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i miei libri


Extra Omnes L'infinita scomparsa di Emanuela Orlandi Editrice ZONA - Arezzo - 2006 - pp.160 Euro 15 - ISBN 88-89702-17-6 Collana "900 Storie" diretta da Carlo D'Amicis

Il cerchio Edizioni Empirìa - Roma - 2003 - pp.190 Euro 12 - ISBN 88-87450-31-5 Collana "Le Felci"

luoghi dell'anima

Irlanda



Nuova Zelanda

compagni di viaggio

Margot



Moby Dick

 
Inserito da Gaja il Mar, 04/12/2007 - 19:49
(tutto quello che avreste voluto sapere sul mio soggiorno olandese e non avreste mai osato chiedere...)
1) Marina Warners: la nostra ospite. Lei *è* la letteratura italiana in Olanda! Senza di lei il nostro soggiorno sarebbe stato ben diverso. Ci accoglieva ogni mattina con due spremute d'arancia, per non parlare di cosa ci siamo trovate davanti appena arrivate: aringhe crude, anguilla affumicata e sgombri. E vino. La mia innata - e motivatissima - convinzione di dar fuori di matto al primo goccio di alcol mi ha impedito di approfittarne. Ma mi sono rifatta in seguito... (continuate a leggere) La casa di Marina è una specie di scrigno delle meraviglie, precisamente come lei: calda, accogliente, dotata di moka, caffè Illy, pasta De Cecco, formaggio, speculaas (gli squisiti biscotti olandesi) e di una luce così avvolgente da farla sembrare proprio un abbraccio. Eppure il "condimento" migliore alle nostre sere insieme, sedute al tavolo di cucina, sono state le risate, l'allegria, le chiacchiere infinite tra tre donne che parevano avere da raccontarsi tutta la vita in pochi giorni. (E che ce l'hanno quasi fatta! Ne dubitavate?) 2) Giulia "La rosa dei venti" Tancredi: una donna, una bussola. Non è solo una redattrice con i controfiocchi, ha anche un radar incorporato. E dato che io sono vecchia, il mio disfacimento neurale peggiora a vista d'occhio, oltre a cambiarmi il catetere e ad accudirmi, Giulia mi portava in giro (Ah, c'è da dire che sono anche pigerrima). Camminare per Amsterdam con lei significa stare dietro a una specie di panzer. Per fortuna che a me piace fare i chilometri, sia pure sotto una pioggia battente e un vento che ti sposta. La Tancredi mi comandava a bacchetta, e io, ben felice che qualcuno mi dicesse cosa dovevo fare e perché, eseguivo. È eccezionale: la eleggo mia badante ufficiale from here to eternity. (Ma non ho finito con Giulia: continuate a leggere) 3) Carlo Cannella: il "pubblicando" di vibrisselibri. Sotto la sua scorza di uomo impassibile, placido, serafico batte un cuore rivoluzionario e provocatore. Eppure l'autore, che abbiamo incontrato tutti i giorni durante il nostro soggiorno, si è mostrato di una disponibilità esemplare riguardo alle osservazioni mosse al suo romanzo, e di una galanteria sorprendente. Dopo averci minacciato di squartamento e averci messo al corrente di volersi liberare dei nostri poveri corpi smembrati gettandoli in un canale, ci ha regalato due bellissime rose gialle. E ci ha offerto da bere e da mangiare. Uomo d'altri tempi! (Carlo, perdonami, ho distrutto la tua fama di "duro"!) 4) I cerotti: menomale che la Tancredi ne aveva una scorta, perché a un certo punto i miei piedi sono diventati troppo larghi per le Doctor Marten's e hanno mostrato anomali rigonfiamenti sui calcagni, altrimenti detti "vesciche". La Tancredi mi ha dovuto prendere sottobraccio. E, ciò nonostante, sorrideva. La Tancredi è una santa. 5) Le chiacchierate notturne con la Tancredi: siccome i piedi avevano avuto la loro parte, anche la lingua voleva sbizzarrirsi e fare i suoi bei dieci chilometri. Così, appena tornate a casa, la sera, iniziavamo a blaterare della nostra vita passata, presente e futura (sì, anche di te, Stè!). Non oso riportare ciò che è uscito dalla nostra boccuccia di rosa l'ultima notte/mattina. Ehm, già: le chiacchierate si svolgevano dalle undici/mezzanotte circa alle tre del mattino. Così è, se vi pare. 6) La libreria Bonardi: l'epicentro della letteratura italiana in Olanda. Un ambiente curato, informale e ospitale (la mano di Marina si nota anche lì). È esattamente ciò che intendo io quando parlo di "librerie", come dovrebbe essere ogni libreria degna di questo nome. È tutto quello che in Italia sta, purtroppo, scomparendo. 7) La passeggiata ad Haarlem con Marino Magliani: la deliziosa Haarlem mi ha sedotto con i suoi profumi di cibo e di dolci natalizi e Carlo Cannella si è dimostrato ancora una volta un gentleman offrendoci delle *indimenticabili* cialde calde (perdonate lo scioglilingua). Con Marino, che come me è redattore de La poesia e lo spirito, abbiamo parlato di editoria (cosa che ho fatto praticamente durante tutto il soggiorno olandese, con mia grande felicità!), di libri, di romanzi, di Liguria, di amici comuni. Ne è venuto fuori un pomeriggio piacevolissimo, e la grande gioia, per me, di aver finalmente conosciuto di persona l'autore di due libri che amo visceralmente, e la cui scrittura emoziona il mio cuore e il mio cervello. See you soon, Marino! E grazie di tutto. 8) La cena casalinga del 1 dicembre: dopo aver fatto conoscenza con quelli che la Tancredi e io abbiamo ribattezzato "teneri refoli d'aria olandesi" che ci accarezzavano delicamente (anzi, la definizione giusta era: "toh, una bavetta d'aria") e con una timida pioggerellina che quasi si vergognava a scendere (sì! sono ironica!), e dopo aver percorso Amsterdam in lungo e in largo, siamo finalmente giunti nella tonificante dimora Warnersiana. Dove la Cenciarelli ha tracannato tre bicchieri di vino rosso a 14 gradi spazzolando, nel frattempo, quantità industriali di mostarda di frutta, formaggio olandese e cracker che danno dipendenza. La Tancredi mi guardava sghignazzando. Più tardi, durante la nostra chiacchierata notturna, mi ha detto: "Mi sa che non sei più astemia. E mi sa che reggi il vino molto meglio di quanto tu creda". Al che ho replicato mentalmente: mi sa che ho creato un mostro: non mi riferivo alla Tancredi, eh, ma un'avvinazzata me stessa. 9) La sigaretta in piazza Dam: dopo aver fatto il nostro dovere di amiche e aver comprato un regalino a Stefano, dopo esserci accertate del fatto che ad Amsterdam i diamanti costano molto meno che in Italia (no, Stefano, non ti abbiamo regalato un diamante!), la Tancredi e io ci siamo accasciate su una panchina in piazza Dam e ci siamo premiate con una sigaretta. La bavetta d'aria che soffiava alle nostre spalle ci suggeriva discretamente di proseguire il cammino, tanto che per poco non sbattevo il naso per terra, ma noi abbiamo resistito impavide. Eravamo belle (me lo dico da sola), "alternative" e in pace con noi stesse. Momento indimenticabile, da fissare nella memoria. (Nel frattempo, Giulia controllava la cartina ed elaborava l'itinerario: ve l'ho già detto che sulla sua fronte pulsa un radar?) 10) Last but not least: i tre arabi rimorchiati a una fermata del tram. Giulia ha finto di essere russa, io di essere cretina. La faccia da ebete mi viene benissimo. E poi si sarebbe posto il problema di un'equa spartizione. Tanto per rimanere sulla falsariga cannelliana avremmo dovuto dividercene uno a metà, in modo più o meno efferato. Quindi abbiamo preferito soprassedere. Conclusione: "Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra - che già viviamo - e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi. (Cesare Pavese)". Questo recitava una stampa appesa nella zona notte dove dormivo io. Brindo all'amicizia.   Le immagini di cui sopra ritraggono nell'ordine: Una foto di Mastroianni con il mio riflesso in controluce mentro lo fotografo in pigiama (il pigiama non si vede, in effetti). Il letto dove dormivo e le mie pantofoline con gli orsacchiotti sopra. La scrivania ai piedi del mio letto. Il cartello appeso alla sinistra del mio letto. Il mio trolley la sera prima della partenza: quando ho dovuto chiuderlo, il giorno dopo, mi è venuto un attacco d'ansia. E non mi ero portata niente (per i miei standard...). Da qui in poi potrete vedere occhi olandesi (i miei), e una foto dal finestrino dell'aereo - fermo - che ha portato due ore e mezza di ritardo a causa del fortissimo vento che il 3 dicembre ha spazzato Roma. Roma, eh. Non Amsterdam.
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BRUTTA SPOILERONA!!!

