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Extra Omnes L'infinita scomparsa di Emanuela Orlandi Editrice ZONA - Arezzo - 2006 - pp.160 Euro 15 - ISBN 88-89702-17-6 Collana "900 Storie" diretta da Carlo D'Amicis

Il cerchio Edizioni Empirìa - Roma - 2003 - pp.190 Euro 12 - ISBN 88-87450-31-5 Collana "Le Felci"

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Inserito da Gaja il Mar, 17/06/2008 - 20:28

Per questo post devo ringraziare Andrea, che stamattina ha commentato il pezzo in cui annunciavo la scomparsa Maria Strofa. Andrea ha nominato Enzo Baldoni e la ferita che è sempre stata lì, e che credevo cicatrizzata, ha ripreso a sanguinare. La carne è viva e pulsa. Personalmente non dimenticherò mai Enzo Baldoni, rapito il 21 agosto 2004 e ucciso - nella maniera più efferata e crudele che si possa immaginare - 48 ore dopo. Non dimenticherò le parole che sono state spese per insultarlo, per sminuire la portata e l'importanza del suo impegno. Non dimenticherò mai da chi sono state pronunciate (Vittorio Feltri e Renato Farina - detto "Betulla", sopra tutti. Più in basso potete leggere alcune delle espressioni di solidarietà che scrissero all'epoca), e per non dimenticare ho anche dedicato a Enzo Baldoni una parte del romanzo che ho appena finito di scrivere (la cui protagonista è Margherita: la solita Margherita di cui parlo spesso anche qui sul blog). 
Enzo Baldoni era un creativo, ed era un essere umano.
La sua - e quella della sua famiglia - sono tragedie dimenticate.
Non ha avuto nemmeno una medaglia al valor civile, però il Festival Internazionale del Giornalismo ha istituito un premio che porta il suo nome. Un premio destinato a giornalisti veri, a chi realmente sceglie di fare informazione.  

«Garantiamo, nel nostro piccolo, ai suoi rapitori islamici: tifa per voi, per la resistenza irachena. Non è musulmano, è milanese; non aderisce ad Al Qaeda, per carità, ma in fondo giustifica chi spara ai marines. Li conosciamo i documenti antimperialisti dove si solidarizza con “le ragioni economiche, politiche, morali che spingono gli oppressi del mondo a combattere con le armi contro l'America e i suoi servi sciocchi, ad esempio Berlusconi”. Baldoni era di tale fatta. Lo ribadiamo volentieri, Signori dai lunghi coltelli: è del tipo di occidentale che piace a voi: antiamericano. Confidiamo basti.

«Resta la possibilità di una truffa abominevole. A favore di tale ipotesi sta la serenità di Baldoni: su Al Jazeera pare sorridere come in un filmino familiare. Quasi che dopo il rapimento, gli avessero assegnato la parte da recitare: sappiamo che sei un bravo pacifista, poi ti liberiamo, e spieghiamo al mondo che se tutti gli italiani fossero come te, il vostro Paese potrebbe dormire sonni tranquilli.


«Ed è davvero il colmo che un antiberlusconiano come Baldoni sia ritenuto servo di Berlusconi. Per i fondamentalisti se un infedele va in Iraq, può essere persino collaboratore di "Diario" e di "Linus", amico di Che Guevara, ma resta uno cui Berlusconi doveva impedire di andar lì. Un po' grottesco, quasi che non sapessero la libertà che c'è in Italia. Troppo finto per essere vero. E in palese contrasto con la consapevolezza ideologica da no global all'amatriciana, che inzuppa il comunicato.»

Chiunque volesse fare un tuffo nell'universo di Enzo Baldoni dovrebbe necessariamente visitare Le balene

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Offensivi!

