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i miei libri


Extra Omnes L'infinita scomparsa di Emanuela Orlandi Editrice ZONA - Arezzo - 2006 - pp.160 Euro 15 - ISBN 88-89702-17-6 Collana "900 Storie" diretta da Carlo D'Amicis

Il cerchio Edizioni Empirìa - Roma - 2003 - pp.190 Euro 12 - ISBN 88-87450-31-5 Collana "Le Felci"

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compagni di viaggio

Margot



Moby Dick

 
Inserito da Gaja il Ven, 20/06/2008 - 09:09
Gianni Mura Antonio Silva Di Giovanni Choukhadarian

[La foto di Gianni Mura e Antonio Silva, logo del PAFSEG, è opera del mirabile Roberto Pepe Coggiola, ovvero sia: EL PUMA]

Alberto Bazzurro
, autore di queste 26 interviste raccolte sotto il titolo multievocativo Parlami di musica è prima di tutto un gentiluomo genovese di nascita, bassopiemontese d'adozione. Scrive di note da quand'era giovinetto, da un po' meno tempo dirige festivàl raffinati ma non per élite inutili (Linguaggi d'autore e Jazz fuori tema, a Tortona), ha suonato e suona tuttora. Non ce n'è poi tanti, della sua risma, in giro: e questo volume, benissimo pubblicato, stampato e rilegato da Zona, lo conferma e ribadisce. Qui si parla di musica cioè, nella caustica e troppo citata definizione di Derek Taylor, danza l'architettura: affronta con parole, in sostanza, l'ineffabile. E le parole più interessanti, di certo le più nuove, sono senza sorpresa non già quelle degli intervistati, ma le sue, quelle che premette con ogni cura di stile e linguaggio, ai dialoghi. Chiacchierare con Paolo Conte, Astor Piazzolla, Giorgio Gaslini, Maria Schneider o Keith Tippett (5 scelti a caso) è facile, dicono quelli che pensano fosse facile allenare il Brasile di Didì, Vavà e Pelè o la Roma di Manfredini-Lojacono-Selmosson. Facile se si è Vicente Feola o Alfredo Foni: impossibile in altri casi. Qui c'è una voce interrogante che ha rispetto di chi intervista perché ne conosce l'opera e, in qualche caso, può dire: siamo amici (Gianni Coscia, per esempio: capolavoro di finezza il colloquio fra i due, come pure quello con Jannacci). Dopo di che, però, c'è anche lo studioso, colui il quale tende a ordinare la congerie di dati e informazioni fornite. Lo spazio scelto, cioè le anzidette 2 pagine circa prima di ogni intervista, indicano insieme sprezzatura e senso del ritmo, che in Bazzurro è innato, al modo del gusto per la boutade caustica ma incapace di cattiverìa. Per ognuno degli artisti, viene infine scelto un trittico di prodotti fonografici per la classica isola deserta; e a ognuno dei titoli scelti viene allegata breve ma compendiosa spièga, perché la sintesi è tutto se fa seguito a un'analisi meticolosa quanto basti. Libro da leggere di corsa e poi riprendere, si accompagna per esempio a un paio di calici di Dagromis 2003 di Angelo Gaja o, cambiando genere del tutto (ma questo è un libro che consente e anzi impone cambiamenti di genere), a un bell'Eresia 2004 di Gigi e Maria Garanzini, imbottigliato da Claudio Conterno e Guido Fantino. Ultimo e mai ultimo, anche questo libro si segnala per la presenza di una foto di Roberto Pepe Coggiola: è un Virgilio Savona qualche Tenco fa, ritratto con naturalezza e classe uruguagia.

(Alberto Bazzurro, Parlami di musica. Conversazioni con 26 protagonisti della scena internazionale, Arezzo, Zona, 2008, pagg. 220, 18 euri)
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Questo libro pare proprio un

Questo libro pare proprio un gioiellino, la recensione sopra mi ha incuriosita. Onore a Zona che si occupa di pubblicare opere come queste, colme di competenza e mai banali. Non ci resta che procurarcelo e leggerlo :-D Acciu
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Eh sì. Poi Gìggetto, lì,

Eh sì. Poi Gìggetto, lì, l'amico nostro, Mimmo, comesechiama, Amìco, Mahmoud, Romeo er mejo gatto der Colosseo, è rymba, eh, però quando ce se mette è pure bravo. Inzomma, pe' scrive le recensioni bisogna lasciallo perde... vabbè, lasciamolo perde pure pe er resto, va'! :-DDDD

ONORE A ZONA!!!! I MIEI FRATELLI!!! 