Io, nel mio post di là da me, ce l'ho messa tutta a mantenere segreta l'identità del "ferocissimo scrittore" che tu e Giulia andavate a trovare in Olanda. Tu, invece, ne hai spiattellato nome e cognome uccidendo ogni senso di suspence intorno al nuovo talento scoperto da Vibrisselibri. Che asinella! Ma si può? Brutta piscialletto che non sei altro:- )
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turbo redattrici

siete state tutte due meravigliose marino
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Lucio, leggo una certa qual

Lucio, leggo una certa qual violenza nelle tue parole! Non è che per caso Cannell... ehm, volevo dire, "il ferocissimo autore" ti ha contagiato? :-D Non ho mai letto un tuo commento a me rivolto così denso di perfidie... Nessuno mi aveva mai chiamata "piscialletto" :-D Che emozione!!! (Marina, garantisco che, malgrado la mia vescica debole per via dell'età, il materasso non ha riportato alcun danno!:-DD)
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grazie, Marino! che dire di

grazie, Marino! che dire di te? Un abbraccio fortissimo a te e alla tua bellissima moglie!
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Inviiiiiiidia!

Però io con Marino, dopo la passeggiata ad Haarlem, sono andato a intingere le dita nel Mare del Nord, tiè :-P Comunque che posti, ragazzi, che posti! Invidia, certo, ma anche un po' di nostalgia. Marina Warners ministro dei beni culturali subito! (un lentore)
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LUCORE! Maledizione, lo

LUCORE! Maledizione, lo avevo capito che eri tu! Quando hai parlato di mare del Nord mi si sono drizzate le antenne...:P Sì, posti bellissimi e, soprattutto, amici stupendi. Presto, una sottoscrizione per Marina Warners ministro, presidente, onorevole, deputata, tutto! PRESTO! ;-)
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E la libreria Bonardi

E la libreria Bonardi patrimonio dell'Unesco! Ma lo sai che anch'io sono partito con due ore e mezzo di ritardo? Con la motivazione ufficiale (non scherzo) che le autorità areoportuali avevano diradato le partenze per eccesso di inquinamento acustico su Amsterdam. Secondo me se le inventano un giorno per l'altro :-)
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NON-CI-POSSO-CREDERE (detto