Gaja, lo sai che non sono sicuramente di sinistra, ma leggere questi commenti di Feltri e Farina, mi ha fatto venire il voltastomaco. Baldoni era un puro di spirito, uno dei pochi, e i puri di spirito devono essere rispettati: sempre. Commenti come questi sono uno dei motivi per cui, nonostante l'inserto economico gestito da Giannino, che è un serio professionista, non ho mai comperato e mai comprerò il giornale diretto da Feltri. Blackjack.
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Black, della tua onestà

Black, della tua onestà intellettuale non ho *mai* dubitato. So benissimo che pensi quel che dici. Quei commenti sono una macchia indelebile, e come tutte le macchie indelebili, in Italia, sono quanto di più cancellabile e dimenticabile possa esistere. E però io credo al potere delle parole, perciò le ho riproposte. Grazie, Black.
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sono un'ingenua: qualcuno

sono un'ingenua: qualcuno potrebbe spiegarmi perché esistono giornalisti privi di scrupoli, soprattutto capaci di rilanciare giornali (con un più che congruo contributo statale quindi anche con i MIEI soldi!), costi quel che costi, diffamando attaccando sputando veleno e falsità, condannati dai tribunali per tale comportamento, di cui tocca leggere o sentire in tv che sono "persone intelligenti"? a me paiono solo dei furbi e mamma insegna che i furbi non sono mai intelligenti. soprattutto perché pensano di essere sempre più furbi degli altri, mentre un intelliente si inchina di fronte ad un'intelligenza più grande. e poi l'intelligenza è umanesimo, senza il quale tutto il nostro dire e fare perde di valore. ecco: parliamo del valore. quel valore che questa (certa) società e la politica che la rappresenta non sanno cosa sia. del valore e dei valori è meglio non parlare a meno di riempirsene la bocca. conta se sei sveglio veloce furbo se la metti in qlo al prossimo se sei sano e fai tanti soldi. per fortuna ci sono reti sottili di amore e di solidarietà di mani che si intrecciano altrimenti per tanti sarebbe il baratro. baldoni credeva da PURO alla necessità di andare a vedere cercare raccontare la verità o almeno una traccia di verità che noi siamo impediti di osservare. FATALITA' fecero fuori lui: com'è? l.
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Quello dei "giornali" (e che

Quello dei "giornali" (e che di giornali!) che sopravvivono con i contributi statali (il CAMPANILE di MASTELLA, per esempio!) è uno scandalo che nemmeno Milena Gabanelli a Report, pur avendolo portato alla luce, è riuscita a frenare. È una cosa *immonda*. Giornalisti che si riempiono la bocca di questo titolo senza nemmeno lontanamente sapere cosa significhi essere un vero giornalista. Tu dici che l'intelligenza è umanesimo. E io sono d'accordo con te, Lulù. L'intelligenza è sensibilità, sentimento, altrimenti saremmo tutti computer. Intelligenti ma aridi. La cultura, in fondo, è la somma dell'esperienza e dell'erudizione. E nell'esperienza c'è il sentimento. È bello che in questi primi due commenti sia tu che Black abbiate avuto le stesse parole per riferirvi a Enzo Baldoni: PURO. Enzo Baldoni era andato là dove i giornalisti non andavano più, per MOSTRARE. Come Giuliana Sgrena (altra vittima degli "è colpa sua", "se l'è voluta", "Calipari l'ha ucciso lei": altro capitolo da aprire e approfondire), come - porca put*** - ILARIA ALPI! UNA GIORNALISTA (VERA)! Era un PURO e un credente. E, come dice Nero Wolfe, in un mondo di causa ed effetto le coincidenze sono sempre sospette.
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Potresti salutare Margherita

Potresti salutare Margherita da parte mia? E come sta?
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È sempre lì: spettatrice

È sempre lì: spettatrice interessata del convegno cui partecipano Chialastri, la Zaffiro, il Giovane Schnellinger e G.d.M. Anche lei ti saluta e ti ringrazia. E aspetta.
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I "giornalisti" che hanno

