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i miei libri


Extra Omnes L'infinita scomparsa di Emanuela Orlandi Editrice ZONA - Arezzo - 2006 - pp.160 Euro 15 - ISBN 88-89702-17-6 Collana "900 Storie" diretta da Carlo D'Amicis

Il cerchio Edizioni Empirìa - Roma - 2003 - pp.190 Euro 12 - ISBN 88-87450-31-5 Collana "Le Felci"

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compagni di viaggio

Margot



Moby Dick

 
Inserito da Gaja il Dom, 22/06/2008 - 12:20
È doveroso, per me, dedicare un post a questo argomento. Anzi no: non l'ho mai considerato semplicemente un "argomento", ma una persona in carne e ossa per i tanti motivi che ho cercato di spiegare nel mio libro. Emanuela avrebbe la mia età, ora. Saremmo (siamo?) entrambe quarantenni. A venticinque anni dalla sua scomparsa il velo si sta poco a poco squarciando. Mi auguro davvero che chi sa parli, come sta facendo la donna di cui oggi hanno dato notizia tutti i telegiornali e i quotidiani.
Qui mi limito a riportare una parte dell'articolo apparso sul Corriere della Sera.
Come dice Natalina Orlandi: «l'importante è che se ne parli, che l'attenzione rimanga desta. Alla famiglia della "pista" non interessa niente. Alla famiglia interessa riabbracciare Emanuela, sapere che fine ha fatto.»

[Invito i partecipanti alla discussione che eventualmente si svolgerà nei commenti a mantenere toni civili ed educati. Annuncio, peraltro, che cancellerò qualsiasi commento offensivo o provocatorio proveniente da fontiExtra Omnes anonime, come anche commenti - provocatori e/o insultanti - scritti da nick diversi che però rivelano lo stesso IP. Uomo - o donna - avvisato...]

 

ROMA - C’è una traccia finalmente consistente per accertare che fine abbia fatto Emanuela Orlandi, la figlia del commesso della Casa Pontificia del Vaticano scomparsa 25 anni fa, il 22 giugno del 1983, quando aveva quindici anni. Una super-testimone, interrogata in gran segreto, ha rivelato ai magistrati un particolare da loro ritenuto decisivo per tentare di ricostruire la vicenda. Il mistero, ancora una volta, ruota attorno alla Banda della Magliana, la famigerata organizzazione (nata alla fine degli anni ’70 dalla fusione di vari gruppi criminali) in contatto con camorra, mafia, destra eversiva e loggia P2.

 

Continua a leggere l'articolo sul Corriere della Sera.

Oppure: Il Resto del CarlinoL'Unione Sarda; un filmato sul sito de LA7. Su "La Stampa" di oggi, a pagina 18 (ringrazio per la notizia Roberto "El Puma" Coggiola), c'è un articolo su Emanuela Orlandi

Ed è di oggi l'articolo su Repubblica, secondo cui Emanuela Orlandi sarebbe stata uccisa (ma perché? E poi le date non tornano).

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avevo sbirciato l'articolo e

avevo sbirciato l'articolo e volevo parlartene ma in mezzo a tante storie che sai... il tuo libro è proprio bello! mi auguro intanto nell'ordine: che si faccia almeno un po' più di luce sulla vicenda che molti abbiano voglia di leggere il tuo libro che è rigoroso dal punto di vista documentario e romanzo nel contempo che si astengano dalla tua riproposta qui dell'argomento i/il commentatori/e che hanno pecedentemente inzaccherato con le loro orme fangose il blog che poi tocca pulire sopra a tutto: che emanuela sia viva da qualche parte anche se questo mi impone di pensare che se è viva e non ha mai comunicato con la sua famiglia vuol dire che non può e ciò implica una grande infelicità... davvero non so cosa desiderare. Exra Omnes anche per via delle inziali E.O.? forse lo dici da qualche parte ma mi è sfuggito. lu
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Lulù: sono rimasta senza

Lulù: sono rimasta senza parole... No, mai mi era passato per l'anticamera del cervello che E.O., ovvero le iniziali del titolo del libro, coincidessero con le iniziali del nome di Emanuela Orlandi. Sono davvero sbigottita! Sei grandissima, Lulù: non ti sfugge niente. Certo che in questo caso - quando ho elaborato il titolo - il potere del mio inconscio deve essere stato proprio fortissimo...