NON-CI-POSSO-CREDERE (detto alla Aldo) Una ragazza che partiva con me mi ha detto che ad Amsterdam succede sempre... Ah beh, allora è normale! :-D Però, creativi, neh? Quella dell'inquinamento acustico è insuperabile! (però è anche vero che quel giorno a Roma c'era solo una pista disponibile e un vento che soffiava a 100km/h, minimo! ;-))
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mi hai fatto venir voglia di

mi hai fatto venir voglia di olanda, gaja. ciao e ciao a marino remo
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tavo kiesto de portamme na cosa

e che nun ce lo sapevo ? che c'era abbisogno de sorprennese ? Magara un te conoscessi. Tavo chiesto, tavo fatto capì. Era noccasione coi baffi. E quanto aricapita ? Ma un ce posso penza'. Ma kome ? Vai lassù. Hai a portata de mano le mejo meravijee. Capisko che der quartiere porno un te possa fraga' de meno. La stessa cosa pe' l'architettura dee case sull'acqua. Cosi come pe i musei fra i piu' belli ar mondo, e la libbbreria dea mica tua. Ma na passeggiata su quaa piazzetta tavo detto da falla, e ce contavo. .... ... .. . Aho, m'hai portato n'abaco. claetuz
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@Remo: grazie, caro. Detto

@Remo: grazie, caro. Detto da te è un bellissimo complimento. @Claetuz: io avrei voluto vedere TE con quel tempo, e con quel vento... (e poi, in effetti, eravamo su per lavorare, e direi che abbiamo lavorato parecchio) Poi te volevo dì che io amo l'architettura olandese, e i musei, e i canali, per non parlar della libreria... è solo del quartiere porno e delle canne che non mi frega gnante! :PPP p.s. tu dell'abaco non hai per niente bisogno, figlUolo! Bacio!!!
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Un paio di cose

Prima cosa Violento è violento, "Il ferocisimo autore". Non lo sai che la rosa gialla e simbolo d'invidia? Seconda cosa Potrei sapere di chi sono i bellissimi occhi in primissimi piani disgiunti? Desidero corrispondere scopo amicizia, eventuale fuga insieme e annesso abbandono del tetto coniugale. Indicare telefono per telefonate ansimanti nel cuore della notte. ma.mi.
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Anonimo?

Anonimo? Come "anonimo" Ma come si mettono le generalità, in questo blog?
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Carissimo Prof.: il

Carissimo Prof.: il "ferocissimo autore" è violento come una rosa... Solo che io sapevo che la rosa gialla è simbolo di GELOSIA, non di invidia. Ma credo che le due cose siano collegate!;-) Seconda cosa: Prof., ma come di chi sono? Ti sei già dimenticato di me? Sono i miei occhi, proffissimo! (come potrai riscontrare anche nella galleria fotografica sottostante, quella relativa all'angolo del narcisismo! ;-)) Insomma... pensavo mi avessi riconosciuta! Terza cosa: se l'anonimo di sotto sei tu, sappi che ti ho riconosciuto lo stesso. Basta firmarsi. (ehm... e una fornitura di dolci siciliani alla sottoscritta come la vedresti? ;-))
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Io sono

Gelosia? Meglio! Gelosia = paura del tradimento = reazione violenta = sangue e budella sparse in giro. E sangue a colorar le rose, che diventano rosse, simbolo di passione. Non si sa per se la sventrata o per i suoi ventrigli. Erano tuoi? Ma vedi tu. ma.mi.
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Prof: ammettiamolo! Lei ha

Prof: ammettiamolo! Lei ha una FERVIDA immaginazione! Lo CONFESSI! Il sangue che colora le rose, poi, tocca vette inarrivabili. Seconda cosa: MA COME SAREBBE "VEDI TU"? Cioè, vuol dire che quando mi hai incontrato erano passati inosservati? Della serie: "aho, di persona in generale facevi abbastanza schifìo, ma così a pezzi sembri bella (anzi, passabile)"? (lo avevo pure scritto nel post che quegli occhi olandesi erano miei! :-D) PROOOOF!!! ESIGO SPIEGAZIONIIIIII!!! :PPPP
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ben tornata Mab!

quegli occhi non avevano bisogno di didascalia selo-demarsay
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grazie, auberon selo

grazie, auberon selo demarsay. e ci riesci sempre a farmi arrossire, eh? un bacio.
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Mi correggo: le rose erano rosse, in effetti, e non gialle!

il mio disfacimento neurale avanza...
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E va bene: spiegazioni

1) Sangue e immaginazione - Sto rileggendo, per motivi che puoi ben immaginare, un po' di favole. Solo che sono quelle nella versione più antica. Nella fattispecie sono giunto a Occhiolina, Biocchiolina, Triocchiolina. 2) "Vedi tu" - ho dovuro scriverlo per depistare mia moglie. Ma, ora che siamo soli posso dirtelo: anelo notte insieme in camera d'albergo, e relativo frigobar colmo di champagne e vini millesimati. Porta tu le candele. Io ci metto le rose. Rosse. Rettifica M'è appena arrivato l'estratto conto della banca. Potremmo ripiegare sulla casetta di campagna di un amico? E già che ci siamo, se non ti dispiace, le bibite (vino Tavernello e Gazzosa millesimata) portale tu in una borsa frigo. Per i fiori sto chiedendo a mia madre se ha ancora quel mazzo di tulipani di plastica (spero non siano sulla tomba di nonna Carmela). Ah, lascia perdere le candele. L'amico che ci presta casa dice che in un cassetto del tinello ha una torcia elettrica. La luce, no. Gliel'hanno tagliata. Romanticamente (per quanto possibile) ed economicamente tuo Mauro PS Per i dolci dovrei dare troppe spiegazioni alla signora: due merendine del mulino bianco vanno bene lo stesso? PPS Sei la più bella Biocchiolina che abbia mai solcato i cieli (e senza pallone aerostatico) alla volta dell'Olanda. E mi perdoni se ti dico che, sì, vai bene in tranci, ma anche nell'insieme ...(censura)... ? Dico davvero!!! Sempre tu (stavolta, olandesemente) Mauro
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piango dal ridere!

