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Extra Omnes L'infinita scomparsa di Emanuela Orlandi Editrice ZONA - Arezzo - 2006 - pp.160 Euro 15 - ISBN 88-89702-17-6 Collana "900 Storie" diretta da Carlo D'Amicis

Il cerchio Edizioni Empirìa - Roma - 2003 - pp.190 Euro 12 - ISBN 88-87450-31-5 Collana "Le Felci"

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Inserito da Gaja il Mar, 03/06/2008 - 16:42
[Lo avevo promesso e sono felice di farlo. Questo post è dedicato all'altro mio luogo dell'anima: la Nuova Zelanda. L'Isola del Sud è un'esperienza indimenticabile. Selvaggia, incontaminata, strabiliante. L'Isola del Nord, oltre a essere la terra in cui è stato ambientato il film del tolkeniano Signore degli anelli - luoghi che ho visitato, peraltro non spinta da un particolare interesse nei confronti della pellicola, né del libro - è piena di Pohutukawa (lo vedete nella foto a sinistra: The Christmas Tree, lo chiamano, perché fiorisce a Natale. Sono perdutamente innamorata di questo albero). Sì, è vero: sono venticinque ore di volo. Sono proprio gli Antipodi. I neozelandesi definiscono la loro terra downunder.
Ho scritto una Passeggiata neozelandese, pubblicata, tempo fa, anche su La poesia e lo spirito. Intanto vi anticipo qui l'inizio]:
Scendere non sembra difficile. Ci sono dune a perdita d’occhio che digradano fino alla spiaggia con qualche ciuffo di vegetazione qua e là. C’è l’Oceano Pacifico davanti alla riva (la sola idea scardina porte blindate che fino a qualche minuto fa ho pensato inespugnabili, piantate nel terreno della mia anima). La spiaggia mi sembra infinita, un concetto inesprimibile. Macchie marroni distese sulla sabbia (mi accorgerò solo dopo che si tratta di leoni marini). Sono arrivata in Nuova Zelanda due giorni fa. Quando, sull’aereo, la hostess ha avvisato che stavamo per atterrare all’aeroporto di Christchurch, io avevo le cuffie alle orecchie: ascoltavo The Ghost of Tom Joad. Cantavo sommessamente e, sentendo quelle parole diffuse dalla cabina di pilotaggio, i miei occhi sono diventati liquidi. In a cardboard box neath the underpass Got a one-way ticket to the promised land Al momento di scendere dall’aereo mi sono guardata intorno come se stessi lasciando una casa che mi aveva resa felice. Grazie per aver volato con Emirates. Scruto la spiaggia. Sono a Dunedin, nella penisola di Otago, sull’Isola del Sud. È l’otto dicembre, e qui dovrebbe essere estate. Invece no, quantomeno non oggi. Il tempo è meravigliosamente grigio, fresco, con le nuvole che pesano, con il cielo che sembra quasi volersi poggiare sulla testa della gente per quanto è gravido. Il nome maori della Nuova Zelanda è Aotearoa. Ossia the land of the long white cloud. La terra della lunga nuvola bianca.

[Se volete proseguire la lettura, cliccate qui]
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io lo lessi e rilessi e

io lo lessi e rilessi e rileggo. sento la sabbia sotto i piedi e le ventate. la fatica delle dune. il mare spaccato in mille schegge iridescenti. grazie a te. il mio elfo! l.
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davvero? grazie, tesora.:*

davvero? grazie, tesora.:* mi fa bene leggere queste parole. ti bacio tanto, mia lulù.
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AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

Scusa, OT: GAJETTA AIUTOOO... LUCIO VUOLE CHIUDERE IL BLOG DALLA DISPERAZIONE. :-((( CERCA DI CONVINCERLO ANCHE TU A QUELLA TESTA DI BIP. Joseph
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Lo so, Joseph, e gli ho già

Lo so, Joseph, e gli ho già fatto presente anche io che non dovrebbe. Ma cosa possiamo dirgli di più? Lucio avrà i suoi validissimi motivi, tesoro. Ciò non toglie che mi/ci dispiaccia... moltissimo. baci, Joseph.
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no no lucio non farlo!

chi è lucio? che blog? poi leggerò tutto... ora vado a letto, mi sono appena alzata dal divano.. dormivo lì,poi mi dicono e ma tu sei sempre online... una sola osservazione... se facevi il giro dall'altra parte di ore non ce ne mettevi 23? tiptop
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Ma in effetti Lucio e il suo

Ma in effetti Lucio e il suo blog c'entrano poco con la mia passeggiata neozelandese... Comunque la cosa bella è che all'andata ci ho messo 22 ore e al ritorno 25. Sempre facendo la stessa tratta! :-D baci!
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semplice

non eri controvento, là dove non osano le aquile. tip
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Precisamente!

Precisamente!
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