grazie, lulù!:*

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TG

Ho visto un servizio, di sfuggita, su un tg RAI, oggi e mi sei venuta in mente tu e ti ho pensata con un certo orgoglio. Mi fa piacere conoscere qualcuno che se ne è interessato, ha documentato. Mi piace il giornalismo concreto. Più ambigue invece trovo altre partecipazioni in zone "calde" dove tuttavia confluiscono aiuti internazionali. Ho un'amica che fa parte dell'associazione "Donne in nero". Va spesso nei Paesi islamici di cui soltanto ora denuncia la prepotenza maschile e la pessima condizione femminile. Per più di un decennio, per la sua posizione filopalestinese e non solo, ha taciuto. L'ho vista schierarsi soltanto ( era ora!) quando la stessa Sgrena ha pubblicato il suo libro denuncia sul velo. Mi pare che in certi contesti prevalgano gli interessi politici sulla realtà dei fatti ed io ne sono indispettita, perché mi riesce difficile essere di parte, da un decennio in qua, quando si parla di politica. Non riesco a "comprare" un pacchetto completo di proposte. Resto perplessa e la reazione complessiva è di scettico rifiuto.
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Flavia, ti ringrazio

Flavia, ti ringrazio davvero. Vorrei precisare una cosa, per amor di verità: io non sono una giornalista. Sono una scrittrice che per mantenersi fa la traduttrice letteraria (e si mantiene malissimo). Il libro che ho scritto è un mix - come richiede la collana in cui è inserito, "'900 Storie", diretta da Carlo D'Amicis, scrittore a sua volta e finalista al Premio Strega di quest'anno con "La guerra dei cafoni (ed. Minimumfax, ne abbiamo anche parlato su questo blog) - di autobiografia e rigorosa ricostruzione storica della cronaca dei fatti.

Sulle perplessità, sull'acquisto del pacchetto completo da parte di uno o dell'altro schieramento, mi trovi d'accordo. Però una cosa ce l'ho chiara: so da che parte NON sto, e NON sto dalla parte di Berlusconi.

Un abbraccio forte, e grazie!
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E' una traccia...

Gaja, appena tornato, visto il servizio al TG e passato: ero certo che avrei trovato un post. Presto per sperare in qualcosa, specialmente dopo tanto tempo, ma qualche brandello di luce potrebbe trapelare. Blackjack.
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Sì, hai ragione, Black:

Sì, hai ragione, Black: presto per sperare in qualcosa, specialmente dopo tanto tempo, e specialmente perché chi era al governo (e in Vaticano) 25 anni fa, è ancora al potere...
Ma noi speriamo...
Bacio!
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emanuela orlandi

gatta susanna Neanch'io sto dalla parte del dottor Berlusconi. Né, benché sia a modo mio credente, dalla parte del Vaticano. Nella storia di Emanuela credo vi siano pesanti implicazioni ecclesiastiche, che la Chiesa ha sempre cercato di coprire... cosa che non le fa onore. Se credono per davvero nel verbo di Cristo, non dovrebbero aver paura della verità... o no? Ammettere che ci siano stati degli ecclesiastici imbroglioni (o anche assassini) non vuol dire mica screditare tutta la Chiesa, né tanto meno, la parola di Cristo. O, essendo una gatta, la faccio troppo semplice?
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Gatta Susanna, cara

Gatta Susanna, cara nipotina, non la fai affatto semplice, anzi. Il tuo ragionamento felino non fa una grinza, e dirò di più: anche gli umani dovrebbero ragionare in questo modo. Ci si risparmierebbe un sacco di sporcizia.
Anche io credo - ne sono più che convinta - che il Vaticano sia pesantemente implicato nella scomparsa di Emanuela. E quando entra in gioco il potere, non esiste Verità, né Gesù Cristo (termini che, per l'appunto, si equivalgono).
Un bacione speciale, mia Susanna.
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d'altra parte la parola di

d'altra parte la parola di cristo, il vangelo, è pieno di racconti che vedono la religione ufficiale, l'istituzione prese in considerazione in negativo. dal tempio lasciato in mano ai mercanti agli onnipresenti farisei contrapposti a samaritani pubblicani donne "impure"... così i marcinkus, così tutte le "madre teresa", così innocenzo III, con tutta la sua contemptio mundi pur sempre paladino della ierocrazia, così san francesco... san francesco! il segno che la chiesa aspettava e non ha saputo leggere! emanuela ha un nome così denso così denso... dio con noi per nome e il cognome che ricorda il paladino senza macchia e senza paura difensore del santo sepolcro. secondo me emanuela è stata merce di scambio per qualche oscuro e intricato ricatto tra potenti. un agnello sacrificale. ancora mercanti nel tempio!
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È proprio così, tesoro.