prof, sto ridendo come una scema, da sola, davanti al Mac. sei INCONFONDIBILE! Questo tuo commento meriterebbe un post a parte, è TROPPO carino! I complimenti me li prendo tutti (e che donna sarei, altrimenti?;-)) e me li tengo stretti: quello che mi hai scritto sì, che fa bene al mio cuoricino di Biocchiolina insicura! tua, italianamente (anzi, romanamente :-D) Biocchiolgaja:*
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Chiacchierate notturne

Eleviamo un elogio encomiante alla povera Tancredi che ha evitato di lanciarti le doctor marten's sulla capoccia per poi girarsi di lato e mettersi a ronfare! Art
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Gnègnègnè! Guarda che

Gnègnègnè! Guarda che parlavamo di gusto entrambe, godendo assai della reciproca compagnia! MI FACCIO BEFFE delle tue basse insinuazioni. Il tuo sarcasmo rimbalza come un chicco di riso sui binari della mia più assoluta indifferenza. Tiè.
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eh

Lo dicevo io. Rosse. Ma tinte.
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sempre tu, prof., vero? ;-))

sempre tu, prof., vero? ;-)) IL CHIAROVEGGENTE!!!
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per l' anonimo “Mauro” delle 14 e 59

Non l’avrà. L’acciaio parlerebbe in luogo della nostra favella se la fanciulla dovesse cadere nella rete delle sue lusinghe. Si accontenti di affilare da solo le sue armi nella stamberga senza allacciamento elettrico. de Marsey
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Love is not love, that alters when it alterations finds.

per tutta risposta, un serafico e neutro (!!!), MOOOOLTO neutro, verso di un sonetto di Shakespeare. L'amore non è amore se muta quando trova mutamenti. Hai il cuore di un cavaliere coraggioso, mon Auberon! Che emozione!
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Oh tu, Marsey, fellone

Oh tu Marsey, fellone, ovvero uomo di grande fella (qualsiasi cosa sia la fella), sappi che questa grande fella non ti servirà a nulla. Foss'anche enorme, foss'anche gigantesca, pantagruelica, abissale; moltro grande, va'. Dov'ero arrivato? Ah! La lusingata è già mia. E non trattasi di lusinghe, ma promesse, più che promesse tentativi, insomma vediamo se ci sta. E mi pare che ci sta. Non insuperbirti di questa favella che meni a ogni pie' sospinto. Che il tuo pie' so spinto dalla gamba allegata e solidale, ma lasciamo perdere le gambe, che col freddo che fa, a tenerle scoperte, si rischia la pleura. (e quindi, mia cara Gaja, mi raccomando: non gonnellini ma pantalone; oppure gonnelloni con calze assai danarose) Tranquillo, vile Marsey, torno a te. Domani all'alba, dietro il cimitero vecchio. Ti aspetto, non tardare, che i cimiteri m'angosciano, anche se visti da dietro. Fionda o cerbottana? Vabbé, fai tu, son gentiluomo. Io ho la chiave inglese nel cruscotto. S'udrà vociare alla disperata: "Hanno chiavato compare Marsey". Don Mauro
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Prosaica!!!

Mi rendo conto di star interrompendo un idillio romantico con il mio vergognoso intervento, ma... sono già sdraiata. Dalle risate! :-D (lo so, lo so, cosa serissima è, invece!)
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Ops

No, chiavato no! Troppa grazia nella disgrazia. "Hanno legnato", s'udrà gridare. Al massimo: "U pigghiaru a coppi" Nemmeno. Ma vedi tu, che c'è rischio che mi tocchi di accoltellarlo davvero. Oh mia bella, guarda scorrere il sangue. Beati di questo fiumi ematici.
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Un rimedio!

In effetti sono un po' anemica... magari una trasfusioncina non mi farebbe male, mio bello... :-DDD ma di CHI sarà il sangue? EH? Chi può dirlo? Spero sia compatibile con il mio gruppo sanguigno, almeno! :-D
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0 RH +

E' il mio gruppo sanguigno, mia dolce pulzella. Ma non sarà il mio vermiglio fluido vitale che si vedrà scorrere. Per il sig. De Marsey Mi scuso, ma domani mattina presto m'è capitato un impegno inaspettato (devo accompagnare il mio bisnonno Vincenzo alla visita geriatrica). le dispiacerebbe rinviare a dopodomani? Stesso posto, stessa ora. Grazie. Mi scuso per il disguido. Ossequi Mauro
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puntualità...

il tuo nome è "Don Mauro". Quando si dice un uomo preciso... :-D
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Regalo

Mi hai riportato qualche semino? :-) Pino
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Ehm...

