFREDI Ho attraversato così tante volte lo specchio dell'anima, in questi ultimi anni, che non so più chi sono. O meglio, non so più chi ero: una forma, un'ombra, un cercatore di verità egoiste. Ho udito così tante voci rimbalzare contro lo specchio dell'anima, in questi ultimi mesi, che la babele di suoni e rumori non sapeva più quale voce o rumore ascoltare. Ero un orecchio di Brandt* sdraiato sulla spiaggia, un uditore di parole scomposte. In questi ultimi giorni ho toccato così tanti corpi, frammenti dello specchio che ogni volta che vi entravo si moltiplicava come pane e pesce, dando vita al mondo intero, che tutti i corpi che toccavo si riassumevano in un Unico corpo sacro, pagano, incredulo e estatico: il grande mortale, crocifisso per volontà maledettamente divina. Ero una grande mano che afferrava carni inviolate. Nelle ultime ore, anzi nell'ultima ora, quella che precede il risveglio, quando le voci tacciono e le membra riposano, quando il rapimento è sublime e l'inconscio straripa dai sensi, ho visto. Ho spiccato il volo attraverso lo specchio e sullo specchio acquatico, da dove tutto è iniziato. Ho guardato e veduto, toccato con tutte le forme possibili, me stesso riposare in pace. *Bill Brandt, fotografo "Ear in landscape" http://web.ncf.ca/ek867/brandt.hear.jpg |
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Sono la prima?
Inserito da sabrina (non verificato) il Lun, 15/06/2009 - 06:58EU: nemmeno comincio, non
Inserito da lu (non verificato) il Lun, 15/06/2009 - 08:53Oggi
Inserito da vincenzo_ciampi il Lun, 15/06/2009 - 09:07Sabrina davvero emozionante,
Inserito da Cordula (non verificato) il Lun, 15/06/2009 - 09:38OH! La mia Sabrina!
Inserito da Anna Costalonga il Lun, 15/06/2009 - 09:40Fanciulla volante
Inserito da Domenica Luise (non verificato) il Lun, 15/06/2009 - 09:50Buondì a tutti! Bello il
Inserito da Silvia (non verificato) il Lun, 15/06/2009 - 10:45Conoscendo bene Eventounico
Inserito da enrico gregori (non verificato) il Lun, 15/06/2009 - 11:34Di sogni e di specchi
Inserito da Gilgamesh (non verificato) il Lun, 15/06/2009 - 11:50sono entusiasta
Inserito da cristinabove il Lun, 15/06/2009 - 12:05Arrivo solo ora
Inserito da eventounico (non verificato) il Lun, 15/06/2009 - 12:21Due grandissime prove
Inserito da carloesse il Lun, 15/06/2009 - 12:36Due
Inserito da Rossana (non verificato) il Lun, 15/06/2009 - 13:23belli
Inserito da melacecca (non verificato) il Lun, 15/06/2009 - 13:40Pasquale ha scritto un
Inserito da Gaja il Lun, 15/06/2009 - 13:59ma no, sabri. se non ti va
Inserito da enrico gregori (non verificato) il Lun, 15/06/2009 - 14:02SOCIA
Inserito da Sabrina (non verificato) il Lun, 15/06/2009 - 14:14Sabrina
Inserito da vincenzo_ciampi il Lun, 15/06/2009 - 15:14>Con l'occasione: prima non
Inserito da Gaja il Lun, 15/06/2009 - 15:27**
Inserito da Biancaneve (non verificato) il Lun, 15/06/2009 - 16:44pure!
Inserito da Cristiana (non verificato) il Lun, 15/06/2009 - 16:46eh già
Inserito da Silvia Leonardi (non verificato) il Lun, 15/06/2009 - 16:48a parte la qualità
Inserito da alex cartoni (non verificato) il Lun, 15/06/2009 - 18:11Ma che oggetto e oggetto, soggetto!
Inserito da Fiamma (non verificato) il Lun, 15/06/2009 - 18:33Nell'arte figurativa
Inserito da Laura Costantini il Lun, 15/06/2009 - 18:43Come promesso vengo a
Inserito da eventounico (non verificato) il Lun, 15/06/2009 - 18:50E che ne so, Pasquale mio. I
Inserito da Gaja il Lun, 15/06/2009 - 18:53Due racconti diversi, ma
Inserito da Annamaria (non verificato) il Lun, 15/06/2009 - 19:48Dimenticavo una cosa fondamentale!
Inserito da Fiamma (non verificato) il Lun, 15/06/2009 - 20:19mi sembra che sia nella
Inserito da lu (non verificato) il Lun, 15/06/2009 - 20:27vasi comunicanti
Inserito da manginobrioches (non verificato) il Lun, 15/06/2009 - 20:54Lu, ero sincero. Proprio
Inserito da eventounico (non verificato) il Lun, 15/06/2009 - 21:19Mucio gusto!
Inserito da Re Erode (non verificato) il Lun, 15/06/2009 - 23:42lETTERA TERRIBILMENTE LUNGA.
Inserito da Nina Maroccolo (non verificato) il Mar, 16/06/2009 - 04:20the day after
Inserito da sabrina (non verificato) il Mar, 16/06/2009 - 06:04SABRINA: Il mito è il mito.
Inserito da Nina Maroccolo (non verificato) il Mar, 16/06/2009 - 06:49