I "giornalisti" che hanno scritto quelle parole sono individui senza scrupoli e privi di qualsiasi forma, anche vaga, di intelligenza emotiva, ma non solo. A tali individui non interessa conoscere, capire(cosa che dovrebbe fare un giornalista), sapere chi era o cosa faceva un essere umano in quei Paesi martoriati dalla guerra. Si sono avventati su Enzo Baldoni come gli sciacalli, l'hanno etichettato e usato per scagliarsi contro quello che loro considerano il "nemico". Nemmeno servi dell'ideologia, che questi l'ideologia non ce l'hanno. Servi di chi li ha messi a libro paga, servi del dio denaro e pronti a vendere l'anima a chi offre di più. Infatti neanche l'anima hanno, queste jene. Parlano a vanvera, Scrivono menzogne, gettano fango sulle persone, le migliori. Si dovrebbero vergognare ma non si vergognano, no. Enzo Baldoni è morto, è vero. La morte è arrivata brutale e l'ha portato via dalle cose in cui credeva e alle persone che lo amavano. Ma Enzo ha vissuto una vita degna, una vita piena e bella. Benedetta dall'amore. Se non avesse amato non si sarebbe speso tanto per il mondo. Quelli là invece vivono una vita grama, nonostante le apparenze. Ne sono sicura. E mi sembra un insulto a Baldoni parlare nello stesso luogo di lui e di loro. Ci vogliono almeno due righe di interlinea, lo dico senza livore. Mi fanno una gran pena. lu.a.
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sottoscrivo tutto. (tranne

sottoscrivo tutto. (tranne le due righe di interlinea, ché l'editor di questo blog è infido e se sposto qualcosa mi si scompagina tutto...) "Nemmeno servi dell'ideologia, che questi l'ideologia non ce l'hanno. Servi di chi li ha messi a libro paga, servi del dio denaro e pronti a vendere l'anima a chi offre di più. Infatti neanche l'anima hanno, queste jene". Questi sciacalli. di cui è pieno il mondo (dell'informazione e non solo). Immondi. E, a-mondi. Senza pulizia. E senza mondo. (volendo forzare la mano al neologismo).
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a propos di libero giornalismo

immagino il ghigno del bibliofilo Maria Strofa al leggere roba come questa, scritte da chi, per costruirsi un curriculum adeguato, spara a ruota libera falsità maccartiste sulla croce rossa (sapessi quanto rossa!) di una biblioteca aziendale. quanto alle avventure dell’on. farina, radiato dall’ordine ma entrato in parlamento, l’ultima incredibile ma vera è questa. mentre - lascio due interlinee – enzo baldoni, che faceva il pubblicitario, era un vero giornalista. un hobby rischioso, a praticarlo sul serio. grazie gaja per l'ospitalità
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A proposito di grazie,

A proposito di grazie, grazie a Gaja per questo post, per averci dato l'opportunità di ricordare e soprattutto ricordarlo. Enzo è ricomparso qui portato da una persona(Andrea) qualche giorno fa, sembrerebbe un caso ma non lo è perché le coincidenze non esistono, vivendo lo si impara. Quel nome è passato di mano in mano, insieme a Maria Strofa e a Margherita(e neanche questo è un caso) attraverso quelle "reti sottili di amore e solidarietà che salvano dal baratro", come dice lulù qui sopra. Reti sottili ma resistentissime, trovarle è meraviglioso. Un saluto a tutti voi. lu.a.
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andrea, ero sicurissima che