... cosa intendi con "semino"? :-D perché se ti riferisci ai bulbi ho rifornito mia madre di una scorta di fiori *magnifica*!!! Ciao, Pinuz bello!:*
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a "Don Mauro"

Signore, io non la conosco e non conosco fellonìa se non riposta in quelli come lei usi a maneggiare il vile coltello. Che altro potrebbero dirsi due lupi dal destino manifesto (di sicuro uno tra noi due)... se predilige il cimitero, cimitero sia, e sia dunque brevissimo il tragitto fra il filo della mia lama e il suo riposo. un “arrivederci”. de Marsey p.s. le sue malriposte speranze mi fanno sorridere
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una modesta proposta...

swiftiano come titolo, eh? No, mi chiedevo: ma invece che parlar di sventramenti e vermigli fiumi di sangre, non si potrebbe parlar d'amore? Mi spiego: non sarebbe meglio sfidarsi a colpi di "poesie" d'amore? O di dichiarazioni? O di parole? Perché poi io, che vi vedo così impegnati, penso: aho, ma questi si divertono di più a duellare che a conquistarmi! ;-D (diciamoci la verità: sono GENIALE a sedare le risse!!! :-D)
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breve quartina

Andai pur’io in Olanda ci andai col capo chino per evitar che urtassi: sono Paesi Bassi
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Mia signora, la tua proposta

Mia signora, la tua proposta mi fa provare una desueta irresolutezza, ma mi trova ben disposto a prenderla in considerazione: andiamo tutti e tre nella bicocca dell’amico del tuo risibile spasimante, se preferisci i fiumi di Tavernello e gazzosa al ben più maleolente O RH +. Anzi, ho un’ idea migliore: andiamo solo tu ed io, le chiavi le caverò di tasca al cadavere. Potremo sempre in un secondo momento raggiungere il maniero di Bellevue… de Marsey
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Auberon!

Ma come desueta irresolutezza? E io che pensavo di aver dato il via a una singolar tenzone di poesie e versi! Ora attendiamo la reazione del "risibile spasimante" che credo sarà tonante (vado forte con le rime, io!). Però una precisazione è d'uopo: MAI in tre! Io sono per la coppia! :-D bacio, mio caro de Marsey.
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Ho *urgentemente*,

Ho *urgentemente*, *assolutamente* bisogno di sapere chi sei! (un vago sospetto ce l'ho... ;-)) La quartina è fe-no-me-na-le! Bacio!:*
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breve risposta

Se hai dei sospetti che cosa aspetti a dirmi come sai il mio nome
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Sei Julius alla mostarda di

Sei Julius alla mostarda di frutta? :P Dì la verità! ;-)) Oppure Mongy? O Ale?
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:-)

Disfacimento neurale o no, il resoconto è divertentissimo! Un saluto :-) Nevio
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no no e no

Per questa notte resterai nel dubbio.
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Ma allora CHI???

Ma allora CHI??? CHI PUO' SPECULARE SULLA MIA CURIOSITA' SAPENDO CHE MI SCERVELLERO'? CHI SA FINO A CHE PUNTO IO SIA CURIOSA??? UFFFFFFFFFFAAAAAAAA!!! (sgrunt) ;-)) p.s. MA ALMENO DOMANI ME LO DIRAI CHI SEI? UOMO O DONNA? (SparzO? FranzO? Valter?)
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GRAZIEEEEEE!!!

Nevio, sei sempre un tesoro! :* Felice di averti divertito! :-D
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Ach...

Gaja, ma questo è un crescendo rossiniano: prima la fotografia da intellettuale con gli occhialetti, ora... il letto sfatto, l'occhio in primo piano,le turbolenze. Ach... mi sa che è meglio se vado a dormire; che sono vecchio ;-) Blackjack
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Ehi tu, Signor De Coso

Ahò, De Morsecoso, ero stato tanto liberale da metterti a parte delle questioni mie bisnonniali e tu: al cimitero, la via è breve, fili di spada, irresolutezze... Senti a me. La questione di mio bisnonno caro rischia di andare per le lunghe. Il vile coltello non te lo faccio assaggiare, manco per sbaglio. Piuttosto ci sbuccio le patate. Per regolar la cosa ho già dato incarico a due amici degli amici. Tranquillo. Sono del mestiere e sarà un attimo, manco te n'accorgi. Poi dice che c'ho il carattere cattivo. Pulzella mia, fior de Trastevere che insulti che me tocca de ricevere ma ppe l'amore tuo sopporterò questo e tan'altro, sappi, ma però che se ie dai atra corda a sto puzzone me tocca de menallo e faje male perquindi lascia perde er nobilone resta co mme, famme spuntà l'ale Don Mauro
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Ti diletti di

Ti diletti di vernacolo? “O’ sce’: aggio miso ‘a lingua int’o’ ppulito E manco accussì tu m’hai capito O culo ca mai ha visto cammisa Quanno a vere se schiatta e risa” Stamme a sentì: l’amici tua falli sta a casa, che qua ‘nciavemo posto p’artra monnezza Sono Auberon e di fate ne conosco Ma questa per te è solo una fata morgana, un abbaglio Parliamo di nobiltà del genio e del cuore, non di nascite avvizzite E quanto alla corda… le minacce non si addicono a un bravo professorino Come mi sembra tu sia. Gaja, una sola tua parola… Aub de Marsey
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però il tempo non è sempre

però il tempo non è sempre così brutto, eh. E quando c'è il sole è un altro Paese, anche se io in effetti la preferisco sotto la pioggia, l'olanda. alessandrag.
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anche in romanesco!

ma PROF., tu sì che sei davvero proteiforme! Mi sa che, gira gira, questo stornello romano prima o poi lo pubblico sotto forma di post! :-D BENE! COSI' MI PIACETE!!! Ah, che òmi! :-D p.s. salutami il bisnonno Vincenzo. basamu i manu a vossia, ora et semper.;-)
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ah, come ci sguazzo!