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secondo me.....

questo superbo Gianni Mura è uno a cui piace molto mangiare e anche bere. Secondo me potrei raccontargli tutta la mia vita, ammesso e non concesso che lui abbia voglia di darmi retta, davanti ad un bicchiere di qualsiasi cosa (tranne l'acqua) e ad un piatto di qualsiasi cosa (tranne minestrina con brodo di dado).
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nel senso che.....

io gliela racconterei molto ma molto volentieri......
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Bev, mi inserisco nella

Bev, mi inserisco nella compagnia. Poi se mi ubriaco mi portate a casa voi, eh? (sono d'accordo nel rifuggire minestrina e acqua: guarda un po', ultimamente mi va il vino! :-D) 
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Il libro di che si ciancia

Poco sopra è oggetto e soggetto di presentazione nella piazza Bresca, a San Remo, addì domenica 22 p.v., alle 6:30 (orario previsto), per un tempo che non supererà i 30 minuti primi. L'ingresso è gratuito e, al termine, l'autore sarà disponibile per autografare copie del volume.
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accorro....

mo' mi butto e nuoto. mia figlia dice di me una cosa, che quando nuoto non mi si sta dietro... vado troppo piano. Mi spiace non faro' in tempo per le 6.30 ... Poi ripasso quandto torno a milano... visto tanti post lunghi per un internet point, e poi avro' molto da dire sul vitello tonnato, credo. tiptop (arrosto, vietate le ricette su tiptop arrosto, gia' c'e' un post su tiptop al forno, in splinder...non mio, GRRRRR)
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Troppo...

Gaja, questi argomenti per me sono troppo seri: di musica non capisco nulla, di scrittura ancora meno. Fai tu ;-) Ora vado a farmi un caffè all'aperto. Blackjack.
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su ibs....

'sto libro è disponibile in tre settimane!!!!!!! e però dal sito Zona i costi di spedizione sono troppo alti per acquistare un solo libro!!! va beh.....
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TIPPPP???? Ma sei tu in

TIPPPP???? Ma sei tu in diretta dalla GRECIA? Ma GRAAAAAAZIEEEEEEE!!! come ti "butta", tanto per restare in tema? :-D tutto ok?

aspettiamo te e le ricette sul vitello tonnato (o le osservazioni...)

baciiiiii! 

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@Black: macché seri! dai,

@Black: macché seri! dai, dai, dai, che con il tuo low profile non mi fai fessa, tu! :-D (ammesso e non concesso che tu non ne capisca: EBBENE, questo è il momento buono per iniziare. fermo restando che io NON ci credo che tu non ne capisca nulla! :P)
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@IO: probabilmente è

@IO: probabilmente è disponibile in tre settimane perché è ancora in uscita. 
se i costi di spedizione da Zona sono troppo alti per ordinare un solo libro allora approfittane per fare un ordine cumulativo, no?
C'è per l'appunto (firulì firulà: faccio la vaga) un BELLISSIMO libro, nella colonnina qui a sinistra... :-D (extra omnes, ehm...)
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buonasera.....

oggi è venerdì. Penso che domani lavorerò. Sì perché il lavoro nobilita l'uomo (e lo rende simile alla bestia). Qesto post mi fa venire in mente due o tre cose ma sono cose mie che non interessano a nessuno. Stamattina ho fatto quella specie di appunto su Gianni Mura che nella mia immensa ignoranza non so chi sia ma mi sa che vado su un motore di ricerca (si chiama così?) e mi rifarò di questa ignoranza e spero che le notizie su di lui siano vere così che io possa farmi un'idea corretta e che non ci siano delle stupidate. Io penso che uno con una pancia così riesca a immagazzinare tutte le cose che mi sono successe. E' proprio la pancia, questa specie di mongolfiera al seguito, che mi fa immaginare la capacità di quest'omone a farsi proprie un sacco di cose (e non solo cose mangerecce, per carità). Poi mi dispiace ma l'io di prima ero io solo che non volevo che qualcuno pensasse che al pomeriggio non lavoro. In realtà sono cotto ed ero rientrato alla base per mangiarmi un gelato altrimenti mi ribaltavo nel cortile. Ho fatto uno sforzo oggi che la metà basta. Ecco, per rifarmi anche alle cose precedenti (degli argomenti precedenti), io quei vini lì che l'autore cita, non li ho proprio mai assaggiati però se non fossi così cotto farei non so quante ricerche ma mi sa che non ce la faccio, la tastiera mi si sta annebbiando....no, scusate, è la vista che si sta annebbiando (anche senza bere, non so se avete notato l'azzardo!). Ma sì che a proposito di nebbia passerò al supermercato a vedere se hanno del nebbiolo, così, per assonanza.
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Ciao bev: a dir la verità