È proprio così, tesoro. Condivido in toto quello scrivi sul Vangelo e sulla religione ufficiale (soprattutto per come era praticata): i mercanti nel tempio ne sono l'esempio più lampante!
Sì, Emanuela - Dio con noi! - è stata una pedina.
Io spero solo che non rimanga più un nome o un "giallo": spero che chi deve capire, capisca che Emanuela è carne della carne dei suoi cari, di chi la ama. Soprattutto questo.
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come noto

I vangeli di Marco e Giovanni, che raccontano l'episodio dell'ira di Gesù nel tempio, ne dànno versioni differenti: in Marco sono cacciati venditori e compratori, in Giovanni soltanto i primi. L'esegesi di quel passo è di notevole difficoltà, arduo quindi citarlo in riferimento a episodi del qui e ora. Detto questo, la notiz(iol)a di cronaca nera estiva è buona occasione per rileggere Extra Omnes, libro curioso per impostazione, avvincente negli esiti.
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L'esegesi è difficoltosa

L'esegesi è difficoltosa per chi non ha occhi per vedere. I mercanti nel tempio comprano e vendono e il loro Dio è il denaro. Non hanno altri valori, esattamente come chi li difende. Acciu
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@Gino Ribbècchi: non ti

@Gino Ribbècchi: non ti conosco personalmente ma ti ringrazio per l'apprezzamento al mio extra omnes. 
Quanto all'esegesi sui mercanti del tempio io ho capito perfettamente cosa intendeva lulù, e mi sembra molto attinente a quanto espresso nel mio libro e nel post.

@Acciu: Gesù scacciò i mercanti nel tempio. Le parole più dure di Colui che è Amore furono rivolte a loro e a chi scandalizza i bambini. 
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quel giorno

Era uno dei primi nella settimana di Pasqua. Nel tempio c'era di tutto: chi vendeva buoi, pecore e colombe, chi voleva comperarle per darle in offerta, i cambiavalute (per pagare con la giusta moneta la tassa al tempio). L'ira di Gesù fa parte di un discorso più grande, che fa sia nei sinottici sia in Giovanni: quello sul nuovo tempio, che appunto non è fatto di offerte. Questa roba è stata scritta 2000 anni fa. Bisogna avere occhi per leggerla e pazienza molta per studiarla, come si fa per testi meno interessanti e tanto più vicini nel tempo.
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Gaja, è proprio così.

Gaja, è proprio così. Anch'io ho trovato il riferimento di Lulù ai mercanti nel tempio molto attinente. Si parla di straordinari interessi economici, banche colossali, beni materiali di tutti i generi, leciti e non. Sono così diversi dai mercanti nel tempio? Non mi pare. Sono invece l'esatto opposto di Colui che è Amore, mercanti scaltri che dall'Amore non sanno nulla, ma del denaro, il loro vero dio, sanno moltissimo e sono disposti a tutto pur di servirlo. Acciu
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FigliUolo bello, tutto

FigliUolo bello, tutto giusto: ma vorrei negare che i preti, le suore, LA RELIGIONE che ci insegnavano a scuola ha sempre accostato i mercanti nel tempio con quanto di peggio esista? vorrai negare che Gesù si era scagliato contro di loro perché facevano mercimonio?

FigliUolo bello: NON PUOI NEGARLO! 

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er vangelo è prima de tutto

er vangelo è prima de tutto pii poveri l'anarfabbeti che l'eseggesi nun zanno ched'è. ma capischeno prefettamente si i stai a fregà je stai a raccontà e fiabe...a me na vorta m'hanno ricontato che naa resurrezzione fasceva na differenza grande er fatto che n greco i panni de gesù staveno piegati a un posto "a parte" capito? a parte. du ore de supprizio su sto a parte che si ce ll'avevo me se squajavano. bello! ma si è risorto a mme chemmefrega si ciaveva li panni... a sintone nzomma si nce l'aveva più. ahò sto porello è morto ed è risorto pe nnoi. mica cazzi. te vorrei vede a tte si ciài er coraggio de fatte massacrà ha visto presempio tutte quee spine ihhh! poraccio. e te che vieni ar monno a portà a bona novella che sai che ncapo a du tre anni te se fanno fori ad un modo che gua' nun me ce fa' penzà vai indove che se dovrebbe pregà e vedi n zupermercato? te ncazzi a voja se te ncazzi! ma tanto nun è servito a gnante che te sei ncazzato. li poveri so poveri e l'alti pelati fanno quer cazzo che vonno. a me er papa lungo me piasceva anche si nun m'è tutto chiaro er pontificato suo. e me piasceva pecchè lui l'ha portati sur corpo suo li martiri de cristoe cià avuto na dignità e n'amore che ll'ha fatto escì fori anche quanno nun s'areggeva più. pecché a noi ce voleva bene.
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Infatti i poveri sanno cos'è la sènapa, quando sentono parlare di Sprito non pensano all'alcol ecc. Il vangelo è scritto per i poveri, 2000 anni fa circa. Nessun testo di quell'età è leggibile e accessibile a nessuno senza che glielo si spieghi.
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