(in codeste parole alate...) Vedo che anche tu, mio Auberon, sei perfetto in romanesco. Fata morgana... nobiltà di genio e del cuore... prego, prego, continua pure: e che donna sarei se mi saziassi di complimenti? :-D una sola mia parola, Aub (anzi, DUE): PASTIERA! SFOGLIATELLE! :-DDD
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Non scomparire, però!

Black, lo sai che conto su di te! ;-) (però è TROPPO bello leggerti chez moi, te lo garantisco!) Che poi 'ste famigerate foto di occhi sono pure sfocate! Uff, e BASTA con 'sta storia che sei vecchio: SIAMO QUASI COETANEI!!! un bacione, Black!:*
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confessione inter nos

cara alessandra, non posso che darti ragione. a me il sole non interessa: io *amo* il nordeuropa. e lo amo d'inverno! e quando viaggio, viaggio sempre verso nord, tant'è vero che la mia terra d'adozione è l'Irlanda (figuriamoci, se non piove lì...). Ma è proprio questo il fascino del nord: la pioggia, il cielo grigio, la neve, il freddo. se si ama il nordeuropa lo si ama per ciò che è: una sorpresa, il fuoco sotto la cenere... non so più nemmeno io quante volte l'ho scritto ovunque. la gente mi prende per pazza, ma che ci posso fare se io adoro la pioggia, l'inverno, il freddo (pur essendo freddolosa!), l'olanda, l'inghilterra, l'irlanda, la germania, la scandinavia, ecc. ecc. perciò: ti capisco! un abbraccio forte da roma, sono felice di averti letto qui. torna a trovarmi presto.
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Mi hai fatto tornare ricordi lontani

Quando ho cliccato sull'immagine in vibrissebollettino, mai mi sarei aspettato di essere catapultato qui, nel tuo blog, dove sei una incontenibile regina. Il tuo divertente resoconto mi ha ricordato i bei tempi andati. Circa venti anni fa visitai l'Olanda, e ne rimasi affascinato. Là la bicicletta la fa da padrona, come le cozze nelle piccole trattorie sui canali. Amsterdam è una delle più belle città europee che abbia visitato (più affascinante di Londra e di Parigi, per me), coi suo canali concentrici e gli antichi palazzi mercantili che vi si affacciano. Il mio albergo era a due passi da Piazza Dam. Un'altra piazza meravigliosa dell'Olanda è quella di Anversa, che ha un porto immenso. Un amico del luogo mi fece salire su una delle navi da carico lunga quasi quanto una strada di città. Bart
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Che onore!

Bart! GRAZIE di questa tua testimonianza... non avrei mai pensato di leggerti qui. E le tue parole... beh, non posso che condividerle. Torna a trovarmi presto, caro Bart, se ti fa piacere. E in qualsiasi momento. Sono davvero felice di averti potuto ospitare. Ti abbraccio.
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Ho avviato una rivista, lo sai?

Ho avviato, Gaja, la rivista d'arte Parliamone: www.rivistaparliamone.it Porta via un bel po' di tempo alle mie letture, ma è una rivista che mi ero messo in testa di fare nel corso del 2007. Ti ricordi quando scrivevo che avrei intasato neno i vari blog con la mia presenza e avrei diradato a fine 2007 la pubblicazione delle mie letture? Avevo in mente di avviare una rivista finalmente tutta mia, secondo le mie idee, esclusivamente dedicata all'arte e specialmente a ciò che l'arte che non si identifichi con la letteratura ispira alla letteratura. Spero che tu ci voglia dare un'occhiata per dirmi se sta andando secondo queste idee. Naturalmente, se avrai qualcosa in sintonia coi temi trattati (molti) e vorrai inviarmela, sarai la benvenuta. Ci sono nomi noti in campo nazionale e nomi meno noti, ma bravissimi, che desidero far conoscere (è un altro degli obiettivi della rivista). Credo che la qualità degli scritti sia di buon livello. Ho anche avviato la sezione Romanzi a puntate (come si faceva un tempo) e una vera chicca: I Maestri, dove metto articoli e saggi di tanti anni fa scritti da autori famosi (ora sto pubblicando alcuni articoli e saggi del notissimo critico americano Edmund Wilson, scritti nei primi anni del '900), che traggo da libri e raccolte di pagine di quotidiani d'epoca. Bart
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ti ringrazio molto

ti ringrazio molto dell'invito, bart! e verrò senz'altro a vederla, sai che sono molto curiosa e interessata a qualsiasi cosa riguardi la letteratura. e, se vorrai, ti darò il mio parere. tuttavia non dubito della qualità della rivista, conoscendoti. un abbraccio, e a presto, spero.
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ah, l’amour è quella

ah, l’amour è quella sensazione di planar dice el Perfecto Blanco lei dice sì-è-come-fissar-lo-sguardo-di-una-foresta la tua arcata sopraciliare mi ruba il sonno. non ho voglia di continuare la disputa. QUIERO CAMINAR SUAVE EN TU CORAZON COMO A UN SOLITARIO VIAJANTE. esto es mio deseo de conquista A.
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Lo sguardo di una foresta...

De Andrè li chiamava occhi color di foglia. Un amico scrittore li ha definiti occhi boschivi. Confesso che nessuno mi aveva mai detto che i miei sopraccigli tolgono il sonno... ma nella vita non si finisce mai di imparare! È solo che: in effetti non sapevo che conoscessi lo spagnolo, e non posso negare che è una lingua che mi fa un certo effetto, Aubie. Splendida la tua chiusa. Grazie!:*
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Da tempo ho voglia di andare

Da tempo ho voglia di andare in Olanda... Tu hai incrementato il mio desiderio, Giulia
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Giulia, grazie mille.