andrea, ero sicurissima che il tuo commento sarebbe stato prezioso, come in effetti si è rivelato. quando si tratta di propaganda non si guarda in faccia nessuno, nemmeno (!!!) la notizia. Quella data da Spada su Libero (santo Dio, ma hanno un talento particolare per i nomi, 'sti quattro parolai: FORZA ITALIA, LIBERO... più propaganda di così!) a proposito dei libri di Ceausescu è puro NULLA. Il nulla, hai presente? Quel qualcosa che quando stringi la mano a pugno si dissolve... quel qualcosa che non è mai stato materia. Le trovate dell'ONOREVOLE Farina (RADIATO DALL'ORDINE: perdonami se ribadisco, ma sono davvero indignata, e RIBADIRE è l'unico modo per URLARE scrivendo!) sono davvero fondamentali: quasi come quella del sindaco di Treviso di alcuni giorni fa di privilegiare le razze canine ITALIANE. agghiaccianti. maria strofa avrebbe ringhiato rabbia, cercando di sorridere e di far sorridere. e i suoi sorrisi ringhiosi erano sempre sorrisi amari. anche io lascio due linee (nei commenti ci si riesce) e aggiungo: Enzo Baldoni era - è - un esempio. Se le parole servono a qualcosa (E SERVONO, A SAPERLE USARE!) intendo continuare a parlarne e a ricordarlo. E insieme a lui, Ilaria Alpi. Il giornalismo serio, come dici tu Andrea, è pericoloso. Si rischia di morire ammazzati, a credere davvero in ciò che si fa. Andrea, grazie a te per gli interventi e per la pazienza. Sono fierissima di averti ospitato, e spero che non ci perderemo di vista.
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@Acciubella: grazie a voi,

@Acciubella: grazie a voi, grazie a Enzo per essere stato quel che è, come lo è stato Maria/Carlo. No, nemmeno io credo alle coincidenze. Esistono eventi che attiriamo a noi perché ne abbiamo bisogno, o abbiamo voglia di conoscerli o di conoscere noi stessi attraverso loro. Qui si è creata davvero una rete di amore e di onestà che mi ha fatto riparlare (e mi ha convinto a mettere a nudo una parte del mio cuore) di una persona come Enzo Baldoni, mai morta e che mai morirà. Maria/Carlo è una di quelle persone. Margherita è Margherita, vive per sempre nelle mie parole, qualsiasi sia il suo destino (di vivere davvero, sotto gli occhi di tutti, o di restare solo mia e di pochi altri). E Margherita è Margaret Atwood (la mia scrittrice preferita), è "Il maestro e Margherita", di cui riparlerò presto, è un sacco di altre Margherite che hanno segnato la mia vita! E tout se tient. Grazie di essere qui e di essere con me. E di salvarmi.
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@Gaja carissima, è un

@Gaja carissima, è un reciproco salvarsi. Le tue parole sono belle e commoventi, di più non dico che fra blog e post di sentimento qui ce n'è tanto e non vorrei diventare stucchevole :-D Passando alle immagini, la foto di Baldoni che hai scelto è stupenda. Un abbraccio lu.acciu
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Acciu, mi pareva proprio che

Acciu, mi pareva proprio che catturasse la sua vera natura. Bonaria, simpatica, geniale, spiritosa, ironica. È così che bisogna ricordarlo, secondo me. E credo che lui vorrebbe essere ricordato così... non ho la pretesa di conoscerlo benissimo, ma suppongo che il suo sorriso sia la sua vita. E la nostra, anche. Un bacione.
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uff volevo dire fra post e

uff volevo dire fra post e comm... :-D baci lu.acciu
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pensa che io avevo letto

pensa che io avevo letto "fra post e comm" e non "fra blog e post". quando si dice la telepatia... :-D
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@Gaja "suppongo che il suo

@Gaja "suppongo che il suo sorriso sia la sua vita. E la nostra, anche." Ma che bello! Sì, anch'io lo vedo così in questa foto, proprio come lo vedi tu... Lo sereno, il sorriso aperto e il saluto con la mano. Come fanno i bambini, o i puri di cuore. :-D Bacione a te lu.a.
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@Gaja Sì, sì telepatia...