Ciao bev: a dir la verità ero quasi sicura che quell'IO fossi tu :-D

Comunque Gianni Mura è un mito, un vero mito. Un giornalista di calcio e di costume. (a ogni modo, se hai bisogno di conferme sulle notizie che trovi, puoi sempre sottoporle all'autore del pafseg - o a me, se posso esserti utile.)

Se posso permettermi: mi è piaciuto quello che hai detto sulla "mole" di Gianni Mura, che è un modo per immagazzinare tante informazioni, tanta esperienza del mondo. E poi mi hai fatto cappottare dalle risate (involontariamente, per carità) quando hai scritto che ti sei firmato "io" perché sennò avremmo potuto pensare che non lavoravi!

nemmeno io conosco i vini segnalati dal Choukha, ma visto che li ha segnalati lui secondo me meritano!

poi ci fai sapere che ne pensi, nel caso dovessi provarli? e te lo compri, poi, il nebbiolo? :-DDD

BAAAAAAAAAACI! 

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di solito.....

non mi formalizzo ma ieri sera, una volta arrivato sul piazzale della coop, ancora prima di scendere dalla macchina, mi sono guardato e ho detto "dai, un minimo di dignità......" e ho desistito. ero così lercio che non valeva la pena sporcarsi ulteriormente (la coscienza)......cioè ero proprio inguardabile. sono tornato a casa, ho mangiato un po' di insalata e altro che non ricordo preso dal frigo (ma prima mi sono lavato e cambiato come si fa con i neonati solo che l'ho fatto da me) e poi non mi ricordo niente (però ho dormito e alle cinque e mezza ero già attivo). mi dispiace che non posso dire niente sul libro ma se non lo leggo che commento? saluti
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Secondo me quello che scrivi

Secondo me quello che scrivi - anche se ha poca attinenza con il libro - va più che bene. E poi non è vero che è poco attinente. E poi, bev, ma da quando in qua, su QUESTO BLOG, i commenti sono TUTTI attinenti al tema del post? MAI!! quindi non preoccuparti proprio! :-D

Spero almeno che tu ti sia riposato. Quanto al libro: lo leggerai, se e quando vorrai.

baci! 

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Oh là là

Si, et alors, quoi, allons enfants, prima de tutto. Nun è che se po' sta' i secoli avant de lire ce chef d'oeuvre, questa compìla d'agudezas che manco Torquato Accetto buonanima c'arivàva a les placer l'une après l'autre. In de 'sto bròg, ma chérie amie, me pare che se sta a parla' solo de fave, mais non dans le sens de la verdura. Pe' dì, no.
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Oh, che BELLO! Ogni dì un

Oh, che BELLO! Ogni dì un utente nuovo! Ma quante folle di nuovi iscritti conta questo brògghe! incredibile! Caro Jean, qui ognuno fa' quel che po', eh, mica so' tutti come te, a Poppo! E poi nun se parla de fave, se parla de bell'òmini, si nun te spiace, a Cosé. N'ho capito: ognuno cià l'interessi sua. Te che interessi ciai? A pavo'! Hai fatto 'a ròta ieri, ciccì? 'Nt'è bbèllo lui! 

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Ma che

Je stài pure a créde, a qu'infàme der Pòppo? Che ieri c'eravamo io, Sotomayor, Compay Segundo, Paola Pigni Cacchi, Fabio Leveratto, Dante Guardamagna, Ibrahim Ferrer, Santo Antonio e Santo Francisco, er Pòppo, Giggì Mèlla detto er Trìjia, la pummarola 'n còppa e Ninni Raveschi, detto er Sacrista, fòri 'llà, s'a 'a Tibburtìna, dietro a certe polacche che lèvate. A 'n certo punto fa: aho, a 'bbèlli, me so' scordato a pajàta sur fòco - e s'è dàto, 'sto fràcico. E' uno così, a cì, nun dàje retta, vie' detrammè (anzi davanti, che deddietro ce sto io) e fàmo spettacolo. E oggi forza Olanda, che mica vòjo i commùnisti, io. Saluto ar Duce e a Ahmadinejad, che jeri puro Sergio Romano n'à parlato 'bbène sur Corière (no d'o 'o Spòrte, eh)
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Vabbè, ho capito, eravate

