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login utente navigazione i miei libri compagni di viaggio Margot
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Inserito da Gaja il Mar, 04/12/2007 - 18:49
(tutto quello che avreste voluto sapere sul mio soggiorno olandese e non avreste mai osato chiedere...)
» ![]() 1) Marina Warners: la nostra ospite. Lei *è* la letteratura italiana in Olanda! Senza di lei il nostro soggiorno sarebbe stato ben diverso. Ci accoglieva ogni mattina con due spremute d'arancia, per non parlare di cosa ci siamo trovate davanti appena arrivate: aringhe crude, anguilla affumicata e sgombri. E vino. La mia innata - e motivatissima - convinzione di dar fuori di matto al primo goccio di alcol mi ha impedito di approfittarne. Ma mi sono rifatta in seguito... (continuate a leggere) La casa di Marina è una specie di scrigno delle meraviglie, precisamente come lei: calda, accogliente, dotata di moka, caffè Illy, pasta De Cecco, formaggio, speculaas (gli squisiti biscotti olandesi) e di una luce così avvolgente da farla sembrare proprio un abbraccio. Eppure il "condimento" migliore alle nostre sere insieme, sedute al tavolo di cucina, sono state le risate, l'allegria, le chiacchiere infinite tra tre donne che parevano avere da raccontarsi tutta la vita in pochi giorni. (E che ce l'hanno quasi fatta! Ne dubitavate?)
2) Giulia "La rosa dei venti" Tancredi: una donna, una bussola. Non è solo una redattrice con i controfiocchi, ha anche un radar incorporato. E dato che io sono vecchia, il mio disfacimento neurale peggiora a vista d'occhio, oltre a cambiarmi il catetere e ad accudirmi, Giulia mi portava in giro (Ah, c'è da dire che sono anche pigerrima). Camminare per Amsterdam con lei significa stare dietro a una specie di panzer. Per fortuna che a me piace fare i chilometri, sia pure sotto una pioggia battente e un vento che ti sposta. La Tancredi mi comandava a bacchetta, e io, ben felice che qualcuno mi dicesse cosa dovevo fare e perché, eseguivo. È eccezionale: la eleggo mia badante ufficiale from here to eternity.
(Ma non ho finito con Giulia: continuate a leggere)
3) Carlo Cannella: il "pubblicando" di vibrisselibri. Sotto la sua scorza di uomo impassibile, placido, serafico batte un cuore rivoluzionario e provocatore. Eppure l'autore, che abbiamo incontrato tutti i giorni durante il nostro soggiorno, si è mostrato di una disponibilità esemplare riguardo alle osservazioni mosse al suo romanzo, e di una galanteria sorprendente. Dopo averci minacciato di squartamento e averci messo al corrente di volersi liberare dei nostri poveri corpi smembrati gettandoli in un canale, ci ha regalato due bellissime rose gialle. E ci ha offerto da bere e da mangiare. Uomo d'altri tempi! (Carlo, perdonami, ho distrutto la tua fama di "duro"!)
4) I cerotti: menomale che la Tancredi ne aveva una scorta, perché a un certo punto i miei piedi sono diventati troppo larghi per le Doctor Marten's e hanno mostrato anomali rigonfiamenti sui calcagni, altrimenti detti "vesciche". La Tancredi mi ha dovuto prendere sottobraccio. E, ciò nonostante, sorrideva. La Tancredi è una santa.
5) Le chiacchierate notturne con la Tancredi:
siccome i piedi avevano avuto la loro parte, anche la lingua voleva sbizzarrirsi e fare i suoi bei dieci chilometri. Così, appena tornate a casa, la sera, iniziavamo a blaterare della nostra vita passata, presente e futura (sì, anche di te, Stè!). Non oso riportare ciò che è uscito dalla nostra boccuccia di rosa l'ultima notte/mattina. Ehm, già: le chiacchierate si svolgevano dalle undici/mezzanotte circa alle tre del mattino. Così è, se vi pare.
6) La libreria Bonardi: l'epicentro della letteratura italiana in Olanda. Un ambiente curato, informale e ospitale (la mano di Marina si nota anche lì). È esattamente ciò che intendo io quando parlo di "librerie", come dovrebbe essere ogni libreria degna di questo nome. È tutto quello che in Italia sta, purtroppo, scomparendo.