Giulia, grazie mille. Significa che la mia scrittura è stata efficace, ed è un gran bel complimento per me. Un abbraccio.
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Diciamo... vecchietto ;-)

Ma mi difendo e sì, scomparirò ancora. Dopo aver metabolizzato il Natale con i parenti, ma non è certo, dipenderà dall'umore, me ne andrò per quattro settimane a Macao. No, non in gita turistico culturale, ma a giocare a carte al Sands: al momento il più grande Casinò del mondo. Che ci vuoi fare, ognuno ha le sue fissazioni e se consideri che mi hanno pure invitato e ci starò gratis ;-) ovviamente scommesse scluse, quelle saranno a mio carico. Blackjack PS: al ritorno magari ci scrivo un resoconto...
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Macao???

Be', che il Natale con i parenti debba essere metabolizzato non può che trovarmi d'accordo. Così come il fatto di doverlo in qualche modo "smaltire". Ma certo, smaltirlo nel più grande Casinò del mondo è quantomeno originale (e mi incuriosisce non poco: così come mi incuriosisce il fatto che ti abbiano invitato e che sarai completamente "spesato")! Quanto al resoconto: vogliamo postarlo qui, da me? ;-) (ammesso che tu non abbia un blog! ma non mi pare, giusto?) Baci, Black! (non scomparire *TROPPO*, allora!) (Che tu ti "difenda" non ho *MAI* avuto dubbi! Non so perché, ma è così. Ah, e ricorda: sei il mio consulente ufficiali sulle armi - remember? il mio romanzo, ecc. ecc.! ;-))
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:-)

Gaja, ma non c'è niente di strano nel fatto che sia spesato, se consideri che il mio 'lavoro' è... giocare a carte. Pensano tutti che scherzi, ma non sono mai stato così serio: io campo giocando a carte e, come si deduce dal nome, il mio gioco preferito è il Black Jack ;-) Hai indovinato, non ho un blog, ma per il resoconto non garantisco nulla; sono un pessimo narratore. Blackjack. Per quanto riguarda la cosulenza sulle armi, non c'è nessun problema, compatibilmente con il mio sempre scarsissimo tempo disponibile.
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ahò

Cioè, n'ò capìto: tutti a ringraziare Giulia / o o o Giulia e me gnànte? Che magari (e togliamo il magari) essa Giulia è di sé generosa con sé e coll'àndri, no? Ma presentarla agli amìchi, sebbene costretti a lavorare (trad. it: LAVORARE!) in Italia, no, eh? O anche pubblicare una di lei foto indicativa e segnaletica. Giulia, vieni a noi, cioè a mmè. Tuo, e de Gaja, che lo sa, Piergiorgino Negrisolo
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nòni

A cìspa, so' io, che me te vòjo fa' da mesi e mesi, no? Er màggico pe 'tté e 'bbàsta (e qui lo dico e qui lo nego) Giacomo Chinellato
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chi nun mòre

NO! E' tornato fra noi Mìrvio, Zìbbio là! Come butta, zio? Ch'ài fatto con la prosperosa Gaietta nostra? E che, 'n c'ò dichi? Grande Fùrvietto nostro, eh, sempre 'n pòmpa con l'uddiccì de Cosimo Mela e i regàzzi der Flora. Me firmo compagno tuo de puttanifici Guido Ugolotti
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Mo' nun è che s'è capito

Mo' nun è che s'è capito mòrto: che sarebbe 'a cosa che qui dici e qui neghi? E nun ce posso crede che sei te l'autore de quei componimenti. Nun zo'... me pare che nun zieno ner tuo stile...
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TE L'HA MAI DETTO NESSUNO

TE L'HA MAI DETTO NESSUNO CHE SEI COMPLETAMENTE FOLLE, UGOLO'? UN UOMO=UN DELIRIO. e lascia stare Nevio che è mio amico e che non ha fatto niente con me! SEMPRE IL SOLITO ZOZZONE! ma tu guarda questo che se va' a mette' in testa!
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A Negrisò, lasci sta'

A Negrisò, lasci sta' l'amichetta mia Giulia che nun c'entra gnente co' llei e co' li cavoli sua. Gnente foto indicative e/o segnaletiche. E stii attento ale reazzioni dela donna sua, che se s'accorge che lei va in cerca de artre donne me sa che la molla prima che lei abbia er tempo de dì "no". 'Nzo se se semo capiti, Piergiorgì.
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breve diffida

Egr. Chinellato Giacomo la diffido ufficialmente dal millantar identità di anonimi e paternità di quartine. Dott. Sperotto Giannantonio
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BREVE IMPLORAZIONE/SUPPLICA o quello che volete voi...

