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Moby Dick
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Inserito da Gaja il Mer, 07/05/2008 - 08:44
Libri
Auguratemi buon viaggio e commentate numerosi: leggerò al mio ritorno e - se potrò - anche durante il mio soggiorno, semmai dovessi trovarmi nei paraggi di un collegamento wi-fi e di un pc lasciato incustodito. Vi mancherò? (1)nota: La scusa ufficiale è quella di andare a fare una full immersion tra il libri. La verità è la seguente [potete leggerla anche sul sito della Fiera del Libro]: "LIBRO E CIOCCOLATO. L’ANGOLO DEI SENSI Ora lo sapete.
Inserito da Gaja il Mar, 06/05/2008 - 14:22
Musica
Copio dal «Messaggero» di oggi, rubrica "Rock Pop & Jazz" a cura del mitico Fabrizio Zampa: «Torna Sergio Cammariere, live con i suoi hit e i brani dell'ultimo album Cantautore piccolino, con una bellissima band: Olen Cesari al violino, Daniele Tittarelli al sax alto, Luca Bulgarelli al basso, Amedeo Ariano alla batteria, Simone Haggiag e Bruno Marcozzi alle percussioni. Roba buona. Auditorium Conciliazione, via della Conciliazione 4». Aggiungo io: chi può, vada. E magari mi faccia un resoconto. Io non potrò esserci (e non riesco nemmeno lontanamente a dire quanto mi dispiaccia).
Inserito da Gaja il Lun, 05/05/2008 - 17:47
Undici righe di precisione
[L'autore della recensione - schivo e riservato - si nasconde dietro lo pseudonimo del grande Stig Dagerman, di cui vedete una foto qui a sinistra, e pubblicato in Italia da Iperborea. Piccola precisazione: a causa dell'impaginazione del blog le righe sono nove. Ma nell'originale in word erano incontestabilmente undici. Parola mia.] Già il formato è invitante: maneggevole, minuto, benissimo rilegato, 119 pagg. numerate con font che si legge senza occhiali. La storia prende da subito: il ritmo della prosa è serrato, 4/4 con metronomo a 120 al quarto. La colonna sonora è un hard bop fine 50s, bandleader un sassofonista molto buono ma non eccelso, tipo Dexter Gordon. La storia ha almeno due punti di vista (uno di donna venuta dall’Est, bella e dannata), quattro attori in scena e una voce narrante maschile di virilità secca credibile malinconica. Thriller, romanzo d’amore, noir? Tutto questo e un filo d’altro ancora. Libro migliore dello Zannoni, notevole il disegno di Onofrio Catacchio in copertina.
Inserito da Gaja il Dom, 04/05/2008 - 19:49
L'angolo del narcisismo | vibrisselibri
E, tanto per rimanere in tema di amici padovani e di PADRONANZA DELLA LINGUA, vi ricordate le mie coreane (ormai spedite alla legittima destinataria)? Ebbene, cliccate qui. Si parla di attività LINGUISTICHE in Corea del Nord. Se non gradite la versione inglese, c'è anche la versione spagnola. Il link è stato gentilmente segnalato dal mio succitato cugino Stefano.
Inserito da Gaja il Ven, 02/05/2008 - 18:41
L'angolo del narcisismo | vibrisselibri
E così domani, 3 maggio 2008, e fino a domenica pomeriggio, sarò di nuovo a Padova, dopo poco più di quattro mesi. E rivedrò i miei amici più cari, l'insostituibile Giulia (che come al solito si prenderà cura di me, ospitandomi), il cugino Stefano, il fratello Ale, il presidente Giulio. Motivo della mia ennesima trasferta padovana: la presentazione del romanzo di Carlo Cannella edito da vibrisselibri, alle ore 21, alla libreria Kaosmosi, Riviera San Benedetto, 108. Torno presto. Nel frattempo: buona/e lettura/e. E non sentite troppo la mia mancanza!
Inserito da Gaja il Lun, 28/04/2008 - 22:59
PAFSEG
Cioè, Luca Bulgarelli (per gli amici, e anche per quelli convinti di esserlo, il Bulgaro) è uno che compare accompagnante Gianni Morandi che canta Te lo leggo negli occhi di Bardotti-Endrigo e poi suona Claude Bolling con Roberto Gatto, suona col pianista classico-eclettico milanese Massimiliano Coclite e poi fa jam fino a notte fonda nei peggio ànditi del dopoFestivàl di Sanremo. Gentilissimo nei modi, piacevole molto all’aspetto, ha sul contrabbasso un tocco delicato e preciso, segno di una maturità espressiva per nulla coincidente con la sua data di nascita (è infatti un pischello, ben che bàbbo da un anno circa). Difficile dire dove sia reperibile su disco il suo meglio: certo il suono di Sergio Cammariere deve molto a lui, per dire, e il Latin Quintet di Javier Girotto (per ora inedito) non sarebbe lo stesso con un altro contrabbassista. Certo, il solo che apre le esecuzioni dal vivo di Impression, col quintetto del suo amico Fabrizio Bosso, è uno di quei momenti che non si dimenticano facilmente (come, per dire, quando o rey de Crocefieschi, alto un metro e un tappo, sbucava fra una selva di gambe e la piazzava di coscia o di stinco alle spalle di uno Zoff o di un Ivano Bordon, uno più stupìto di quell’altro). Grande musicista, Bulgarelli, persona di simpatìa strepitosa, bevitore mòdico ma assai ben resistente. [Non ho molto altro da aggiungere a quanto scritto dall'eccellente Choukhadarian, se non che di Fabrizio Bosso (ritratto con Luca Bulgarelli nella prima foto dall'alto, e che, ovviamente, ha anche un sito personale) si è parlato anche su questo blog, e precisamente qui e qui. E che le fotografie sono un'esclusiva di Sinestetica, e mi sono state regalate dal mirabile fotografo Roberto Coggiola, alias El Puma, autore dell'immagine-logo del PAFSEG, e motore del Premio Tenco, nonché del Teatro Ariston. Gaja Cenciarelli] |
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