7) La passeggiata ad Haarlem con Marino Magliani: la deliziosa Haarlem mi ha sedotto con i suoi profumi di cibo e di dolci natalizi e Carlo Cannella si è dimostrato ancora una volta un gentleman offrendoci delle *indimenticabili* cialde calde (perdonate lo scioglilingua). Con Marino, che come me è redattore de La poesia e lo spirito, abbiamo parlato di editoria (cosa che ho fatto praticamente durante tutto il soggiorno olandese, con mia grande felicità!), di libri, di romanzi, di Liguria, di amici comuni. Ne è venuto fuori un pomeriggio piacevolissimo, e la grande gioia, per me, di aver finalmente conosciuto di persona l'autore di due libri che amo visceralmente, e la cui scrittura emoziona il mio cuore e il mio cervello. See you soon, Marino! E grazie di tutto.
8) La cena casalinga del 1 dicembre: dopo aver fatto conoscenza con quelli che la Tancredi e io abbiamo ribattezzato "teneri refoli d'aria olandesi" che ci accarezzavano delicamente (anzi, la definizione giusta era: "toh, una bavetta d'aria") e con una timida pioggerellina che quasi si vergognava a scendere (sì! sono ironica!), e dopo aver percorso Amsterdam in lungo e in largo, siamo finalmente giunti nella tonificante dimora Warnersiana. Dove la Cenciarelli ha tracannato tre bicchieri di vino rosso a 14 gradi spazzolando, nel frattempo, quantità industriali di mostarda di frutta, formaggio olandese e cracker che danno dipendenza. La Tancredi mi guardava sghignazzando. Più tardi, durante la nostra chiacchierata notturna, mi ha detto: "Mi sa che non sei più astemia. E mi sa che reggi il vino molto meglio di quanto tu creda". Al che ho replicato mentalmente: mi sa che ho creato un mostro: non mi riferivo alla Tancredi, eh, ma un'avvinazzata me stessa.
9) La sigaretta in piazza Dam: dopo aver fatto il nostro dovere di amiche e aver comprato un regalino a Stefano, dopo esserci accertate del fatto che ad Amsterdam i diamanti costano molto meno che in Italia (no, Stefano, non ti abbiamo regalato un diamante!), la Tancredi e io ci siamo accasciate su una panchina in piazza Dam e ci siamo premiate con una sigaretta. La bavetta d'aria che soffiava alle nostre spalle ci suggeriva discretamente di proseguire il cammino, tanto che per poco non sbattevo il naso per terra, ma noi abbiamo resistito impavide. Eravamo belle (me lo dico da sola), "alternative" e in pace con noi stesse. Momento indimenticabile, da fissare nella memoria. (Nel frattempo, Giulia controllava la cartina ed elaborava l'itinerario: ve l'ho già detto che sulla sua fronte pulsa un radar?)
10) Last but not least: i tre arabi rimorchiati a una fermata del tram. Giulia ha finto di essere russa, io di essere cretina. La faccia da ebete mi viene benissimo. E poi si sarebbe posto il problema di un'equa spartizione. Tanto per rimanere sulla falsariga cannelliana avremmo dovuto dividercene uno a metà, in modo più o meno efferato. Quindi abbiamo preferito soprassedere.
Conclusione:
"Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra - che già viviamo - e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi. (Cesare Pavese)". Questo recitava una stampa appesa nella zona notte dove dormivo io.
Brindo all'amicizia.
Le immagini di cui sopra ritraggono nell'ordine:
Una foto di Mastroianni con il mio riflesso in controluce mentro lo fotografo in pigiama (il pigiama non si vede, in effetti).
Il letto dove dormivo e le mie pantofoline con gli orsacchiotti sopra.
La scrivania ai piedi del mio letto.
Il cartello appeso alla sinistra del mio letto.
Il mio trolley la sera prima della partenza: quando ho dovuto chiuderlo, il giorno dopo, mi è venuto un attacco d'ansia. E non mi ero portata niente (per i miei standard...).