Per favore: CHI SIETE? :-D Mi sto macerando dalla curiosità! Koly? Sei tu? (dimmi di sì e tacerò! ma almeno si placherà la curiosità...) Bacio!:*
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Breve agnizione

Avrei quasi deciso di dirti chi sono.Se solo non mi divertissi un mondo a nascondermiti...Gaja ci cova che ci lascia lo zampino nel lardo. Ma procediamo con calma, non mettiamo il carro davanti ai buoi dei paesi tuoi,diamo tempo al bel tempo si spera, perchè chi va piano va sano e va lontano dagli occhi, lontano dal cuor non si comanda.Ti darò alcuni indizi,ma devi essere tu a indovinare,e sai che chi cerca trova e i cocci sono suoi.No, non pensare che sia qui a menare il can che abbaia,ti fornirò delle tracce,non di più, devi accontentarti,d'altronde è meglio un uovo in brodo che una gallina vecchia domani. Primo indizio: c'è un animale che svelerebbe il mistero. Se ti sembro sibillino,pensa,concentrati piuttosto che sputare nel piatto ricco che piange in cui mi ficco e mangi.Hai sempre avuto il vizio di lamentarti e si sa, il padre del lupo per un pelo perde l'ozio ma non i vizi. Secondo indizio: un mattino abbiamo fatto colazione insieme. Tu sai che il buongiorno si vede dall'oro in bocca e quando rovesciasti il cappuccino ti dissi:non piangere sul latte scremato. Terzo indizio: una donnaccia,un albero,due lettere consecutive. E qui mi sono sbilanciato. Aspetto tue risposte e se non hai capito campa caval donato,che l'erba voglio del vicino cresce sempre più in bocca...
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NON CI POSSO CREDERE!

È l'albero. L'HO CAPITO DALL'ALBERO! "Senti, ma o' vedi quell'albèro? Ecco, bravo. Perché nun te c'impicchi?" Però mica abbiamo fatto colazione insieme SOLO UNA MATTINA!!! Diciamo che almeno per... UN MESE abbiamo fatto colazione insieme, a Coso!!! (NESSUNO deve sapere cosa facevamo, e QUANTO ci siamo divertiti in terra straniera!!!) Sentimpo', ADESSO CHE TE SEI DIVERTITO A FAMME IMPAZZI', COME QUELL'ARTRO (ZAMORA), TE MERITI 'NA PUNIZIONE!! TREMENDISSIMA! :-D
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a

Marino dott. Majiani: messaggio in codice. Il coccodrillo si squama lentamente, spunta la luna dal monte, sos desemparados, lo zio Pino affila lame ignote, Gaja c'à du' 'bbòcce tante ma non so' le tua. x la S.C.U. f.to compare Zàmora
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ZAMORAAAAAA!!!

COME TE NE ESCI! MA COME TI PERMETTI DI RIVOLGERTI COSI' A UN MIO AMICO! E RICOMPONITI (o, in alternativa, VATTE A RIPONE, ZAMO'). poi: me spieghi che c'entrano er coccodrillo, i tazenda, lo zio Pino... un uomo-un delirio-UN ZACRO ARFABBÈTO! ZAMO', se semo capiti. 'Na parola è poca e due so' troppe!
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Ashkarkhì amàr gh' ghrosìnk, hìma

Messaggio in codice per Giulia Tancredi, 'a fijia di Franco, er pantéra de Montesacro Gaia, l'albero è multiforme, in questa frase si nasconodono diversi poliptoti, domani si mangia pane e cicoria, me te vòjo fa' ar chiar de luna, salutam 'a mamm't e zie't. p.s.: per Giulia Tancredi: ma davéro c'ài l'òmo? E allo' perché 'n'era co' 'tté 'n'Olanda? Che, puro te se' passata sotto la forca caudinha der prode Majiani? Morté.
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AMICO: io vorébbe sapé: MA

AMICO: io vorébbe sapé: MA CHE TE FREGA A TTE' SE L'AMICA MIA CIA' L'OMO O NO? SARANNO CAVOLI SUA O NO??? E LASCI STARE L'AMICHI MIAAAAAA!!! Na parola è poca e due so' troppe, ancora nullà capito? Poi: GIulia NON È FIGLIA DI FRANCO TANCREDI, lo so che la tua giallorossa te fa straparlà, ma NUN LO E'. SO' STATA CHIARA? Poi2: ma che so' sti messaggi in codice? l'albero è multiforme, i poliptoti (così sembra pure còrto!), pane e cicoria, ecc. ecc. (E DOVE SAREBBERO STI POLIPTOTI, INSOMMA???) Poi3: 'NDO È CHE ME SE VOREBBE FA', LEI, AMICO DELL'AMICHI? io noo so, guà... È TROPPO TRIVIALE! POI4: LA PIANTA DI SCRIVERE IN ARMENO SENZA TRADURRE LE FRASI??? CHE CACCHIO VUOL DIRE, INSOMMA??? come vede sono passata dal TU al lei!
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Das Prinzip

Messaggio in codice per LA TENUTARIA di questo brògghe: Gli alberi si stanno sfrangendo, mancano diversi topiragno all'appello, il nipote di zi' Peppucciniello non sta 'bbène, me te vòjo fa' anche ar bùjo, 'n'importa se ce sta Giujia o nòni, l'armeni so' 'n grande pòppolo e de valore internazionale, ar mòdo ch'era Pinna Marini o Leoluca Orlando Cascio, quànno che giocava ner Palèrmo. per il Prof. Amico f.to dr. Cugino
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Almeno il tedesco lo capisco

NON SONO LA TENUTARIA (che significa BEN ALTRO!) di questo brogghe! che poi io tutti sti messaggi in codice nulli capisco! Li nipoti, i topiragno (che schifo), GIULIA CHE NON C'ENTRA GNENTE (e ce mancherebbe pure che ce deve sta lei!!! ma io noo so guà!). Su na cosa so' d'accordo: che l'armèni so' un grande popolo, l'artri due nulli gnosco. CUGGINO! LA Vòi SMETTE DE DI' COSE TRIVIALI? NUN PO'I ESSE UN PO' ROMANTICO SE POPO DEVI Di' QUARCOSA? RICOMPONITE! ESSI òMO!
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