@Gaja Sì, sì telepatia... E anche telepazzia! :-DDD Ma pazzia buona! :-D lu.a.
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Acciu, se non si è un po'

Acciu, se non si è un po' folli - folli nel senso più nobile del termine, e so che siamo più che d'accordo su questo - non si riesce a combinare nulla di buono nella vita! Credo che Enzo Baldoni fosse proprio così. Puro e folle. Un bacio speciale.
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Sgrena...

Gaja, come sempre mi espongo senza problemi e senza problemi non credo proprio che un'arrivista come la Sgrena possa essere paragonata a uno come Baldoni. Esattamente come le due Simone; e rido per non incazzarmi. No, la Sgrena non ha ucciso Calipari, è un dato di fatto, ma ha raccontato talmente tante di quelle balle su quell'episodio (uno su tutti: i colpi di mitragliatrice che, conoscendo quelle mitragliatrici e i danni che fanno mi è venuto da ridere subito sentendo la notizia ai TG), dall'aver perso qualunque credibilità. No, i due non sono confrontabili e non li mescolerei: mai. Scusa. Blackjack.
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Io invece penso che la

Io invece penso che la Sgrena sia andata lì dove nessun giornalista occidentale  aveva il coraggio di andare, per raccontare e mostrare, esattamente come aveva voluto fare Baldoni. E credo che abbia sul serio rischiato la vita, e che sia stato solo per l'intervento di Calipari che anche lei non è morta in quell'attentato.
Io non conosco le mitragliatrici, ma la Sgrena sì, e non credo affatto sia un'arrivista. Ma poi perché "arrivista"?
Cosa ha fatto prima? Cosa ha fatto poi? Non ha fatto chissà che carriera. Si è solo beccata una brutta ferita e tanti insulti. Non era potente prima e dopo è pressoché sparita. Arrivista? Farsi sparare significa essere arrivisti? Scusami, Black, ma non capisco proprio. 
Come vedi nemmeno io ho problemi a espormi, e sai che tra noi due il dialogo è sempre stato franco e diretto.
Le due Simone non le ho nemmeno nominate (lì è stato pagato un riscatto, altroché se son state liberate), come non ho nominato gli Stefio, i Quattrocchi (pace all'anima sua, parlandone da vivo) ecc. ecc.
Loro sì, non possono essere mescolati a Baldoni e alla Alpi!



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Ilaria Alpi

Gaja, la Alpi, quella sì era una giornalista con i fiocchi che è andata dove nessuno voleva andare. Della Sgrena smetto di parlare, meglio, ma della Alpi e della sua morte si sa ancora troppo poco. O forse si sa troppo ed è per questo che poco si vuol far sapere. Blackjack.
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Ma il fatto che la Alpi sia

Ma il fatto che la Alpi sia morta e la Sgrena no cambia qualcosa nella tua valutazione di quest'ultima? Se la Sgrena fosse morta avresti pensato la stessa cosa di lei? Te lo chiedo per curiosità, Black, perché "arrivista" non mi torna... e conosco la tua onestà intellettuale.

Comunque sulla Alpi siamo più che d'accordo. Ilaria Alpi fa paura, più da morta che da viva.

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temo che black smetta la sua

temo che black smetta la sua onestà intellettuale di fronte ad un giornalista dichiaratamente di sinistra mentre gli riesca più facile vedere del giusto e del buono nei martiri (come altro potremmo chiamarli riconsegnando il senso etimologico al termine) meno politicamente "collocati". anch'io pur non ritenendo la sgrena una persona dall'immagine gradevolissima ma anzi proprio per questo suo non voler piacere non vedo cosa c'entri l'arrivismo. non mi pare sia arrivata da nessuna parte nè che ne avesse l'intenzione. rapita è stata rapita: mistero sul perché degli spari sulla macchina. non è simpatica e attendibile perché non è morta? non è mica un film eh! lu
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Dato che è stata nominata