Da qui in poi potrete vedere occhi olandesi (i miei), e una foto dal finestrino dell'aereo - fermo - che ha portato due ore e mezza di ritardo a causa del fortissimo vento che il 3 dicembre ha spazzato Roma. Roma, eh. Non Amsterdam.
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BRUTTA SPOILERONA!!!
Inserito da Lucio Angelini il Mar, 04/12/2007 - 21:37turbo redattrici
Inserito da Anonimo il Mar, 04/12/2007 - 21:48Lucio, leggo una certa qual
Inserito da Gaja il Mar, 04/12/2007 - 22:00grazie, Marino! che dire di
Inserito da Gaja il Mar, 04/12/2007 - 22:01Inviiiiiiidia!
Inserito da Anonimo il Mar, 04/12/2007 - 22:06LUCORE! Maledizione, lo
Inserito da Gaja il Mar, 04/12/2007 - 22:15E la libreria Bonardi
Inserito da Anonimo il Mar, 04/12/2007 - 22:30NON-CI-POSSO-CREDERE (detto
Inserito da Gaja il Mar, 04/12/2007 - 22:39mi hai fatto venir voglia di
Inserito da Anonimo il Mer, 05/12/2007 - 02:34tavo kiesto de portamme na cosa
Inserito da Anonimo il Mer, 05/12/2007 - 08:02@Remo: grazie, caro. Detto
Inserito da Gaja il Mer, 05/12/2007 - 08:49Un paio di cose
Inserito da Anonimo il Mer, 05/12/2007 - 10:33Anonimo?
Inserito da Anonimo il Mer, 05/12/2007 - 10:34Carissimo Prof.: il
Inserito da Gaja il Mer, 05/12/2007 - 11:20Io sono
Inserito da Anonimo il Mer, 05/12/2007 - 12:58Prof: ammettiamolo! Lei ha
Inserito da Gaja il Mer, 05/12/2007 - 13:04ben tornata Mab!
Inserito da Anonimo il Mer, 05/12/2007 - 13:18grazie, auberon selo
Inserito da Gaja il Mer, 05/12/2007 - 14:02Mi correggo: le rose erano rosse, in effetti, e non gialle!
Inserito da Gaja il Mer, 05/12/2007 - 14:17E va bene: spiegazioni
Inserito da Anonimo il Mer, 05/12/2007 - 14:19piango dal ridere!
Inserito da Gaja il Mer, 05/12/2007 - 14:22Chiacchierate notturne
Inserito da Anonimo il Mer, 05/12/2007 - 15:52Gnègnègnè! Guarda che
Inserito da Gaja il Mer, 05/12/2007 - 15:55eh
Inserito da Anonimo il Mer, 05/12/2007 - 15:56sempre tu, prof., vero? ;-))
Inserito da Gaja il Mer, 05/12/2007 - 16:01per l' anonimo “Mauro” delle 14 e 59
Inserito da Anonimo il Mer, 05/12/2007 - 16:10Love is not love, that alters when it alterations finds.
Inserito da Gaja il Mer, 05/12/2007 - 16:24Oh tu, Marsey, fellone
Inserito da Anonimo il Mer, 05/12/2007 - 17:15Prosaica!!!
Inserito da Gaja il Mer, 05/12/2007 - 17:20Ops
Inserito da Anonimo il Mer, 05/12/2007 - 17:23Un rimedio!
Inserito da Gaja il Mer, 05/12/2007 - 17:260 RH +
Inserito da Anonimo il Mer, 05/12/2007 - 17:46puntualità...
Inserito da Gaja il Mer, 05/12/2007 - 17:49Regalo
Inserito da Anonimo il Mer, 05/12/2007 - 17:54Ehm...
Inserito da Gaja il Mer, 05/12/2007 - 18:00a "Don Mauro"
Inserito da Anonimo il Mer, 05/12/2007 - 18:28una modesta proposta...
Inserito da Gaja il Mer, 05/12/2007 - 18:43breve quartina
Inserito da Anonimo il Mer, 05/12/2007 - 19:04Mia signora, la tua proposta
Inserito da Anonimo il Mer, 05/12/2007 - 19:10Auberon!