Vabbè, ho capito, eravate 'n tanti, ma er Puma, er mejo felino dell'orbe terracqueo, ce stava o  nòni? a me de quelli me frega poco, fijetto bbèllo. comungue sappi che ammé 'a pajata nun me piasce manco pe'gnante, l'interiora nun m'attizzeno. e te smettela de fa' 'o zozzo e de dìmme cose zozze, soprattutto de scrive CHI saluti, sinnò vengo lì e pijo pe'll'orecchie e te scarto come na carammella! pussate via, te, er D. e quell'andro Mahmoud.
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vedi BEV la ine(s) e la

vedi BEV la ine(s) e la (lui)gina di campo sant'aponàl mi pregano di tradurre per gaja il loro dialogo di ieri a proposito di cammariere e io lo faccio qui chissene se c'entra o non c'entra (che poi c'entra) ine cori che desso desso la nasse! i xe drio dirsene de tuti i colori par colpa de chel cantante che te piaxe anca a ti queo che ga tuti quei musicisti de prim'ordine speta no me vien el nome... camarière. eh no ostrega cossa c'entra el camarier el fa el cantante! gina no ti capissi gnente go dito camarière che xe un cognome... mària vergine santissima ma se ti nassi co un cognome che ti te imbrogi càmbialo! no ghe xe altro che i artisti pa cambiarse i nomi. mi che me ciàmo gina sarìa luigina a dir el vero e fasso boldrin de cognome dove ti volevi che ndasse se volevo cantar me gavarìa ciamà...nina ma dime ti un cognome... ninì ti podevi ciamàrte...ninì tirabusciò! dai ndemo che ti xe vecia e insensada che xe venare e ndemo veder a rialto de un poco de pesse che co sto sciòparo dei pescaori ghe ne gavemo magnà proprio pocheto urtimamente. ti ga tolto su la vòlega de prastica? gò tuto ndemo. ih cossa ocore che ti cori co no ocore che ti cori! ti ga da ciapàr el batèo? che pesante che ti xe che pesante! traduzione libera con adattamenti in "lingua" : ines corri che fra un po' nasce un parapiglia se ne stanno dicendo di tutti i colori a causa di quel cantante che piace anche a te...aspetta...non mi sovviene il nome. cammariere. eh no accidenti ma se fa il cantante! che c'entra il cameriere! gina non capici niente ho detto "cmmariere" che è un cognome. maria vergine santissima ma se nasci con un cognome che ci si imbroglia càmbiatelo! non ci sono altro che gli artisti per cambiarsi il nome! io che mi chiamo gina (sarebbe luigina in verità) e di cognome faccio boldrìn dove avrei potuto andare (non sarei andata lontano con un nome così) se avessi cantato mi sarei fatta chiamare...nina...ma dimmelo tu un cognome. ninì avresti potuto chiamarti...ninì tirabusciò. dai su andiamo che sei vecchia e rimbambita ed è venerdì e andiamo a rialto a vedere di trovare un po' di pesce che con questo sciopero dei pescatori ultimamente ne abbiamo mangiato davvero poco. hai preso la retina della spesa? ho tutto andiamo. ih a che serve che corri quando non serve che corri! devi prendere il vaporetto? che pesante che sei che pesaaaante! questa come mille altre scenette che si incontrano a venezia in lingua (tzè) italiana perdono el sabor. manco a dillo come quanno ce se provano a tradumme che parlo da sezzina sti freschi! aaaaaaneeeee!
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Lulù mia, se non mi

Lulù mia, se non mi traducevi il commento non ci sarei mai arrivata! Comunque ti GARANTISCO che fa cappottare dalle risate anche nell'italico idioma: certo, mentre la leggo me la immagino con la cadenza veneta, ed effettivamente è PARECCHIO più divertente! :-DDD

adòroti, tesora!:* 

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Troppo buona...

Gaja, sei troppo buona e, fidati, di musica e di tutto il resto ci capisco pochissimo; tranne con qualche musicista che gioca a carte e perde, ma mica cantano mentre giocano anzi, di solito bestemmiano e pesantemente :-D Ora vado, mi tocca l'inaugurazione di un concorso di pittura, ma fidati: la preoccupazione maggiore è quella di liberarmi prima delle 20.15 che devo essere a casa con pop corn, birra e biscottini, per la partita fra Olanda e Russia. Ho scommesso una cifretta sulla Russia e sono certo che non mi deluderà :-D Blackjack.
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E io aggiungo soltanto:

E io aggiungo soltanto: FORZA OLANDA!!! (non per antipatia nei confronti della Russia, ma perché ho un'amica carissima in Olanda e non posso non tifare per loro! :-DDDD)

ciao, black! 