Dato che è stata nominata la "sinistra" e anche la "destra" proporrei di tornare a tavola davanti alle lasagnette e al vitello tonnato... Lo sapete che a tavola è VIETATO parlare di politica, no?! :-DDDD Tanto questo paese non lo salva nessuno, troppi delinquenti. Mangiamo e beviamo finché possiamo, chi si è battuto c' è rimasto secco. NOn si può tirare fuori la testa dal sacco, te la tagliano. Scusate la leggerezza, è per sdrammatizzare un po'... :-D Baci acciu
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ma le lasagnette sono di

ma le lasagnette sono di destra o di sinistra? e il risotto con le ortiche? e il baccalà alla vicentina? questo dovrebbe essere di destra e anche le lasagnette se sono verdi padania. e le seppie al nero? e l'amatriciana che è rossa? e il vino rosso che però è quasi nero? e i bianchi sono ex democristiani o guelfi? e il caviale? ce n'è di chic sia rosso che nero. e il rosso e il nero a stendhal gli fatto scrivere un libro famoso per black è pane. cmq (centimetroquadrato?) gli itagliani a tavola parlano di politica eccome, così come parlano, nonostante gli insegnamenti materni, di malattie anche "sgivjose" (questo lo dice bonvesin da la riva e secondo me è più bello di disgustose o del brutto schifose): a voja, se ne parlano. se ne vanno anche risentiti da quella tavola e mostrano una certa degnazione un certo sssiego fino alla prossima tavo-cavolata. dove va questo post? gaja per favore s-post-alo sui manicaretti che qua non mi pare a suo agio. lu
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ma le lasagnette sono di

ma le lasagnette sono di destra o di sinistra? e il risotto con le ortiche? e il baccalà alla vicentina? questo dovrebbe essere di destra e anche le lasagnette se sono verdi padania. e le seppie al nero? e l'amatriciana che è rossa? e il vino rosso che però è quasi nero? e i bianchi sono ex democristiani o guelfi? e il caviale? ce n'è di chic sia rosso che nero. e il rosso e il nero a stendhal gli fatto scrivere un libro famoso per black è pane. cmq (centimetroquadrato?) gli itagliani a tavola parlano di politica eccome, così come parlano, nonostante gli insegnamenti materni, di malattie anche "sgivjose" (questo lo dice bonvesin da la riva e secondo me è più bello di disgustose o del brutto schifose): a voja, se ne parlano. se ne vanno anche risentiti da quella tavola e mostrano una certa degnazione un certo sssiego fino alla prossima tavo-cavolata. dove va questo post? gaja per favore s-post-alo sui manicaretti che qua non mi pare a suo agio. lu
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comunicazione di servizio

comunicazione di servizio (si dice così?): ga' ieri sinestetica non si apriva poi non partono i commenti poi clicchi una volta e ne trovi due... io nun ce sto a capì più gnante. fai te amore. lu
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@risposta a comunicazione di

@risposta a comunicazione di servizio: ogni tanto il server fa manutenzione. ieri ho cambiato editor di testo e quindi è probabile che quei malfunzionamenti siano da attribuire al fatto che ho magnuscato un po' il blog! :-D

ma insomma... SE MAGNA O NO?

BLACK: VOGLIAMO CUCINARE o battiamo la fiacca? :-D qui c'è una schiera di donne affamate che te se spòrpano pure a te :-DDD 

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Politica?