Inserito da Gaja il Mer, 05/12/2007 - 19:38Ho *urgentemente*,
Inserito da Gaja il Mer, 05/12/2007 - 19:39breve risposta
Inserito da Anonimo il Mer, 05/12/2007 - 20:27Sei Julius alla mostarda di
Inserito da Gaja il Mer, 05/12/2007 - 20:38:-)
Inserito da Anonimo il Mer, 05/12/2007 - 21:05no no e no
Inserito da Anonimo il Mer, 05/12/2007 - 21:08Ma allora CHI???
Inserito da Gaja il Mer, 05/12/2007 - 21:15GRAZIEEEEEE!!!
Inserito da Gaja il Mer, 05/12/2007 - 21:15Ach...
Inserito da Anonimo il Mer, 05/12/2007 - 22:38Ehi tu, Signor De Coso
Inserito da Anonimo il Mer, 05/12/2007 - 22:55Ti diletti di
Inserito da Anonimo il Mer, 05/12/2007 - 23:51però il tempo non è sempre
Inserito da Anonimo il Gio, 06/12/2007 - 00:02anche in romanesco!
Inserito da Gaja il Gio, 06/12/2007 - 08:34ah, come ci sguazzo!
Inserito da Gaja il Gio, 06/12/2007 - 08:37Non scomparire, però!
Inserito da Gaja il Gio, 06/12/2007 - 08:39confessione inter nos
Inserito da Gaja il Gio, 06/12/2007 - 08:43Mi hai fatto tornare ricordi lontani
Inserito da Anonimo il Gio, 06/12/2007 - 09:07Che onore!
Inserito da Gaja il Gio, 06/12/2007 - 09:13Ho avviato una rivista, lo sai?
Inserito da Anonimo il Gio, 06/12/2007 - 09:55ti ringrazio molto
Inserito da Gaja il Gio, 06/12/2007 - 09:58ah, l’amour è quella
Inserito da Anonimo il Gio, 06/12/2007 - 13:41Lo sguardo di una foresta...
Inserito da Gaja il Gio, 06/12/2007 - 13:47Da tempo ho voglia di andare
Inserito da Anonimo il Ven, 07/12/2007 - 13:42Giulia, grazie mille.
Inserito da Gaja il Ven, 07/12/2007 - 18:28Diciamo... vecchietto ;-)
Inserito da Anonimo il Sab, 08/12/2007 - 21:15Macao???
Inserito da Gaja il Sab, 08/12/2007 - 22:44:-)
Inserito da Anonimo il Dom, 09/12/2007 - 22:51ahò
Inserito da Anonimo il Lun, 10/12/2007 - 07:58nòni
Inserito da Anonimo il Lun, 10/12/2007 - 08:01chi nun mòre
Inserito da Anonimo il Lun, 10/12/2007 - 08:05Mo' nun è che s'è capito
Inserito da Gaja il Lun, 10/12/2007 - 09:24TE L'HA MAI DETTO NESSUNO
Inserito da Gaja il Lun, 10/12/2007 - 09:26A Negrisò, lasci sta'
Inserito da Gaja il Lun, 10/12/2007 - 09:28breve diffida
Inserito da Anonimo il Mer, 12/12/2007 - 15:15BREVE IMPLORAZIONE/SUPPLICA o quello che volete voi...
Inserito da Gaja il Mer, 12/12/2007 - 15:24Breve agnizione
Inserito da Anonimo il Gio, 13/12/2007 - 17:06NON CI POSSO CREDERE!
Inserito da Gaja il Gio, 13/12/2007 - 17:20a
Inserito da zamora7 il Dom, 16/12/2007 - 18:01ZAMORAAAAAA!!!
Inserito da Gaja il Dom, 16/12/2007 - 18:26Ashkarkhì amàr gh' ghrosìnk, hìma
Inserito da amico il Dom, 16/12/2007 - 20:55AMICO: io vorébbe sapé: MA
Inserito da Gaja il Dom, 16/12/2007 - 21:28Das Prinzip
Inserito da cugino il Dom, 16/12/2007 - 22:04Almeno il tedesco lo capisco
Inserito da Gaja il Dom, 16/12/2007 - 22:11