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Vedi, la differenza...

Gaja, la differenza è tutta lì: io non tifo per simpatia, ma solo quando ho scommesso. TIFOSO CINICO allo stato puro ;-) Blackjack.
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mi qualche vin dela cantina

mi qualche vin dela cantina GAJA lo conossarìa anca, orco boja...sapido, ostrega, co retrogusto de violamammola e na puntina de tabacco. orco boja se no so mbriàgo me ne ntendarìa ancora mejo de sti somelié che ciàpa un mucio de schèi e no sa un casso savarìa anca qualcosséta de musica ma passo la màn a chouadariàn òstia la cappa che no funsiona fasséva anca rima
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@Black: già ti ho detto che

@Black: già ti ho detto che mi devi spiegare un paio di cosette, se non ti dispiace... :-DDD

@Toni: ho come l'impressione che questa K che salta mi ricordi qualcuno... :-DDD
Toni, TI AMO!;-)* 
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lulù io ho capito ancora

lulù io ho capito ancora meno nel senso che non ho capito io che c'entro.....e ci tengo a dire che io non sono molto abituato a internet e questo è l'unico posto che leggo perché mi diverto ma a volte non capisco cioè faccio fatica a seguire il filo allora me ne sto zitto. ciao&ciao
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Beh, però che bel

Beh, però che bel complimento, bev, sapere che questo è l'unico posto che leggi perché ti diverti...

GRAZIE! un bacione! 

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leggo....

anche il giornale in internet, ma con quello mi diverto molto ma molto meno.
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@bev: mi dispiace che non

@bev: mi dispiace che non posso dire niente sul libro ma se non lo leggo che commento? prendendo spunto da questa tua frase ho detto devo tradurre quella cosa dove la metto? e l'ho schiaffata dove veniva collegandomi ad un tuo commento per dirti che è così che procede un blog...per germinazione. talvolta non si ha niente da dire ed è giusto tacere (sai che bello se tutti a turno non solo nei brogghe facessimo così?) a volte non si ha niente di centrato ma un po' laterale magari sì...e vengono fuori delle infiorescenze magnifiche di commenti. anzi: ho come l'impressione che questi discorsi corali che si sviluppano da un niente assomiglino molto al reale procedere delle chiacchierate fra amici quelle in cui ad un tratto uno dice e qui come ci siamo finiti? e cerca a ritroso di capire ma è davvero complicato. però perdendo il filo nel frattempo ci si è messi a nudo. così nei blog. ci sono blog in cui ho sbirciato e mamma mia sono fuggita a gambe *elevate* come direbbe la gina di sant'aponàl altri in cui entro esco a volte ammollo una sententia che nessuno prende in considerazione salvo poi farsela propria e ribadirla con contorno di scodinzolamento dei partecipanti. come nei rapporti sociali. c'è gente che ti apprezza ti ama ti coccola ti perdona le sciocchezze che fai e tu a loro e non serve dirsele certe cose oppure ce le si dice perché fa bene all'anima. ci sono rapporti aridi che ti tocca intrattenere (a volte ti tocca anche nei blog) perché mica puoi sempre essere libero di dire. ci sono luoghi in cui devi andare nonostante ti sei sentito e ti sentirai un po' a disagio. ti guardi attorno e dici o ma sono tutti così qui? e così via. (c'avrei qualche nome di blog famosi a questo proposito ma taccio *per lo migliore*). ieri il nostro caro art sul suo blog parlava di blog come bolle di sapone: dunque inconsistenti. io sono d'accordo ma solo perché penso che inconsistenti siano prima di tutto i rapporti umani per molta parte. poi però ci sono rapporti solidissimi e altri che prendono forza nei momenti meno pensabili. come recita il proverbio. eh BEV e qui come ci sono finita? comunque: tu sei uno di quelli che è un piacere incontrare. vero gaja?
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Assolutamente vero, Lulù.