Lu: ognuno di noi ha un limite alla sua onestà intellettuale e non posso certo negare di subire, come tutti, i condizionamenti delle mie idee. Poi ho anche il difetto, ed è un difetto credimi, di provare ad essere coerente con me stesso. Comunque non mi pare che Baldoni e la Alpi fossero di destra e i motivi per cui considero la Sgrena un'arrivista partono prima che le sparassero e continuano dopo; fondamentalmente la considero una cacciaballe politicizzata fino al midollo. Il motivo per cui le hanno sparato, al di là delle spiegazioni ufficiali comunque interessanti, per me è semplicissimo: gli americani avevano i coglioni pieni di giornalisti liberati pagando riscatti che poi servivano ai rapitori per acquistare armi per sparare ai soldati americani. Sarebbe divertente classificare a destra e a sinistra il cibo, ma poi che faccio col cibo di sinistra? Me ne privo? Naaaaaaaaaaaaaaa. Comunque posso dirti che il caviale non rientra fra i miei cibi preferiti (se si organizza la cena e nel frattempo sono stato in quel della Russia, magari ne porto un po' di quello serio) e se fosse vera la storia del verde in Liguria più nessuno mangerebbe le lasagnette al pesto :-DDD Blackjack. PS: Gaja, qui si deve far presto a mangiare: fra un po' riscompaio. Lo sai che mi annoio se rimango troppo tempo nello stesso posto :-)
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@BLACK: ma QUANDO riparti? e

@BLACK: ma QUANDO riparti? e per QUANTO? prima che tu riprenda il volo, lasciami un numero della rubrica, ti PREEEEEGO! (magari con un raccontino di contorno... ehm... come dicevi tu qualche commento fa).

No, dai, la Sgrena sarà poco simpatica (non è una di quelle che ispiri simpatia) ma è onesta. è cacciaballe politicizzata quanto lo è fede, per dirne uno. o feltri, o betulla. solo che loro stanno con il sedere al caldo e non gli passa manco per l'anticamera del cervello di farsi un giretto da quelle parti... 
Gli americani (momento: il governo americano attuale) invece di avere i coglioni pieni di ciò che dici tu, dovrebbero smetterla di scatenare guerre per i loro (s)porchi interessi personali. Perché ogniqualvolta ciò accadrà ci sarà sempre (e, purtroppo, sempre meno) qualche giornalista che vorrà raccontare e rendersi conto di persona. Quindi che la piantino di atteggiarsi a padroni del mondo e a vessillo della democrazia e della libertà, perché è una stronzata sotto gli occhi di tutti. Hanno lasciato bruciare l'intera biblioteca dell'università di Bassora - piena di capolavori e di testi preziosissimi per l'umanità intera - senza battere ciglio.
Sensibili.
E poi, dato che si erano rotti i coglioni dei giornalisti, hanno ammazzato Calipari. Per sbaglio.
Non ci resta che sperare in Obama. Comunque non ci resta che sperare che quel cervellone di Bush sprofondi nell'oblio, lui e tutta la famiglia.
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è un po'

che non leggevo una sfilza di commenti intensi come questi, che spaziano dal lutto alla lasagna, da destra a sinistra, dalla testa al cuore alla tastiera. cara gaja, scoperto sto blog mi toccherà tornarci (e iniziare a leggere la atwood). su calipari, a prescindere dagli eccessi della sgrena, mi sembra assurdo il proscioglimento di lozano e quindi dei suoi superiori per difetto di giurisdizione. mentre lo stato italiano ritiene di avere sufficienti strumenti giurisdizionali per continuare a stare al fianco dei marines e dei loro errori collaterali in iraq e in afghanistan.
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andrea, grazieeeee!!! sì,

andrea, grazieeeee!!!

sì, questo è un posto multiforme, ci piace così, e sono felice che piaccia un pochino anche a te. 

su lozano non sono d'accordo: sono stra-d'accordo. È una vergogna *immonda*. Per non parlare del Cermis. Ma certo, queste son tutte bagatelle che devono passare in secondo piano per ragioni di stato. Per *interesse*.  

La Atwood devi assolutamente leggerla. Consiglio FORTEMENTE: "Il racconto dell'Ancella", per iniziare (uno dei miei capisaldi!). Proseguirei con "L'assassino cieco" (un po' farraginoso, a tratti, ma stupendo!), e "L'ultimo degli uomini". (e poi "La donna da mangiare", "Occhi di gatto", ecc ecc).

ri-grazie per essere passato!

bacissimi. 

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