Assolutamente vero, Lulù. Ti dirò di più: certi rapporti, tramite i blog, prendono consistenza. 
"ieri il nostro caro art sul suo blog parlava di blog come bolle di sapone: dunque inconsistenti. io sono d'accordo ma solo perché penso che inconsistenti siano prima di tutto i rapporti umani per molta parte."
E poi ci siamo noi. 
Sono fiera, molto, di far parte di una minoranza, e sono molto felice che le persone che passano di qui respirino una bella atmosfera (che poi è il motivo per cui ritornano). Insomma, grazie Bev, e grazie, mia Lulù!:*
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ma, che ne so....

però ringrazio per la spiegazione. Ma io non ci credo che nell'internet c'è tutto sto movimento. O meglio, faccio fatica a capire che davvero è così. Il mio vicino di casa ha lasciato la moglie perchè lui dice di avere conosciuto in rete una donna molto ma molto più interessante. Un giorno volevo chiedergli come si fa ad avere lo stesso risultato così magari anche io ci facevo un pensierino ma poi ho pensato anche che dovrei stare ore e ore davanti a questo schermo e ho già i baligordotti (traduzione: i luccichini agli occhi) solo all'idea, no no, per carità...... io ho un pensiero: che tutto il mondo è paese, anche internet. Però se fuori dal mondo elettronico uno è abituato a fare l'imbecille, penso che una buona dose di imbecillità ci sta anche qui. Perché di imbecilli c'è pieno ovunque ma forse anche uno stufo di fare il santo fuori fa il diavolo qui dentro, no? Tutto il mondo è paese e il mondo è difficile e io ne so qualche cosa. Ma forse tutti se ne sa qualcosa, ognuno. E allora come si fa a essere imbecilli qui se tutti abbiamo un cuore sanguinante? Se cominciamo con questi discorsi al lunedì, tipo a quest'ora, col solleone e fa tanto tanto caldo e la pianura fa sempre e sempre più schifo.
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Santeparole, Bev,

Santeparole, Bev, santeparole. Tu sei un filosofo e non lo sai (o forse lo sai?). Comunque, davvero, sottoscrivo tutto, anche le virgole. Sono molto molto felice di averti tra i "miei" commentatori. Sul serio.  

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a me, per esempio.....

piacerebbe conoscere uno che fuori è santo e dentro qui è diavolo ma non mi è mai capitato.....oppure uno che fuori è bastardissimo e qui diventa buonissimo (ma questa ultima cosa mi pare inverosimile). te l'immagini uno che fuori è cattivo super e qui si riscatta diventando buono? impossibile......impossibile.....e poi, anche supponendo, lui non lo direbbe mai. io sono filosofo delle cause perse o delle fibbie scompagnate (ma questa me la devo far spiegare da qualche vecchio del paese). ciao
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No, infatti. Se sei

No, infatti. Se sei bastardissimo fuori, lo sei anche qui. Però sai... lo schermo del computer può falsare un sacco di cose. Puoi farti passare per quello che non sei, darti arie di essere qualcosa che non sei. Dipende dall'uso che fai di internet, come al solito. Il mezzo in sé - e lo dicevo per l'appunto sul blog di Arti - non è né buono né cattivo, dipende sempre dall'uso che ne fai.
È pur vero che si fa infinocchiare solo chi vuole farsi infinocchiare.
(ed è altrettanto vero che la persona che finge non lo direbbe mai!)

p.s. la tua filosofia mi sembra la più saggia. Sapessi quante cause perse mi sono accollata nella mia vita, bev! 
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i brogs sono un po' come

i brogs sono un po' come questo: http://www.youtube.com/watch?v=MLX2OuBb_Uo YouTube - Gigi Proietti - Il vecchietto delle favole e fàmosela gni tanto na cazzo de risata!
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Come diceva Lucia Ocone in

Come diceva Lucia Ocone in "Mai dire Gol": "E FATTELA 'NA RISATA, CHE MAGARI DOMANI TE SVEJI SU UN TAVOLO DE MARMO!"
:-DDDD
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buone feste! ahahah

buone feste! ahahah
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Anche a te, BEV!!! (ma

Anche a te, BEV!!!
(ma perché, c'è una festa da qualche parte? E se sì, perché non mi invitanooooooo??? SOOOOOBBB!)
 
:-DD 
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ma no....

dicevo feste per dire sabato e domenica (e venerdì sera per chi se la spassa).....io col caldo faccio vita da bradipo sul divano. e buonanotte....
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Ah, be'... allora siamo in

Ah, be'... allora siamo in due, Bev.

Tra divano e computer (lavoro).

E chi ce la fa a s-bradipizzarsi? :-D 

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